08/08/2025
Liberi di scegliere
Dal 31 luglio 2025, in Germania è attivo il primo programma di uso compassionevole con psilocibina dell’Unione Europea.
Un passo che, oltre ad avere un valore terapeutico concreto per le persone affette da depressione farmaco resistente, segna un precedente giuridico e sanitario che nessun Paese europeo – Italia compresa – può più ignorare.
L’autorizzazione è stata concessa al Central Institute of Mental Health (CIMH) di Mannheim, in collaborazione con la OVID Clinic di Berlino e la società canadese Filament Health, che fornisce il principio attivo, la psilocibina, estratto da funghi.
Il programma è stato approvato dalle autorità regolatorie tedesche nel quadro delle procedure di Expanded Access Program (EAP). Si tratta dell’equivalente dell’uso compassionevole per farmaci non ancora autorizzati, ma potenzialmente salvavita o insostituibili in vigore in Italia.
Proprio per questo, il programma tedesco sarebbe replicabile anche in Italia, dove le nostre leggi già consentono l’uso della psilocibina tra le cure compassionevoli.
Infatti, nell’aprile 2024 come Associazione Luca Coscioni abbiamo richiesto (nel documento "Le terapie psichedeliche nel fine vita", di Claudia Moretti, Caterina Bartoli, Federico di Vita e Marco Perduca) proprio di inserire le terapie psichedeliche tra le cure compassionevoli.
Cosa manca dunque?
Dei medici disposti ad avviare percorsi terapeutici con la psilocibina che facciano la richiesta ai comitati etici per utilizzarla.
Per questo abbiamo rivolto un appello ai medici e al Governo italiano per chiedere che anche in Italia possa essere consentito l’accesso alle cure psichedeliche come terapie compassionevoli.
L’hanno già firmato 15mila persone di cui 170 medici. Firmalo anche tu: https://www.associazionelucacoscioni.it/landing/litalia-apra-alle-terapie-psichedeliche