Laura Proietti

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Laura Proietti Studio Legale
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Lo studio dell’Avvocato Laura Proietti è situato a Torino in corso Duca Degli Abruzzi 79 - Zona Crocetta – e offre, da oltre 21 anni, servizi di assistenza, consulenza e rappresentanza legale. Lo studio si occupa in particolar modo di problematiche connesse al diritto civile, al diritto amministrativo, alla legislazione sugli stranieri, al diritto di famiglia, alla tutela dei minori, al risarcimento del danno patrimoniale e biologico causato da sinistri stradali, offrendo patrocinio legale presso le Magistrature Superiori (Cassazione, Consiglio di Stato ecc...). Lo studio dell’Avvocato Laura Proietti è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00; si riceve solo previo appuntamento telefonico. Lo studio è disponibile per la redazione di preventivi personalizzati secondo le esigenze individuali.

27/10/2026

Figli nati fuori dal matrimonio: stessi identici diritti.

Dalla riforma del 2012 tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico (art. 315 c.c.): stessa quota di eredità, stesso mantenimento, stesse regole su affidamento e cognome, e parentela piena con nonni, zii e cugini. L'espressione "figlio naturale" non esiste più.

Attenzione però: i diritti nascono con il riconoscimento. Se manca, vanno accertati in giudizio, con la possibilità di chiedere anche quanto il genitore avrebbe dovuto versare prima.

22/10/2026

Comunione dei beni: non tutto è di tutti e due.

Nella comunione legale entrano gli acquisti fatti durante il matrimonio. Restano personali i beni posseduti prima di sposarsi, quelli ricevuti per eredità o donazione anche durante il matrimonio, i beni di uso strettamente personale e i risarcimenti del danno (artt. 177 e 179 c.c.). La casa che ti lascia tua madre resta tua.

Attenzione: se vendi un bene personale e ne compri un altro con quei soldi, per mantenerlo personale va dichiarato nell'atto di acquisto. Altrimenti finisce in comunione.

Voi vi siete sposati in comunione o in separazione dei beni?

20/10/2026

Conto cointestato svuotato durante la separazione: cosa si può fare.

Se il conto è a firma disgiunta, ciascun intestatario può prelevare l'intero saldo e per la banca è un'operazione regolare. Tra i due intestatari, però, le somme si presumono di entrambi in parti uguali: chi ha preso più della sua metà può essere tenuto a restituire la differenza.

Appena una separazione si profila: chiedere gli estratti conto, valutare la firma congiunta o la chiusura concordata, e conservare le prove di chi versava cosa.

Secondo voi è giusto che la banca lasci prelevare tutto a uno solo dei due?

16/10/2026

Testamento scritto al computer: non è valido.

Il testamento olografo, quello che si fa da soli senza notaio, ha tre requisiti e devono esserci tutti: va scritto interamente a mano da chi lo fa, deve riportare la data completa e deve essere firmato alla fine (art. 602 c.c.). Stampato, battuto a macchina o scritto da un'altra persona sotto dettatura è nullo, anche con i testimoni.

Due accorgimenti pratici: scrivere con precisione chi riceve cosa, senza formule generiche, e dire a una persona di fiducia dove si trova. Un testamento valido che nessuno trova è come se non esistesse.

29/09/2026

Perdere il lavoro non significa perdere il permesso di soggiorno.

Il licenziamento non comporta l'espulsione. Chi resta senza impiego può iscriversi al centro per l'impiego dichiarando la propria immediata disponibilità al lavoro e richiedere un permesso di soggiorno per attesa occupazione, che di regola dura almeno 12 mesi e consente di cercare un nuovo lavoro restando regolare.

Due cose da fare subito: iscriversi alle liste di collocamento e presentare la richiesta senza aspettare la scadenza del permesso.

Se hai perso il lavoro, non aspettare la scadenza: è lì che si perde tutto.

24/09/2026

Con l'eredità si ereditano anche i debiti.

Accettare un'eredità significa accettare tutto: beni e conti, ma anche debiti, prestiti e cartelle esattoriali. Per proteggersi ci sono due strade: rinunciare con una dichiarazione formale davanti a un notaio o in tribunale, oppure accettare con beneficio d'inventario, così il patrimonio del defunto resta separato dal tuo e i debiti si pagano solo nei limiti di quanto si è ereditato.

L'errore più comune è toccare i beni prima di decidere: prelevare dal conto, vendere l'auto o svuotare la casa può valere come accettazione tacita, e da lì non si torna indietro.

Se sapete che c'erano dei debiti, non toccate nulla finché non avete deciso.

22/09/2026

Vedere entrambi i genitori è un diritto del figlio, non del genitore.

Quando uno dei due ostacola sistematicamente gli incontri con l'altro o non rispetta i tempi stabiliti, il giudice può intervenire: ammonimento, condanna al risarcimento del danno, sanzione economica e, nei casi più gravi, la modifica dell'affidamento (art. 709-ter c.p.c.).

Se sei tu a subire i rifiuti: annota data, orario e motivo di ogni volta, e conserva messaggi e comunicazioni. Senza prove rischia di essere solo la tua parola contro la sua.

Ditemi la vostra nei commenti.

17/09/2026

Mantenimento non versato: non è soltanto un debito.

Chi si sottrae agli obblighi economici stabiliti dal giudice verso l'ex coniuge o verso i figli può rispondere del reato previsto dall'art. 570-bis del Codice penale. Ma non serve aspettare un processo penale: si può chiedere al giudice che una parte dello stipendio venga versata direttamente dal datore di lavoro, oppure procedere con il pignoramento.

Due regole pratiche: pagamenti sempre tracciabili, con bonifico e causale, mai contanti; e non sospendere mai le visite ai figli per ritorsione, perché mantenimento e diritto di visita sono obblighi distinti che il giudice valuta separatamente.

Voi come la vedete?

15/09/2026

Separazione: la casa non va a chi l'ha comprata.

Con figli minori, o figli grandi non ancora autosufficienti, il giudice assegna la casa familiare guardando prima di tutto al loro interesse: devono restare nell'ambiente in cui sono cresciuti. Per questo la casa viene normalmente assegnata al genitore con cui i figli vivono, anche se è di proprietà esclusiva dell'altro o è stata acquistata prima del matrimonio (art. 337-sexies c.c.). La proprietà non cambia: cambia solo il diritto di abitarci.

Senza figli, o con figli ormai autonomi, l'assegnazione non si applica e la casa segue le regole della proprietà. E può essere revocata, per esempio se chi ci vive va a convivere stabilmente con un nuovo partner o si risposa.

03/09/2026

Dopo quanto tempo si può divorziare dopo la separazione.

Sei mesi, non tre anni. La regola dei tre anni è superata da tempo: con il divorzio breve, se la separazione è consensuale puoi presentare la domanda di divorzio dopo 6 mesi; se è giudiziale, dopo 12. Il conteggio parte dalla prima data di comparizione delle parti, quindi conviene recuperare il verbale di quell'udienza.

E c'è un aspetto che in pochi conoscono: una volta trascorso il termine, puoi procedere con il divorzio anche se l'altro coniuge non è d'accordo. Non ti serve il suo consenso.

Anche tu pensavi servissero tre anni? Dimmelo nei commenti.

Indirizzo

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10128

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Martedì 09:00 - 19:00
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