Avv. Lorenzo Sciuga

Avv. Lorenzo Sciuga Avvocato con studio in Viterbo
Via Guglielmo Marconi 17. Disponibile per attività giudiziale e stragiudiziale. Si riceve su appuntamento - n. 3203588339.

17/08/2026

⚖️ CORTE COSTITUZIONALE N. 146/2026: NESSUN DIMEZZAMENTO DELLA SOSPENSIONE DELLA PATENTE PER CHI SI DÀ ALLA FUGA DOPO L’INCIDENTE

La Consulta interviene nuovamente in materia di sicurezza stradale, chiarendo un punto essenziale: il beneficio del dimezzamento della sospensione della patente, previsto nei casi di esito positivo del lavoro di pubblica utilità, non può essere applicato quando il conducente si sia dato alla fuga o abbia omesso il soccorso dopo un sinistro.

La Corte sottolinea come la condotta di chi abbandona il luogo dell’incidente, eludendo gli obblighi di assistenza e collaborazione, presenti una gravità intrinseca che giustifica un trattamento sanzionatorio più rigoroso. Non è dunque possibile assimilare queste ipotesi alle violazioni ordinarie del Codice della strada, nelle quali la riduzione della sanzione accessoria è ammessa.

Una decisione che ribadisce la centralità dei doveri di solidarietà e la necessità di tutelare con fermezza la sicurezza della circolazione.

23/07/2026

🤝Dalle nostre parti un accordo si è sempre fatto con una stretta di mano. Ma oggi basta per tutelare la tua azienda?

E da un certo punto di vista è la cosa più bella del lavorare qui a Viterbo e provincia: la fiducia, la parola data, il capirsi al volo in cantiere o in azienda.
Poi però succede la solita storia. Tu fai il lavoro come si deve, ci metti la faccia e la manodopera, e dall'altra parte nasce l'intoppo: un ritardo sui materiali che non dipendeva da te, una modifica chiesta a voce "dai poi ci mettiamo d'accordo" e un pagamento che inizia a slittare.
Il punto è che la buona fede ce la metti tu, ma non puoi mai sapere chi trovi dall'altra parte.
Lavorando a contatto con ditte edili, artigiani e fornitori del territorio, ho capito che non serve impazzire di burocrazia.
Bastano 3 punti chiari inseriti nei contratti o in una semplice scrittura privata per dormire sonni tranquilli:
1️⃣ Varianti messe nero su bianco: Vi chiedono una modifica in corsa? Una breve integrazione scritta al contratto iniziale con indicazione del costo extra, da firmare prima di ordinare il materiale. Zero discussioni alla fine.
2️⃣ Pagamenti a step (SAL) ben contrattualizzati: Scadenze e acconti trasparenti definiti fin da subito. L'incasso deve seguire il cantiere, non rincorrerlo a lavori ultimati.
3️⃣ Tutela sui ritardi dei fornitori: Inserire una clausola specifica nel contratto che vi sollevi da responsabilità e penali se le materie prime tardano ad arrivare per colpa della filiera.
Postillare due righe su un contratto o su una scrittura privata non significa essere diffidenti o rovinare il rapporto con il cliente. Significa solo dare rispetto ai propri sacrifici, ai dipendenti e ai soldi che dovete portare a casa a fine mese.
Un accordo scritto bene all'inizio fa lavorare tutti meglio (e fa incassare prima).

13/07/2026

🚗 Incidente stradale in un Paese Extra-UE: come ottenere il risarcimento?
Subire un incidente stradale è sempre un'esperienza stressante, ma quando succede fuori dai confini dell'Unione Europea, la gestione del risarcimento può sembrare un vero e proprio labirinto legale.
Molti pensano che ottenere il giusto indennizzo sia impossibile, ma non è così. La procedura esiste, anche se richiede passaggi precisi e tutele specifiche.
📋 I primi passi fondamentali sul posto
Se ti trovi coinvolto in un sinistro in un Paese Extra-UE, la tempestività è tutto. Ecco cosa devi fare subito:
📞Chiama le autorità locali: Fai redigere un verbale ufficiale dalle forze dell'ordine del posto. È la tua prova principale.
📝Raccogli i dati: Prendi nota di targa, modello del veicolo, dati del conducente e della sua compagnia assicurativa.
📸Scatta foto e cerca testimoni: Documenta la dinamica del sinistro, la posizione dei mezzi e i danni subiti. Se ci sono testimoni, raccogli i loro contatti.
🏥Cura medica immediata: In caso di lesioni, recati subito in pronto soccorso e conserva ogni singola ricevuta medica o referto.
⚖️ Come funziona la richiesta di risarcimento?
A differenza di quanto accade in Europa (dove la procedura è fortemente armonizzata), per i Paesi Extra-UE lo scenario cambia a seconda del luogo in cui è avvenuto l'incidente:
1. Paesi aderenti al sistema della "Carta Verde" (es. Marocco, Tunisia, Turchia, Albania):
In questo caso la procedura è parzialmente agevolata. È possibile rivolgersi all'UCI (Ufficio Centrale Italiano), che farà da intermediario per individuare la compagnia italiana incaricata di liquidare il danno per conto di quella estera.
2. Paesi Fuori dal sistema Carta Verde (es. USA, Thailandia, Emirati Arabi):
Qui la situazione si complica. Non si applicano le regole comunitarie né i canali di facilitazione italiani. La richiesta di risarcimento va inoltrata direttamente alla compagnia assicurativa estera del responsabile, applicando la legge locale dello Stato in cui è avvenuto il sinistro.
⚠️ Attenzione: Gestire una trattativa transnazionale significa scontrarsi con barriere linguistiche, fusi orari e, soprattutto, con sistemi giuridici completamente diversi dal nostro. Il rischio di veder respinta la domanda per un vizio formale o di ricevere un'offerta irrisoria è altissimo.

🏛️ Perché affidarsi a uno studio legale?
In questi casi, il "fai da te" è il peggior nemico del tuo portafoglio. Tutelare i propri diritti all'estero richiede:
Analisi della legge applicabile al caso specifico.
Gestione dei rapporti con i liquidatori e i legali esteri.
Corretta quantificazione dei danni (sia al veicolo che alla persona) secondo i parametri idonei.

Se hai subito un incidente all'estero o hai bisogno di una consulenza per un sinistro internazionale, non esitare a contattare lo Studio per una valutazione preliminare del tuo caso.

15/05/2026

🏥 RESPONSABILITÀ MEDICA: LA CASSAZIONE BLINDA IL MEDICO DAI PATTI DI MANLEVA

Una recente e fondamentale ordinanza della Cassazione (n. 9949/2026) mette un punto fermo sul rapporto tra strutture sanitarie e medici, ribadendo la centralità della Legge Gelli-Bianco.
Nulli i patti di manleva automatica
Molte cliniche inseriscono nei contratti clausole di manleva per trasferire automaticamente sul medico l'intero peso economico di eventuali risarcimenti. La Suprema Corte ha stabilito che questi patti sono nulli.
I punti chiave della decisione:
📎 Prevalenza della Legge Gelli: La disciplina speciale della Legge 24/2017 prevale sulle clausole contrattuali private. La struttura può rivalersi sul medico solo in caso di dolo o colpa grave.
📌 Il medico come ausiliario: Anche se il professionista opera in regime di libera professione e utilizza la clinica solo per l'intervento, è considerato parte dell'organizzazione sanitaria. La responsabilità resta, quindi, condivisa.
📍L'eccezione: Il regresso integrale contro il medico resta possibile solo se viene accertata la colpa grave o in rari casi di pura locazione di spazi (senza alcuna organizzazione sanitaria condivisa).
Cosa significa in concreto?
🔒 Questa sentenza protegge i professionisti sanitari da pretese di rimborso indiscriminato da parte delle strutture, garantendo che il rischio d'impresa resti in capo alla clinica, salvo casi di estrema gravità della condotta medica.

Netflix: Aumenti illegittimi? Il Tribunale di Roma dice SÌLa recente sentenza n. 4993/2026 del Tribunale di Roma contro ...
12/05/2026

Netflix: Aumenti illegittimi? Il Tribunale di Roma dice SÌ

La recente sentenza n. 4993/2026 del Tribunale di Roma contro Netflix segna uno spartiacque fondamentale per il diritto dei consumatori e la Digital Economy.
I giudici hanno chiarito un punto essenziale: la clausola che permetteva a Netflix di aumentare i prezzi con un semplice preavviso di 30 giorni è stata dichiarata nulla per mancanza di determinatezza. Il diritto di recesso gratuito, offerto come "compensazione", non è stato ritenuto sufficiente a bilanciare lo squilibrio contrattuale.
Punti chiave della decisione:

1. Obbligo di Giustificazione: Le modifiche unilaterali devono essere supportate da motivazioni oggettive e verificabili.
2. Trasparenza: Il consumatore deve comprendere perché il prezzo sta cambiando, non solo quando.
3. Retroattività: La nullità colpisce gli aumenti effettuati in quasi 7 anni di servizio.

Questa pronuncia impone a tutti i player del mercato streaming (e non solo) di rivedere profondamente i propri Termini e Condizioni.

Si stima che oltre 5 milioni di abbonati in Italia possano avere diritto a un rimborso.

28/03/2026

GUIDA IN STATO DI ALTERAZIONE: non basta essere "positivi" ai test. ⚖️

C’è una distinzione fondamentale che spesso viene ignorata, ma che la Corte Costituzionale ha appena ribadito con forza (sentenza n. 10/2026): per far scattare il reato previsto dall'art. 187 del Codice della Strada, non è sufficiente che gli esami tossicologici risultino positivi.
Il punto centrale? L'attualità.
🏛️La Consulta ha chiarito che il diritto penale deve punire una condotta concretamente pericolosa, non un consumo avvenuto nei giorni precedenti. In parole semplici: la prova che hai assunto una sostanza non coincide automaticamente con la prova che tu fossi in stato di alterazione mentre eri al volante.
Questo significa che il solo dato tecnico dei metaboliti nel sangue non basta più a condannare.
🔗 Diventa invece essenziale l'accertamento clinico e comportamentale: bisogna dimostrare che la sostanza stesse effettivamente influenzando la tua capacità di guida in quel preciso momento.
📌Una vittoria per il principio di offensività: si punisce chi guida in condizioni alterate, non chi ha consumato in passato senza alcun riflesso sulla sicurezza stradale attuale.

25/01/2026

📜EREDITÀ E TESTAMENTO

La successione ereditaria: perché la prevenzione è la migliore tutela.
Gestire un passaggio generazionale o un’eredità non è mai una questione semplice. Oltre al coinvolgimento emotivo, ci si scontra con una normativa complessa che non lascia spazio all'improvvisazione.
Spesso, l'assenza di una pianificazione chiara o una gestione superficiale dei beni può trasformarsi in un lungo e oneroso contenzioso familiare. Conoscere i propri diritti e i propri obblighi è il primo passo per evitare conflitti e proteggere il patrimonio di famiglia.
Il mio Studio Legale offre consulenza specifica per affrontare con serenità ogni fase della successione:
🔹 Pianificazione testamentaria: per disporre dei propri beni nel rispetto della legge e delle volontà personali.
🔹 Tutela dei legittimari: per verificare che le quote riservate a coniuge e figli siano state rispettate.
🔹 Accettazione con beneficio d’inventario: fondamentale quando sono presenti debiti ereditari.
🔹 Divisioni immobiliari: per gestire correttamente la comunione tra coeredi.
Affidarsi a un professionista significa trasformare una fase critica in un passaggio ordinato e consapevole.
📍 Per approfondire la vostra situazione o richiedere una consulenza in studio, potete contattarmi in privato o ai recapiti presenti in pagina.

25/01/2026

SEPARAZIONE CON ADDEBITO

⚖️ Infedeltà e Addebito: Il tradimento è ancora un illecito civile?
Il tradimento non è solo la fine di un amore, ma un fatto giuridicamente rilevante. Tuttavia, nel diritto di famiglia moderno, non basta "scoprire il tradimento" per vincere in tribunale.
🔴 Il nesso di causalità: il punto chiave
La Suprema Corte di Cassazione ha recentemente ribadito un principio fondamentale: l'addebito della separazione non scatta automaticamente con l'infedeltà.
Perché il giudice pronunci l'addebito a carico del coniuge infedele, occorre dimostrare che:
- L'infedeltà è stata la causa della crisi: Il tradimento deve aver reso intollerabile la convivenza.
- Assenza di crisi pregresse: Se il tradimento avviene quando il legame era già irrimediabilmente compromesso (la cosiddetta "crisi preesistente"), l'addebito può essere negato.
💼Analisi tecnica:
In termini processuali, l’onere della prova è così ripartito:
• Al coniuge che chiede l'addebito basta provare l'infedeltà.
• Spetta invece a chi ha tradito dimostrare che il matrimonio era già finito per altre ragioni e che il proprio comportamento non è stato la "scintilla" del disastro.
> Nota di riflessione: La giurisprudenza evolve verso una visione meno punitiva e più pragmatica, dove l'addebito diventa una sanzione solo per chi viola il dovere di fedeltà in un contesto di unione ancora vitale.

💡 Perché è importante?
Ottenere l'addebito non serve solo a "aver ragione". Ha conseguenze pratiche enormi:
* ❌ Perdita del diritto all'assegno di mantenimento.
* ❌ Perdita dei diritti successori verso l'ex coniuge.

24/10/2025

🔔 Responsabilità dei Soci di S.n.c. e Decreto Ingiuntivo: Cassazione 27367/2025

🖇️ Nelle Società in nome collettivo (S.n.c.), i soci rispondono dei debiti sociali in via illimitata, ma di norma beneficiano della preventiva escussione (Art. 2304 c.c.): il creditore deve cioè aggredire prima il patrimonio della società.
Tuttavia, quando un creditore chiede al Giudice un Decreto Ingiuntivo per il debito, notificandolo sia alla S.n.c. sia ai suoi soci personalmente, si crea un momento cruciale: se i soci non presentano opposizione al D.I. anche a nome proprio, il creditore ottiene un titolo esecutivo che lo autorizza ad agire direttamente ed immediatamente contro il patrimonio personale del socio, saltando il vincolo della preventiva escussione della società.
📜La Suprema Corte (Sent. n. 27367/2025) chiarisce l'operatività del beneficio della preventiva escussione (art. 2304 c.c.) in caso di decreto ingiuntivo (D.I.) notificato anche ai soci illimitatamente responsabili.
- In presenza di un D.I. notificato alla S.n.c. e ai soci, che divenga definitivo nei confronti di questi ultimi per mancata opposizione, il beneficio di preventiva escussione non opera.
- La fonte dell'obbligazione del socio diviene il titolo giudiziale definitivo (D.I. non opposto), che prevale sul rapporto sociale.
- Ne consegue l'autonomia della posizione debitoria del socio, che rimane insensibile anche all'eventuale accoglimento dell'opposizione proposta dalla società.
⚠️ Implicazione: La mancata opposizione al D.I. da parte del socio comporta la possibilità per il creditore di procedere ad esecuzione forzata nei confronti del suo patrimonio, anche in via diretta e incondizionata.

Riferimento: Cass. Civ. Sent. n. 27367/2025

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