03/06/2021
La settimana scorsa ho fatto un pranzo con alcuni imprenditori edili, ragazzi giovanissimi ma molto preparati che ho conosciuto negli ultimi mesi.
Quando ho raccontato quello che faccio è arrivata, immancabile questa risposta: Fai il general contractor? Ci vuole un bel coraggio!
L’ho sentita tante volta, ma mi strappa ancora una risata.
Ma, come tutte le battute, fa ridere perché contiene un seme di verità.
Per come lo intendo io, il general contractor ha un solo vero compito: creare un ambiente fondato sulla fiducia.
Ogni volta che mi affidano una committenza come general contractor i clienti mi stanno donando tutta la loro fiducia, un bene preziosissimo, che va trattato con la massima attenzione e professionalità.
Per garantire il rispetto dei tempi, dei costi e della qualità del lavoro, d’altra parte, è fondamentale che i professionisti che scelgo abbiano piena fiducia nei miei confronti e nella bontà del progetto.
Fare il general contractor significa tenere, ogni giorno, in equilibrio queste due dimensioni .
Significa dimenticarsi del peso della responsabilità verso il cliente mantenendo degli standard di qualità elevatissimi e, allo stesso tempo, mettere dei grandi professionisti nelle condizioni di esprimersi al meglio rispettando i limiti del budget e dei tempi di consegna.
Dite che ci vuole coraggio?
Allora posso dire che il coraggio è il mio mestiere!