24/03/2022
Il ricorso in Cassazione presentato da Laura Massaro è stato accolto. Massaro era stata accusata di alienazione parentale, e ha combattuto affinchè non le venisse sottratto il bambino dopo che a novembre un decreto del tribunale per i minorenni di Roma aveva previsto l'allontanamento forzoso del figlio undicenne.
È di oggi la notizia che la Corte di Cassazione con ordinanza n. 286/2022 in accoglimento totale del ricorso presentato dalla signora Laura Massaro, annulla la decisione di decadenza dalla responsabilità genitoriale sul figlio minore e di trasferimento del bambino in casa-famiglia, ritenendo l’uso della forza in fase di esecuzione fuori dallo Stato di diritto. Cassata inoltre la decisione della Corte di appello di Roma, poiché ha inteso realizzare il diritto alla bigenitorialità rimuovendo la figura genitoriale della madre e ciò sulla base di apodittiche motivazioni che richiamano le consulenze tecniche, tutte volte all’accertamento dell’alienazione parentale, nonostante la stessa sia notoriamente un costrutto ascientifico.
La Corte di cassazione ribadisce che “il richiamo alla sindrome d’alienazione parentale e ad ogni suo, più o meno evidente, anche inconsapevole, corollario, non può dirsi legittimo, costituendo il fondamento pseudoscientifico di provvedimenti gravemente incisivi sulla vita dei minori, in ordine alla decadenza dalla responsabilità genitoriale della madre”.