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Dall'Osto & Partners Consulenza fiscale, societaria, legale e finanza agevolata

• Ai fini del piano Transizione 5.0, il credito d’imposta ha lasciato spazio alla maggiorazione del costo di acquisto ai...
18/06/2026

• Ai fini del piano Transizione 5.0, il credito d’imposta ha lasciato spazio alla maggiorazione del costo di acquisto ai fini dell’ammortamento. Alcune criticità sorgono quando l’investimento è un bene complesso. Infatti, il principio impone di determinare il valore dei singoli cespiti che compongono la linea, come, ad esempio, un gruppo di raffreddamento a servizio di una sola macchina rientra nel perimetro come dotazione del cespite. In questo caso, ciascun bene e ciascun servizio si imputa al proprio momento di effettuazione; gli oneri accessori si capitalizzazione sui cespiti e, per i beni a comune, si ripartiscono pro quota, ma conservano la competenza del proprio momento di effettuazione.

• La bozza del decreto correttivo “omnibus” riformula l'art. 51, c. 4 Tuir, prevedendo che il valore del fringe benefit ...
11/06/2026

• La bozza del decreto correttivo “omnibus” riformula l'art. 51, c. 4 Tuir, prevedendo che il valore del fringe benefit dei veicoli assegnati ai dipendenti sia maggiorato del 50% dopo il 31.12 del 5° anno successivo a quello di prima immatricolazione. L'anzianità del veicolo diventa così un elemento rilevante nella determinazione del fringe benefit imponibile.

• La disposizione appare finalizzata a incentivare il rinnovo del parco auto aziendale. In questo scenario, anche alla luce dei costi, potrebbero risultare più efficienti formule di noleggio o leasing.

• Sul fronte dei dipendenti, la misura assume una chiara valenza penalizzante. L'assegnazione di un veicolo “datato” (immatricolato da almeno 5 anni), a fronte di una maggiore imposizione rispetto a un'auto nuova, determina una compressione della retribuzione complessiva, intesa anche come utilità e status connessi al benefit.

Il 2.06.2026 l'Amministrazione Finanziaria ha notificato massivamente via Pec ai contribuenti le comunicazioni per il co...
04/06/2026

Il 2.06.2026 l'Amministrazione Finanziaria ha notificato massivamente via Pec ai contribuenti le comunicazioni per il controllo formale delle dichiarazioni dei redditi 2024 relative all'anno d'imposta 2023. Le lettere del fisco richiedono come giustificativi ai contribuenti anche le certificazioni uniche dei redditi da lavoro dipendente, assimilati e autonomi, teoricamente già in possesso dell'Amministrazione Finanziaria. Le comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate giungono peraltro in un periodo già denso di adempimenti fiscali, a ridosso dell'acconto Imu e nei mesi (giugno e luglio) in cui vengono predisposte le dichiarazioni per liquidare le imposte in scadenza tra il 30.06 e il 20.07.2026.

• L’art. 6 D.L. 22.05.2026, n. 89 proroga i versamenti delle imposte per i contribuenti soggetti agli indici sintetici d...
28/05/2026

• L’art. 6 D.L. 22.05.2026, n. 89 proroga i versamenti delle imposte per i contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) e per i soggetti assimilati.
• Il nuovo differimento riguarda le imposte sui redditi e l’Irap a saldo per il 2025 e primo acconto per il 2026, e l’Iva dovuta a saldo per il 2025.
• La scadenza del 30.06.2026 si sposta al 20.07.2026, senza maggiorazioni. È possibile eseguire i versamenti nel periodo dal 21.07.2026 al 19.08.2026. In questo caso, però, rispetto alle annualità precedenti, si raddoppia la maggiorazione dovuta per il differimento, che passa dallo 0,40% allo 0,80%, a titolo di interesse corrispettivo.

• Con l’approssimarsi della scadenza dichiarativa del 30.06.2026 si evidenzia l’orientamento della Cassazione sia sull’o...
21/05/2026

• Con l’approssimarsi della scadenza dichiarativa del 30.06.2026 si evidenzia l’orientamento della Cassazione sia sull’obbligo dichiarativo Imu in generale, sia nello specifico campo delle agevolazioni.
• Secondo un orientamento, se il Comune è a conoscenza della sussistenza dei requisiti di legge per l’agevolazione, la spettanza è prevista anche in assenza di denuncia (Cassazione, n. 26921/2025; Cassazione, n. 19665/2023 sulla riduzione a metà dell’imponibile in caso di fabbricato inagibile o inabitabile).
• Per l’esenzione riferita ai fabbricati degli enti non commerciali, è stata invece affermata la necessità della denuncia (Cassazione, n. 24200/2024). Ugualmente, ai fini dell’esenzione per i fabbricati merce non locati delle imprese costruttrici, è stato rilevato l’obbligo della presentazione della denuncia tutti gli anni (Cassazione, n. 8357/2025).
• Per le aree edificabili, la denuncia è stata ritenuta non necessaria né quando si è in presenza di un mero mutamento di valore del suolo (Cassazione, n. 13662/2026), né quando è attribuita per la prima volta la qualifica di edificabilità (Cassazione, n. 26921/2025; Cassazione, n. 13662/2026, che segue l’ordinanza n. 11443/2023).

• Il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0 che disciplina l'accesso all'iperammortamento, non prevede la con...
14/05/2026

• Il decreto attuativo del nuovo piano Transizione 5.0 che disciplina l'accesso all'iperammortamento, non prevede la conferma della semplificazione concernente l'autodichiarazione dell'impresa per i beni di valore inferiore a 300.000 euro, determinando così l'obbligo della perizia tecnica asseverata da professionisti abilitati anche per i beni di basso valore.
• Tra le novità anche l'eliminazione, rispetto alle precedenti versioni del decreto, del riferimento ai software utilizzati sul cloud in cui le applicazioni sono accessibili via Internet che consente agli utenti di pagare un abbonamento invece di acquistare licenze, eliminando la necessità di installazione, manutenzione e aggiornamenti locali.
• Un'ulteriore limitazione all'incentivo riguarda gli investimenti in sistemi di accumulo (Bess) che sono strettamente vincolati all'acquisto di nuovi sistemi di generazione di energia e ad essi proporzionati.
• Il decreto fornisce inoltre un chiarimento sugli scaglioni di investimento: l'iperammortamento può essere determinato sulla base delle spese agevolabili avendo come riferimento la soglia massima degli investimenti completati nella singola annualità (e non relativamente all'intero triennio 2026-2028).

Secondo quanto previsto dall’art. 57, c. 1 D.P.R. 633/1972 e dall’art. 43, c. 1 D.P.R. 600/1973 devono essere notificati...
07/05/2026

Secondo quanto previsto dall’art. 57, c. 1 D.P.R. 633/1972 e dall’art. 43, c. 1 D.P.R. 600/1973 devono essere notificati entro il 31.12 del 5° anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione eventuali avvisi relativi a rettifiche o accertamenti della dichiarazione Iva e delle imposte sui redditi.
• Tuttavia, è possibile ridurre i termini di accertamento nel caso sia raggiunto un punteggio Isa pari a 8 (riduzione di un anno) oppure quando il soggetto passivo garantisce, nei modi stabiliti con lo specifico decreto ministeriale, la tracciabilità di pagamenti ricevuti ed effettuati relativi a operazioni di ammontare superiore a 500 euro (riduzione 2 anni). Devono comunque essere rispettate determinate condizioni e anche un solo pagamento non tracciabile comporta la perdita di tale beneficio.

• La Corte d’Appello di Torino, con la sentenza n. 584/2026, ha affermato che per beneficiare dei bonus edilizi è necess...
30/04/2026

• La Corte d’Appello di Torino, con la sentenza n. 584/2026, ha affermato che per beneficiare dei bonus edilizi è necessario che il contribuente dimostri la propria capienza fiscale, tramite la propria dichiarazione dei redditi.

• È possibile evitare l’imposta su successioni e donazioni nei passaggi generazionali per i trasferimenti, effettuati a ...
23/04/2026

• È possibile evitare l’imposta su successioni e donazioni nei passaggi generazionali per i trasferimenti, effettuati a favore dei discendenti e del coniuge, di aziende o rami di esse, di quote sociali e di azioni, quando le partecipazioni consentono di acquisire il controllo o integrano un controllo già esistente. A tal fine è inoltre necessario che gli aventi causa detengano il controllo per un periodo di almeno 5 anni dalla data del trasferimento e che presentino una dichiarazione di impegno alla continuazione dell’attività o alla detenzione/mantenimento del controllo.

• Se i genitori mantengono l’usufrutto e trasferiscono la nuda proprietà ai figli, seppur il controllo sia nelle mani dei figli, i genitori possono mantenere su di sé il diritto di voto in assemblea circa la distribuzione degli utili. In questo caso la giurisprudenza sostiene che venga meno l’esenzione perché manca il controllo totale sull’azienda.

• La legge di Bilancio 2026 ha introdotto il nuovo art. 54-bis.1 D.P.R. 633/1972, che prevede che, in assenza di dichiar...
16/04/2026

• La legge di Bilancio 2026 ha introdotto il nuovo art. 54-bis.1 D.P.R. 633/1972, che prevede che, in assenza di dichiarazione Iva, il Fisco può procedere con la liquidazione automatica dell’imposta n base ai dati in suo possesso.
• Si ricorda, inoltre, che è considerata omessa anche la presentazione del frontespizio e del quadro VA, essendo la dichiarazione priva dei dati per la liquidazione dell’imposta. Al contrario è valida la dichiarazione tardiva presentata nei 90 giorni, versando la sanzione di 250 euro, ravvedibile.
• Il termine ordinario di presentazione della dichiarazione annuale è anche la data limite per emettere la nota in diminuzione Iva in relazione a eventi che siano intervenuti nel corso del 2025.

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