23/03/2024
La fine della guerra tra Russia e Ucraina!
di Luca Vincdenti
Il drammatico attentato di Mosca stravolge gli assetti della politica internazionale esponendo la Russia al ruolo di vittima e l’Ucraina in ginocchio sul patibolo dei terroristi.
Ciò che certo che questo attentato metterà seriamente in discussione i tradizionali assetti Usa-Europa VS Federazione Russa, fermando l'emorragia della ferita Ucraina provocata dalla guerra di aggressione russa e facendo passare l’Ucraina per un paese canaglia e politicamente Instabile.
Ma non solo. L’Ucraina come una nazione che pur di vincere la guerra è disposta arruolare “nazifascisti” ed ora a una alleanza con i gruppi terroristici dell'Isis " (storici" nemici degli Usa e di una parte d'Europa filo americana).
Con questo attentato la buona immagine internazionale costruita hollywoodianamente dal presidente Ucraino crolla all’istante, e getta sul paese il forte sospetto che l’Ucraina sia una nazione non meritevole della fiducia internazionale poiché non aderente ai valori di lotta occidentali.
Con questo attentato viene gettato sull’ucraina un anatema che poi ne fa discendere un vero e proprio “teorema” difficile da definire - per tutti - se questo teorema sia poi vero o falso. Anatema è sempre lo stesso.
E l'accusa di essere un paese canaglia e terrorista che ha una morsa profetica in ambito internazionale, anche se non dimostrabile, questa accusa è vera sempre, e produce effetti reali su chi subisce l’anatema.
Si veda il caso di Ṣaddām Ḥusayn nella seconda guerra Usa all'Iraq pur non essendo state trovate armi chimiche è stata attuta una campagna anti-terrorismo e cucita una guerra ad hoc sull’Iraq che ha distrutto la nazione e il “dittatore”.
In questo caso Russo-Ucraiono è ancora più facile: E’ l'Isis a rivendicare immediatamente l'attacco terroristico, e i Servizi Segreti del Cremlino confermano che i campi di addestramento che hanno colpito l'obiettivo a Mosca erano basati in Ucraina.
Nulla è più facile da dimostrare che l’Ucraina - vista dalla prospettiva del teorema - è una nazione instabile, alleata coi terroristi e che non potrà più godere dell'Alleanza Atlantica perché non ne sposa in toto i valori.
E il futuro di Usa-Europa e Russia?
Ciò che è certo che questo attentato riavvicina le due propaggini internazionali che ora si vedono unite contro la minaccia comune del terrorismo, e la lotta al terrororismo a livello politico internazionale vale di più di ogni negoziazione o trattato presente o futuro.
L’Ucraina ha convinto tutti fino ad oggi, ma ora dovrà convincere l'opinione pubblica internazionale che questo attentato non è maturato all’interno dei propri confini. Pur facendo questo dovrà dimostrare che ne rigetta i valori che abiuta l’Isis e non solo.
Dovrà respingere ogni accusa, prendere una posizione operativa contro l’Isis iniziando contro questi una dura repressione operativa.
Collaborerà L’Ucraina a piano internazionale di sicurezza e di lotta personale e comune al terrorismo?
Collaborerà La Russia allenadosi con gli Usa - e forse con l’Ucraina - al piano internazionale di sicurezza e di lotta al terrorismo?
Ciò che crediamo è che la guerra tra Russia e Ucraina possa smettere nel giro di pochi mesi, e che questo attentato sia un vero e proprio pretesto per intavolare delle negoziazioni che non determineranno vincitori o perdenti in ambito internazionale.
Questo attentato per certi versi soddisfa entrambe le condizioni delle parti facendo entrare in modo strategico sul piano delle negoziazioni internazionali ciò che a priori non era fino ad oggi stato possibile negoziare e che pesava a tutti gli attori coinvolti, e non solo Russia e Ucraina: la dignità e il ritiro delle truppe sui territori.
Andarsene senza perdere faccia e terreno. per questo la fine della guerra - e il perdono internazionale - chiederà un atto riparativo forte da parte Ucraina.
L’attentato al teatro di Mosca, non è solo un attentato. E’ un fatto di politica internazionale dove a pagare sono sempre le solite povere vittime ignare di tutto: i civili.
Con queste pesanti premesse di politica internazionale - di bluff “politico” strategico, siamo certi che l’attentato sia stato davvero compiuto dall’Isis?
In questo contesto scivoloso, un dubbio è logicamente d’obbligo.