Silvia Cappelli Avvocato

Silvia Cappelli Avvocato Assistenza legale
Negoziazione
Mediazione

27/05/2026

Ho lavorato io, ho faticato io... perché una parte del mio TFR dovrebbe andare a lei?

È una delle domande più frequenti che ricevo da uomini che stanno affrontando una separazione.
E la capisco.
Ma c'è una logica dietro questa norma che vale la pena conoscere, soprattutto prima di prendere decisioni.

In molte famiglie italiane, mentre uno dei due costruisce la carriera, l'altro fa un sacrificio invisibile: meno ore di lavoro, rinuncia alle promozioni, a volte abbandono completo del lavoro per gestire casa e figli.

La legge considera quel sacrificio un contributo reale alla vita familiare. Se hai potuto fare quegli straordinari e accumulare anni di liquidazione è anche grazie a chi, a casa, ha coperto tutto il resto.

La quota del TFR che spetta all'ex non è una punizione.
È il riconoscimento legale di un lavoro che non ha mai avuto busta paga.

Detto questo: non è automatico per tutti. Le regole sono precise e dipendono dalla situazione specifica.

Voi cosa ne pensate? È giusto che il TFR venga considerato nella separazione?

22/05/2026

Hai accudito i tuoi genitori per anni, da solo. Tuo fratello si faceva vivo a Natale e forse nemmeno quello.

Poi arriva il momento dell'eredità. E la legge vi mette sullo stesso piano.

È una delle situazioni più dolorose che mi capita di gestire. Perché la ferita non è solo economica è il senso di ingiustizia che rimane.
Quello che però molti non sanno è che il genitore non è senza strumenti.
Se agisce in anticipo con una donazione con dispensa da collazione, o un testamento che attinge dalla quota disponibile può riconoscere il figlio che c'è sempre stato, senza violare nessuna legge.

La tutela vera si costruisce prima.

Se stai vivendo questa situazione, o l’hai vissuta, scrivilo nei commenti e se vuoi capire cosa puoi fare ancora, trovi il link in bio.

13/05/2026

Una mia cliente ha subito un tamponamento. I postumi erano seri. Dolore cronico, sedute di fisioterapia ma l'assicurazione voleva liquidarla con poco più di 4.000€, coprendo solo le spese mediche e qualche giorno di inabilità.

Ho suggerito di affidarsi a un medico-legale di fiducia per una perizia indipendente.
Risultato: invalidità permanente del 5%, una voce di danno che l'assicurazione non aveva nemmeno considerato.

Ho tentato più volte un confronto con il liquidatore. Ogni tentativo è stato ignorato.
Abbiamo quindi avviato un procedimento legale.

Qualche giorno fa l'assicurazione ha versato altri 15.000€.
In totale, la mia cliente ha ricevuto quasi cinque volte la cifra inizialmente offerta.

Molte persone accettano la prima offerta perché non sanno che esiste un diritto a un risarcimento più ampio e che farlo valere è possibile.

Ti è mai capitato di ricevere un'offerta di risarcimento dopo un incidente? Hai accettato subito o hai chiesto una valutazione?

Vai al link in bio → tasto "Analisi caso" se vuoi ricevere una prima valutazione del tuo caso.

09/05/2026

Il costo di una separazione consensuale è uno degli argomenti più cercati e meno discussi apertamente.

Ho chiesto all'AI, e i dati mostrano che nel Centro-Nord i compensi medi degli avvocati si aggirano tra 1.250€ e 3.500€ a persona. Al Sud le cifre tendono a scendere.

Ma il compenso finale dipende da variabili che nessun motore di ricerca può calcolare per te: quanti avvocati coinvolgete, se ci sono figli, immobili, redditi differenti — e soprattutto, quanto siete davvero d'accordo.

Sul mercato esistono anche offerte a prezzi bassissimi. Ma la mia esperienza mi ha insegnato che in diritto di famiglia, un accordo scritto male può generare anni di contenziosi. Il risparmio di oggi diventa spesa domani.

📌 Prima di firmare qualsiasi incarico, hai sempre diritto di chiedere un preventivo scritto. È un tuo diritto, non un favore.

Una cosa su cui voglio sentire la vostra opinione: nella vostra esperienza o in quella di persone vicine, il costo dell'avvocato è stato il fattore principale nella scelta? O avete guardato altro? Scrivetelo qui sotto 👇

🔗 Trovi il pulsante "Analisi caso" nel link in bio.

06/05/2026

Perdi un genitore, e mentre stai ancora elaborando il dolore, scopri che negli anni precedenti aveva fatto donazioni — a un fratello, a un nipote, a qualcuno che non ti aspettavi.

La prima reazione è spesso: 'Erano i suoi soldi, poteva farne quello che voleva.'

Ed è vero. Fino a un certo punto.

Perché la legge italiana prevede che i figli, il coniuge e gli ascendenti abbiano diritto a una quota minima garantita del patrimonio, indipendentemente da cosa il defunto abbia deciso di fare in vita.

Si chiama quota di legittima, e nessuna donazione può intaccarla.

Se il tuo genitore ha donato così tanto da lasciare a te meno di quanto la legge ti garantisce, hai il diritto di agire: puoi chiedere la riduzione di quelle donazioni e recuperare la differenza. Il calcolo si fa sommando il patrimonio rimasto al valore di tutto ciò che è stato donato, e verificando se la tua quota risulta lesa.

È una tutela che esiste proprio per questi momenti. Ma i termini per esercitarla non sono infiniti e molte persone perdono questo diritto semplicemente perché non sapevano di averlo.

👉 Trovi il link per richiedere un'analisi del tuo caso direttamente in bio.

👇 È mai capitato a te o a qualcuno che conosci di scoprire donazioni inaspettate dopo una perdita? Come avete gestito la situazione?

02/05/2026

Immagina questa scena: hai avuto un incidente, hai aspettato settimane, e finalmente arriva una lettera dall'assicurazione con un assegno dentro.
Respiro di sollievo, giusto? Finalmente qualcosa si muove.

Ma insieme all'assegno c'è un foglio. Si chiama Atto di quietanza a saldo. E se lo firmi, anche distrattamente, anche pensando che sia una formalità hai appena rinunciato a qualsiasi altra richiesta di risarcimento. Per sempre.

La buona notizia è che non sei obbligata a firmarlo per incassare l'assegno. Puoi trattenerlo come acconto sul maggior danno che ritieni di aver subito, a patto di non firmare nulla che contenga le parole 'saldo' o 'rinuncia'.

È un diritto che in pochi conoscono. E le assicurazioni lo sanno benissimo.

Se hai ricevuto un assegno e non sai come muoverti, clicca su "Analisi caso" nel link in bio: analizziamo insieme la tua situazione e capiamo se quella cifra rispecchia davvero il danno che hai subito.

👇 Dimmi: hai mai ricevuto un'offerta dall'assicurazione che ti sembrava troppo bassa? Come ti sei comportata?

29/04/2026

Stai mantenendo tuo figlio maggiorenne da anni, e inizi a chiederti se sei obbligato a farlo per sempre?

La risposta potrebbe sorprenderti. La legge italiana prevede che l'obbligo al mantenimento cessi quando il figlio adulto non si è concretamente impegnato a rendersi autonomo, anche se non ha ancora trovato lavoro.

Non è una questione di età. È una questione di comportamento e di prove.

Nel video di oggi spiego esattamente quando puoi agire e cosa devi dimostrare.

Ti è mai capitato di chiederti se stavi pagando più del dovuto? Raccontami nei commenti 👇

26/04/2026

“Avvocata, ho già sistemato tutto. Il carrozziere ha fatto il preventivo e l'assicurazione ha pagato."

Aveva sistemato i danni all'auto. E basta.
Nessuno gli aveva spiegato che quello era solo l'inizio.
Perché un incidente non è mai solo lamiera.
È le notti insonni, è la schiena che fa male ogni mattina, è il lavoro che hai perso mentre eri a letto. È la qualità della tua vita che è cambiata, spesso per mesi.

Tutto questo si chiama danno biologico. E nella maggior parte dei casi non viene riconosciuto spontaneamente dall'assicurazione - perché non è nel loro interesse farlo.

Il mio lavoro è assicurarmi che tu esca da quella situazione con quello che meriti davvero, non con quello che l'assicurazione ha deciso di offrirti.
E no, non devi preoccuparti per i costi: quando hai ragione, l'avvocato lo paga l'assicurazione.

Clicca su "Analisi caso" nel link in bio.
Ti è mai capitato di chiudere un risarcimento in fretta e pentirti dopo? Raccontami.

Ho spento il computer prima del solito.Avvocata di professione, ma oggi sono solo una persona a tavola con la famiglia.I...
25/04/2026

Ho spento il computer prima del solito.

Avvocata di professione, ma oggi sono solo una persona a tavola con la famiglia.
Il 25 aprile per me non è solo una data sul calendario.
È un promemoria che i diritti non sono mai stati regalati, sono stati conquistati. E che vale la pena difenderli, ogni giorno.

Buona Festa della Liberazione. 🇮🇹

16/04/2026

Molti pensano che basti scrivere “ho torto” nel modulo di constatazione amichevole per chiudere tutto.

In realtà non funziona così.

Se la dinamica non è chiara o ci sono incongruenze, quella frase può non avere alcun peso per l’assicurazione.

Per questo è fondamentale compilare ogni parte con attenzione, anche nei momenti più concitati.

👉 Meglio pensarci prima, che ritrovarsi senza tutela dopo.




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Piazza San Bovo 37
Voghera
27058

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