01/12/2026
Critica, verità e reputazione online
La Corte di Cassazione (Sez. V pen., sent. n. 39792/2025) ha ribadito un principio centrale nel diritto penale dell’informazione: la libertà di critica non può mai prescindere dalla verità dei fatti.
Definire una persona come “imputato” quando, al momento della pubblicazione, l’azione penale non è stata esercitata significa diffondere un’informazione falsa, non scriminabile dall’art. 51 c.p.
Neppure l’interesse pubblico o il tono polemico possono giustificare un attacco alla reputazione fondato su presupposti non veri.
Una decisione che riguarda tutti: giornalisti, blogger, operatori dell’informazione, ma anche chiunque utilizzi il web come spazio di comunicazione.
La parola scritta online ha un peso giuridico reale e comporta responsabilità concrete.
👉 Per approfondire, leggi l’articolo completo nell’Osservatorio Legale (link in bio).
DirittoPenale InformazioneOnline
Avvocato Giustizia SalcinaPartners OsservatorioLegale