02/09/2026
“La Corte di Cassazione ha chiarito che, in tema di diffamazione a mezzo social network, la valutazione del superamento dei limiti della continenza deve tenere conto non solo del linguaggio utilizzato, ma anche delle peculiarità espressive proprie delle piattaforme digitali, caratterizzate da immediatezza, iperbole e forte carica emotiva. Il limite invalicabile resta rappresentato dalla gratuita aggressione della persona e dalla sua esposizione al pubblico disprezzo, ma non ogni espressione aspra o di cattivo gusto integra automaticamente una diffamazione risarcibile (Cass. pen., Sez. V, n. 22341/2025)”.
Analisi del nuovo contenzioso reputazionale sui social: diffide seriali, limiti della continenza, prova del danno reputazionale e profili deontologici per gli avvocati.