04/09/2026
🛑 TRUFFE TELEFONICHE E "VISHING": LA BANCA DEVE RIMBORSARTI?
Ricevete una telefonata dal "servizio clienti" della vostra banca che vi allerta di un accesso sospetto sul conto. Il numero sul display sembra proprio quello ufficiale, l'operatore è cortese e conosce il vostro nome. Vi fidate, seguite le istruzioni e... poco dopo scoprite che il conto è stato svuotato.
Questa tecnica si chiama "Vishing" (Voice Phishing) ed è una delle frodi digitali più diffuse e sofisticate degli ultimi tempi.
Secondo l'orientamento consolidato dell'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e della Cassazione, l'istituto di credito ha l'obbligo di garantire la massima sicurezza dei propri sistemi. Per evitare il rimborso, non basta che la banca dimostri che il cliente ha inserito i propri codici, ma deve provare che il cliente abbia agito con "colpa grave" o dolo.
Se la truffa è stata architettata in modo così perfetto da ingannare anche un utente attento (ad esempio tramite il mascheramento del numero di telefono ufficiale, il c.d. "spoofing"), la banca è spesso tenuta a restituire le somme sottratte per non aver predisposto misure di sicurezza idonee a bloccare l'operazione fraudolenta.
💡 COSA FARE SE SEI STATO VITTIMA DI UNA FRODE?
1) Disconosci subito le operazioni e blocca le carte/conto.
2) Sporgi immediatamente denuncia alle Autorità.
3) Invia un reclamo formale alla banca chiedendo il rimborso.
Se la banca rifiuta di accogliere la tua richiesta, non arrenderti: esistono strumenti legali efficaci per far valere i tuoi diritti e recuperare il tuo denaro.