22/04/2026
Oggi pomeriggio non sarà un convegno come gli altri. È uno di quei momenti in cui la si ferma, guarda avanti e si interroga davvero su cosa sta diventando.
A Mestre, al Teatro Corso Mestre, i veneziani si confrontano con una delle trasformazioni più profonde degli ultimi anni: l’ . Non come moda, ma come fattore che ridefinisce responsabilità, confini etici e modo stesso di esercitare la professione.
Si parte da un punto chiaro: l’AI non è neutrale. Impatta su professionale, , . Ed è qui che il ruolo del commercialista si rafforza, perché serve competenza, ma soprattutto capacità di interpretare regole, rischi e opportunità.
Ad aprire il confronto l’avv. , Presidente Professioni e tra le voci più autorevoli sul tema, che entra nel merito delle implicazioni giuridiche dell’AI. A seguire una tavola rotonda che mette insieme visioni diverse ma complementari: del Politecnico di Milano, vicepresidente , esperta di privacy e cybersecurity, e , commercialista. A guidare il dialogo il , commercialista veneziano.
Non è solo teoria. È un confronto operativo su come cambia il mestiere, su quali competenze diventano fondamentali, su quale ruolo i commercialisti vogliono giocare in questo scenario.
E subito dopo, l’ di approvazione del con il presidente e il presidente Consiglio nazionale dottori commercialisti ed esperti contabili: il presente che si chiude e il futuro che si apre, nello stesso pomeriggio.
Perché oggi il punto non è se l’AI entrerà nella professione.
Il punto è come i commercialisti sceglieranno di governarla. 🤖
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