21/05/2021
Una certezza, se passate da casa mia, in qualunque stanza siate, troverete una copia di AD. Forse, tra le tante, è la mia rivista preferita.
La compro ogni mese, e la leggo nei ritagli di tempo, mi piace passare da un articolo all’altro senza seguire un ordine particolare, facendomi guidare dalla potenza delle immagini.
Sono da sempre un appassionato di architettura e design, tanto che utilizzo alcuni principi guida di queste arti anche nella gestione delle mie aziende.
Qualche esempio? Il mio modello di business non è come un armadio ingombrante, così grosso che ci devi costruire una stanza attorno. A seconda delle opportunità, e mettendo al centro le esigenze del cliente, le mie imprese si rimodellano passo dopo passo, in modo da essere funzionali, essenziali, ma leggere.
Il design è anche scelta di materiali in grado di dialogare con il contesto e la funzione per cui vengono scelti. Travertino o pietra serena? Attorno alla risposta a questa domanda, a ogni domanda del genere che mi trovo ad affrontare, si deve costruire un progetto coerente, equilibrato, con un’identità inconfondibile.
Infine, dal design ho imparato che ogni dettaglio, ogni decorazione, ogni minuscolo oggetto, ha senso e valore solo in un contesto adeguato, e lo stesso vale per ogni persona che lavora con me. I migliori vanno messi nelle condizioni di esprimersi al meglio.
E voi lo leggete mai, AD?