Silvia Cappelli Avvocato

Silvia Cappelli Avvocato Assistenza legale
Negoziazione
Mediazione

02/09/2026

"Meglio non comprare casa, giusto? Così non rischio di perderla in una separazione."

È un consiglio che gira moltissimo, ma concentra l'attenzione sulla cosa sbagliata. Anche restando in affitto, se i vostri figli vivranno prevalentemente con l'altro genitore, sarà quella casa — non di vostra proprietà — a essere comunque "assegnata" a loro, e il relativo costo peserà sul mantenimento che dovrete versare. La proprietà dell'immobile non è la variabile che decide la vostra sicurezza economica in una separazione.

La vera domanda da farsi prima non è "comprare o no", ma con chi vivranno i figli, quali sono i costi reali della vostra zona, e quali alternative abitative avete.
Se ti ritrovi in questa situazione, qual è il dubbio più grande che hai?

28/08/2026

Sto seguendo un caso in cui un padre, dopo anni di battaglie per riconquistare più tempo con i suoi figli, se lo è visto negare di nuovo: i ragazzi hanno smesso di volerlo vedere, e oggi può incontrarli solo con la supervisione di una persona nominata dal giudice.

La madre chiede che lui “rimborsi” il mantenimento dei giorni di mancata frequentazione, che, secondo lei, è colpa sua. Ma quella colpa non è dimostrata.

E' uno degli aspetti su cui lavoriamo ogni giorno come avvocati di famiglia: un'accusa, per quanto sentita, non diventa automaticamente un diritto. Contano le prove.

Ti sembra giusto che una parte pretenda un risarcimento solo sulla base della propria interpretazione dei fatti?

21/08/2026

Una delle cose che vedo frequentemente nel mio lavoro: persone convinte che l'assegno, una volta fissato in separazione, sia ormai una questione chiusa. Anche per il divorzio.

Molte scoprono il contrario quando è troppo tardi e hanno già firmato un accordo di divorzio consensuale, senza aver rifatto le valutazioni necessarie.

È un errore facile da evitare, ma solo se si sa che va evitato.

Voi ve lo aspettavate, o pensavate anche voi fosse un automatismo?

13/08/2026

Il locale vicino a casa ti disturba giorno e notte?
Il Comune o le forze dell'ordine ti dicono che non possono farci niente.

Non è vero, o meglio: non è tutta la verità. I Comuni possono e dovrebbero adottare regole specifiche a livello locale per contenere il rumore, e farle rispettare. E se quel rumore supera "la soglia della normale tollerabilità", chi lo subisce ha diritto a chiederne la riduzione (o l'eliminazione) e anche un risarcimento per il danno già sopportato.
Se poi il disturbo riguarda un numero indeterminato di persone, può perfino diventare reato.

Il problema, nella pratica, è che quasi nessuno lo sa. E chi lo subisce finisce per pensare che l'unica opzione sia abituarsi.

Non è così: ognuno ha diritto di godersi la propria casa, ed è un diritto che tutti sono tenuti a rispettare.

Tu hai mai vissuto una situazione simile, magari con un locale o un vicino particolarmente rumoroso? Come hai reagito?

07/08/2026

Un padre che sta per separarsi spesso ha una paura precisa: che la madre chieda più tempo con i figli, lasciando solo le briciole.

Sto seguendo un caso che racconta una storia diversa in cui è stata la madre, mia cliente, a proporre una frequentazione praticamente paritetica con il padre, non per rinunciare al proprio ruolo di genitore, ma per dare continuità alle abitudini che la famiglia aveva costruito insieme prima della separazione. E anche per poter continuare a lavorare e mantenersi da sé, senza dover scegliere tra il proprio equilibrio economico e la presenza dei figli.

Non esiste una regola valida per tutte le famiglie. Ogni storia è diversa, e la separazione dovrebbe sempre partire da lì, non da uno stereotipo.

Cosa pensi guidi davvero le decisioni sull'affido: le abitudini reali della famiglia, o le aspettative di chi guarda da fuori?

24/07/2026

Ricevi un'eredità, una donazione, un risarcimento. Una somma importante, che finalmente ti dà un po' di respiro.

La prima cosa che viene naturale fare è versarla sul conto cointestato con tuo marito, tua moglie o il tuo convivente. Dopotutto siete una coppia, condividete tutto.

Ma è proprio qui che, come avvocata, vedo nascere alcuni dei conflitti più dolorosi. Se un giorno quella relazione dovesse finire, quella somma, che era solo tua, diventa terreno di scontro. Nella migliore delle ipotesi una discussione infinita. Nella peggiore, una causa.

Non significa smettere di fidarsi del proprio partner. Significa proteggere ciò che è tuo, con un gesto semplice: tenere quella somma su un conto intestato solo a te.

E se hai dei dubbi su come gestire una situazione simile, la cosa più sicura è chiedere un parere legale prima di agire, non dopo.

Tu cosa avresti fatto, in una situazione come questa?

Link in bio per l'analisi del tuo caso.

17/07/2026

Il Comune paga. Ma solo se hai le prove.
Sembra una frase fatta, ma è esattamente quello che succede quando cadi per una buca nel marciapiede: il Comune è responsabile della manutenzione delle strade, e in molti casi è tenuto a risarcirti.
Il problema è che quasi nessuno lo sa e chi cade, di solito, si rialza e se ne va senza fare nulla.

Quello che fa la differenza è cosa fai nei minuti subito dopo: cercare un testimone e chiedergli un contatto, fotografare il punto esatto, fare un video della scena. Senza queste prove, anche un danno vero rischia di non essere riconosciuto.

Ti è mai capitato di farti male per una strada o un marciapiede non curato?
Raccontamelo nei commenti.

👉 Analisi del tuo caso: link in bio.

Molti pensano che il testamento riguardi solo chi ha grandi patrimoni.Non è così.Riguarda chi convive senza essersi spos...
14/07/2026

Molti pensano che il testamento riguardi solo chi ha grandi patrimoni.
Non è così.
Riguarda chi convive senza essersi sposato, chi vuole lasciare qualcosa a una persona specifica, o chi semplicemente vuole evitare che la propria successione diventi fonte di conflitto tra chi resta.

La legge, in assenza di testamento, decide comunque ma non sempre nel modo che avresti scelto tu.

Tu ci hai mai pensato, o rimandi perché sembra un tema "da grandi patrimoni"?
Se vuoi valutare la tua situazione, il link in bio porta a un'analisi del tuo caso.

09/07/2026

C'è un tipo di fiducia che si dà senza pensarci due volte: quella economica, dentro una coppia.
Si paga, si intesta, si condivide e per anni sembra la cosa più naturale del mondo.
Ma quando un rapporto finisce, quella stessa fiducia può trasformarsi in un problema legale che nessuno aveva previsto.
Non perché qualcuno abbia sbagliato in malafede, ma perché certe scelte hanno conseguenze giuridiche che si scoprono solo troppo tardi.

La domanda non è solo ”chi ha pagato". È "cosa dice la legge quando hai pagato qualcosa intestandolo a qualcun altro".

Ti è mai capitato di intestare o mettere qualcosa a nome del tuo partner senza pensare a cosa sarebbe successo in caso di separazione?

Per un analisi del tuo caso trovi il link in descrizione.

03/07/2026

C'è una frase che si sente spesso nelle famiglie: "lo abbiamo deciso insieme".

Un lavoro lasciato, una carriera messa in pausa, la casa e i figli al centro.
Funziona, finché il matrimonio regge.

Ma cosa succede quando arriva la separazione, e quella scelta "di coppia" diventa, agli occhi della legge, la scelta di una sola persona?

È successo a una donna di 40 anni, dopo dodici anni di matrimonio. Aveva un assegno divorzile. Poi ha rifiutato un'offerta di lavoro, dicendo che doveva occuparsi dei figli. Ma i figli erano ormai adolescenti, non bambini piccoli e ai giudici, per tre gradi di giudizio, quella giustificazione non è sembrata credibile.

Il suo ex marito è tornato dal giudice, e la Cassazione gli ha dato ragione: l'assegno non serve a chi potrebbe lavorare e sceglie di non farlo, ma solo a chi non ce la fa davvero.

Una sentenza che divide, perché tocca un nervo scoperto: quanto pesano le giustificazioni che davamo per scontate, quando la legge le mette alla prova?

Voi cosa ne pensate: "restare vicino ai figli" è una ragione sempre valida, anche quando sono ormai adolescenti e non bambini piccoli?

Link in bio se vuoi un confronto sul tuo caso specifico → Analisi caso.

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