27/05/2026
Ho lavorato io, ho faticato io... perché una parte del mio TFR dovrebbe andare a lei?
È una delle domande più frequenti che ricevo da uomini che stanno affrontando una separazione.
E la capisco.
Ma c'è una logica dietro questa norma che vale la pena conoscere, soprattutto prima di prendere decisioni.
In molte famiglie italiane, mentre uno dei due costruisce la carriera, l'altro fa un sacrificio invisibile: meno ore di lavoro, rinuncia alle promozioni, a volte abbandono completo del lavoro per gestire casa e figli.
La legge considera quel sacrificio un contributo reale alla vita familiare. Se hai potuto fare quegli straordinari e accumulare anni di liquidazione è anche grazie a chi, a casa, ha coperto tutto il resto.
La quota del TFR che spetta all'ex non è una punizione.
È il riconoscimento legale di un lavoro che non ha mai avuto busta paga.
Detto questo: non è automatico per tutti. Le regole sono precise e dipendono dalla situazione specifica.
Voi cosa ne pensate? È giusto che il TFR venga considerato nella separazione?