Studio Legale De Blasio

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30/08/2026
27/08/2026

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23/08/2026

Hai mai chiesto alla tua banca copia del contratto di finanziamento, degli estratti conto o della polizza assicurativa? E ti hanno risposto che non ce l'hanno più — o peggio, che non sei tu il loro cliente?

Ecco cosa dice davvero la legge.

📌 Il diritto alla documentazione bancaria è un diritto tuo — autonomo, tutelabile in giudizio come oggetto principale del processo, non come accessorio di altro. Non devi dimostrare di averne bisogno per fare altro: il diritto esiste di per sé. (Cass. 24641/2021)

📌 La banca ha l'obbligo di conservare la documentazione degli ultimi 10 anni. Non è una prescrizione in senso stretto: è il riflesso di un obbligo di legge. (Cass. 10728/2026)

📌 Il contratto lo puoi chiedere anche dopo la stipula — ma se la banca te lo ha già consegnato, per averne un'altra copia devi almeno dire di averlo smarrito. (Cass. 251/2026)

📌 Il dovere di collaborazione non si esaurisce con la fine del rapporto. La banca deve continuare a collaborare finché hai un interesse giuridicamente tutelato. (Cass. 11004/2006)

⚠️ E se la banca ha ceduto il ramo d'azienda?

Il Tribunale di Torino, con sentenza n. 4683 dep. 18.08.2026, lo chiarisce: il perimetro di ciò che viene trasferito dipende dal contratto di cessione — non da risposte generiche. Se il contratto includeva i rapporti estinti dei clienti delle filiali cedute, è la cessionaria a dover rispondere — anche se il tuo rapporto era già chiuso.

Chiedi la documentazione. È un tuo diritto.

📍 Torino, Via Lamarmora 26
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✉️ [email protected]

Prestare una fideiussione non significa solo mettere una firma. E’ un impegno gravoso.A volta basta essere socio di un 1...
02/08/2026

Prestare una fideiussione non significa solo mettere una firma. E’ un impegno gravoso.

A volta basta essere socio di un 10% di quote per non essere considerato consumatore.

Ma comunque le cessioni in blocco vanno provate con rigore. Non basta la pubblicazione in Gazzetta

Trib. Torino, Sez. I Civile, n. 4577 del 29 luglio 2026, est. Dr.ssa Boido. Una sentenza che merita di essere letta per chiarezza e approfondimento.

Sentenza integrale sul mio profilo LinkedIn

26/07/2026

🚨 "L'assicurato perde la copertura se ammette la propria responsabilità." Ormai non più.

La Cassazione ha dichiarato la nullità di questa clausola.

"Non si può costringere nessuno a dichiarare il falso o tacere il vero per conservare la prestazione contrattuale."

⚖️ La clausola è nulla per tre ragioni
✔️ Viola la buona fede e la correttezza — principi costituzionalmente garantiti dall'art. 2 Cost.
✔️ Viola il dovere di limitare il danno — costringendoti a resistere inutilmente in giudizio e rischiare di superare il massimale.
✔️ È inutile oltre che illegittima — la tua ammissione di responsabilità non ha valore di prova piena contro la compagnia. Non le causa alcun danno reale. Impone un sacrificio senza alcun vantaggio.
Se hai una polizza RC — professionale, medica, edilizia, o di altro tipo — e contiene una clausola del genere, quella clausola non vale.
La compagnia non può più usarla per negarti la copertura.

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19/07/2026

Anno Domini 2026. Il libero arbitrio, lo Stato e la ludopatia. Non basta essere ludopatico per chiedere un risarcimento allo stato.

Ma ci sono sicuramente altri strumenti per risolvere i propri problemi.

🎰 Può lo Stato essere condannato a risarcire chi sviluppa una dipendenza dal gioco?
La Cassazione dice no. E lo fa con parole inusuali per una sentenza.
Richiama il modello del Civis Romanus — il cittadino adulto, responsabile delle proprie scelte. E afferma che lo Stato "non è un Leviatano incombente su qualsiasi attività umana".
Un'affermazione forte. Forse discutibile — perché la ludopatia è una dipendenza clinicamente riconosciuta, che compromette progressivamente la capacità di scegliere liberamente.
Ma è la premessa da cui la Corte muove.
📌 Il principio pratico: per chiamare in causa la Pubblica Amministrazione non basta dire che avrebbe potuto informare meglio. Occorre dimostrare che quella informazione, con ragionevole probabilità, avrebbe davvero cambiato le cose.
Un nesso causale ipotetico non basta.

Ma lo stato ci fornisce strumenti alternativi per risolvere i problemi. Le procedure di sovraindebitamento

Cass. civ., Sez. III, n. 23339 del 16 luglio 2026

12/07/2026

Asta immobiliare e immobile sovrastimato. Anche il CTU può rispondere del danno, inteso come perdita di chance.

Una perizia errata può alterare il valore di un immobile messo all'asta. Il danno lamentato è una perdita di chance — non la perdita del risultato finale.

L'erronea stima del perito nominato nella procedura esecutiva, quando incide sulla determinazione dell'aggiudicatario, integra perdita di chance patrimoniale. La liquidazione va effettuata in via equitativa, muovendo dai dati oggettivi accertati — a partire dalla divergenza tra valore stimato e valore reale — senza pretendere la prova certa dell'esito alternativo della gara.

👉 il danno non consiste nella certezza di aver pagato troppo, ma nella perdita della concreta possibilità di formulare un'offerta consapevole sulla base di una corretta rappresentazione dell'immobile.

La visita dell’immobile non può essere una esimente.

Cass. Civ. Sez. III, n. 22597 del 1° luglio 2026

05/07/2026

⏱️ Hai perso i risparmi per colpa di qualcuno?

Attento alla prescrizione — ma non solo.

📌 Se più persone hanno causato lo stesso danno, basta agire contro una sola per bloccare la prescrizione anche nei confronti delle altre.

Non importa che rispondano per motivi diversi — contratto, negligenza, omessa vigilanza. Se il danno è lo stesso, la prescrizione si interrompe per tutti.

E se hai fatto una domanda in un fallimento per recuperare i tuoi soldi?

➡️ Quella domanda ha interrotto la prescrizione anche contro chi avrebbe dovuto controllare e non l'ha fatto.

La Cassazione lo ribadisce: il tempo non è scaduto

Prima di rinunciare a far valere i tuoi diritti, pensaci

28/06/2026

🚨 Casa ipotecata... e poi confiscata. Chi vince, la banca o lo Stato?

Spesso si pensa che basti una confisca per "azzerare" l'ipoteca della banca sull'immobile. La Cassazione dice: non è automatico.

📌 Il caso
Una banca concede due mutui garantiti da ipoteca su dieci immobili. Anni dopo, scopre che quegli immobili erano stati costruiti abusivamente: arriva il sequestro, poi la confisca.
Il giudice dice: l'esecuzione si blocca, la banca non può più procedere. La Cassazione lo smentisce.

⚖️ Perché
Se l'ipoteca è stata iscritta prima della confisca (o del sequestro), resta valida. Vince chi ha registrato prima il proprio diritto nei pubblici registri — non chi interviene dopo, fosse anche lo Stato con un provvedimento penale.

📌Fa eccezione solo la confisca legata a reati di mafia, che segue regole speciali e diverse (quindi prevale la confisca)

💡 Un principio che conta per banche, acquirenti di crediti e chiunque abbia a che fare con un'esecuzione immobiliare con vicende penali sullo sfondo:

Indirizzo

Via Alfonso Lamarmora 26
Turin
10128

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390117576382

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