Avvocato Enrico Costantini

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Avvocato Enrico Costantini Avvocato penalista a Verona specializzato in violenza di genere

10/10/2026

Non saremo spettatori! Contro la pena di morte e la barbarie della fucilazione in diretta.

L’annuncio del Pentagono di voler trasmettere in diretta la fucilazione di un condannato è di una gravità inaudita. Non basta più togliere la vita a un uomo: si pretende di trasformare la sua uccisione in un macabro e disumano spettacolo, al quale il mondo intero è invitato ad assistere. Riproporre oggi l’esecuzione pubblica significa normalizzare, legittimare e perfino incoraggiare la violenza.
La pena deve lasciare al condannato la possibilità di cambiare. La pena di morte cancella l’uomo e con lui quella possibilità. Accettare che lo Stato possa uccidere in nome della giustizia apre la strada anche a questo ulteriore scempio della dignità umana, fino a considerare normale che un’esecuzione diventi uno spettacolo televisivo.

Oggi, nella Giornata mondiale contro la pena di morte, l’Unione delle Camere Penali Italiane lancia “180 secondi per la civiltà” e chiama le avvocature europee e americane a una mobilitazione comune.
Invitiamo gli avvocati di tutto il mondo a fermarsi per tre minuti, in un giorno che sarà concordato con le organizzazioni forensi aderenti, riunendosi in toga, in silenzio, voltando simbolicamente le spalle allo spettacolo della morte.
Chiediamo ai governi e ai parlamenti dei Paesi che ancora applicano la pena di morte, a partire dagli Stati Uniti, di abolirla. Al Presidente degli Stati Uniti chiediamo di impedire la trasmissione dell’esecuzione e alle emittenti televisive e alle piattaforme digitali di rifiutarsi di diffonderla.
La giustizia non può trasformarsi in barbarie. Chi crede nella giustizia non può restare a guardare.
Roma, 10 ottobre 2026
La Giunta

Il carcere non è soltanto un luogo di detenzione. È un tema che riguarda la giustizia, i diritti fondamentali e la possi...
04/10/2026

Il carcere non è soltanto un luogo di detenzione. È un tema che riguarda la giustizia, i diritti fondamentali e la possibilità concreta di reinserimento nella società.

Ne ho parlato con "L'Adige di Verona" in un'intervista dedicata alla situazione della Casa circondariale di Montorio e, più in generale, alle condizioni del sistema penitenziario.

Abbiamo affrontato il problema del sovraffollamento, le difficoltà nell'accesso alle misure alternative e ai permessi, il ruolo della magistratura di sorveglianza e l'importanza delle attività lavorative e formative per chi sta scontando una pena.

Come Camera Penale Veronese, crediamo che occuparsi del carcere significhi anche ricordare che una pena conforme alla Costituzione deve tendere al reinserimento sociale della persona condannata.

L'intervista completa è disponibile su "L'Adige di Verona".

🔗 Link all'articolo: https://www.giornaleadige.it/2026/10/03/carcere-avvocati-se-ne-occupano/

Carcere Quegli avvocati che se ne occupano. Enrico Costantini, membro della Commissione carcere, spiega la situazione di Montorio

11/09/2026
02/09/2026

QUANDO IL GIP NON LA PENSA COME IL PM
È proprio nei casi che suscitano maggiore indignazione sociale che il principio di autonomia e indipendenza della giurisdizione viene messo alla prova.

La decisione del GIP di Torino può essere criticata nel merito, ma non può essere deformata dalla consueta semplificazione mediatica e strumentalizzata a fini politici. Il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto e attuale pericolo di reiterazione, ma ha valutato sufficiente una misura meno afflittiva del carcere, valorizzando l’incensuratezza, il comportamento collaborativo e la resipiscenza dell’indagato.

La custodia cautelare non è una pena anticipata, né uno strumento per soddisfare una domanda sociale di immediata punizione. La sua applicazione deve dipendere dalle esigenze cautelari concretamente accertate e rispettare i principi di adeguatezza e proporzionalità.

Il provvedimento potrà essere impugnato dal Pubblico Ministero, se lo riterrà opportuno, e sottoposto ad alla valutazione del Tribunale per il Riesame e successivamente anche della Cassazione.

Se vi è stato un errore, il sistema prevede fisiologicamente gli strumenti per porvi rimedio.

L’invio degli ispettori a Torino, da parte del Ministro della Giustizia, appare invece del tutto privo di giustificazione e rischia di tradursi in un’indebita pressione sull’autonomina del potere giudiziario.

Gli ispettori vengano mandati dove occorre accertare abusi e responsabilità, non dove possono servire a raccogliere consenso elettorale.

La Giunta

Roma, 2 settembre 2026

13/08/2026

Fulvio Croce, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino, fu assassinato dalle Brigate Rosse nel 1977 perché aveva accettato di garantire la difesa d’ufficio dei brigatisti nel processo al «nucleo storico» delle BR, dopo che gli imputati avevano ricusato i loro difensori.

Fu ucciso perché difendere il diritto alla difesa, anche di chi rifiutava la difesa, significava rendere possibile il processo e affermare lo Stato di diritto contro la strategia delle BR.

In poche parole: lo uccisero perché aveva scelto la legge contro la violenza.

Scatta davvero una rivoluzione per l'imputabilità dei minorenni?Il Governo ha approvato un disegno di legge che introduc...
28/07/2026

Scatta davvero una rivoluzione per l'imputabilità dei minorenni?

Il Governo ha approvato un disegno di legge che introduce una presunzione di capacità di intendere e di volere per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Se la riforma sarà approvata dal Parlamento, cambierà profondamente il modo in cui verrà affrontato l'accertamento dell'imputabilità nei procedimenti penali minorili.
Non si tratta soltanto di una modifica tecnica: la riforma solleva interrogativi importanti sulla struttura del processo penale minorile e sul delicato equilibrio tra esigenze di sicurezza, tutela dei minori e principi costituzionali.

Nel nuovo articolo analizzo cosa prevede il DDL, quali conseguenze pratiche potrebbe avere per la difesa e quali sono le principali criticità giuridiche emerse nel dibattito.

Leggi l'articolo completo cliccando qui sotto:

Un disegno di legge vuole modificare il codice penale in materia di imputabilità dei minorenni: ecco come questa riforma modifica la difesa penale dei ragazzi.

La pena è la privazione della libertà, non della dignità.Durante la visita alla Casa Circondariale di Montorio, promossa...
24/07/2026

La pena è la privazione della libertà, non della dignità.

Durante la visita alla Casa Circondariale di Montorio, promossa nell'ambito dell'iniziativa "Ristretti in Agosto", abbiamo potuto constatare i passi avanti compiuti sul fronte del lavoro, della formazione e del reinserimento sociale. Resta però una criticità che non può essere ignorata: il grave sovraffollamento.

Uno Stato di diritto si misura anche da come tratta chi è detenuto. Garantire condizioni rispettose della dignità umana significa dare piena attuazione ai principi della Costituzione e favorire un reale percorso di rieducazione e reinserimento.

24/07/2026

I minori non sono adulti.
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri introduce una presunzione di imputabilità per i minori tra i 14 e i 18 anni, riducendo le garanzie proprie della giustizia minorile. Si tratta di una riforma prevalentemente simbolica, non giustificata dai dati statistici, che rischia di compromettere i principi costituzionali del sistema penale minorile e di aprire la strada a un progressivo abbassamento dell’età dell’imputabilità. La nota della Giunta

La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha riacceso il dibattito sul cosiddetto "scudo penale" per le forze dell'ordine.M...
21/07/2026

La morte di Abderrahim Fakir a Bologna ha riacceso il dibattito sul cosiddetto "scudo penale" per le forze dell'ordine.
Ma la legge dice davvero questo?
In realtà, la nuova disciplina non introduce un'immunità e non impedisce le indagini, ma regola soltanto la fase iniziale del procedimento quando appare evidente la possibile presenza di una causa di giustificazione.
C'è poi un aspetto poco evidenziato: la norma non è riservata alle forze dell'ordine e sul piano letterale, potrebbe applicarsi anche ad altre ipotesi, come la legittima difesa.
Ho approfondito il tema nel mio ultimo articolo, analizzando cosa prevede realmente la riforma e quali potrebbero essere le sue implicazioni.


Molti parlano di "scudo penale" per le forze dell'ordine dopo il recente caso della morte di Fakir a Bologna. Ma la legge dice davvero questo?

La vicenda del gioielliere Mario Roggero si è conclusa con la conferma definitiva della condanna da parte della Corte di...
17/07/2026

La vicenda del gioielliere Mario Roggero si è conclusa con la conferma definitiva della condanna da parte della Corte di Cassazione.
Le motivazioni non sono ancora state depositate, ma una cosa è già chiara: la sentenza riporta al centro dell'attenzione il tema della legittima difesa e dei suoi limiti.
Nel dibattito pubblico si sente spesso affermare che chi subisce una rapina possa sempre reagire con un'arma. Dal punto di vista giuridico, però, la questione è molto più complessa.
La legittima difesa richiede la presenza di presupposti ben precisi, tra cui l'attualità del pericolo e la necessità della reazione. Quando questi requisiti vengono meno, anche una reazione comprensibile sul piano umano può assumere rilevanza penale.

👉 L'articolo completo è disponibile qui: https://avvocatoenricocostantini.it/caso-roggero-la-cassazione-conferma-i-limiti-della-legittima-difesa-nella-sentenza-al-gioielliere/

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Martedì 08:30 - 18:30
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