15/10/2026
Truffa crypto «Hashburst»: sequestrati oltre 877mila euro, perquisizioni anche a Pavia.
Il 13 ottobre 2026 la Guardia di Finanza ha eseguito misure cautelari e perquisizioni in nove province italiane, tra cui Pavia, e in Belgio. L’indagine è coordinata dalla Procura distrettuale di Trento. Al centro c’è un presunto sistema che vendeva, a prezzi tra 4mila e 30mila euro, dispositivi per il «mining» di criptovalute presentati come innovativi e basati sull’intelligenza artificiale. Secondo gli investigatori si sarebbe trattato di semplici computer assemblati, mentre i guadagni mostrati agli investitori non sarebbero mai esistiti.
Dopo SWAG, un’altra vicenda conferma che questi schemi cambiano veste ma seguono sempre la stessa logica. Conferma anche che gli strumenti delle Procure, dalla cooperazione europea tramite Eurojust all’ordine europeo di indagine fino alle nuove regole sulla prova elettronica (e-evidence), permettono sempre più spesso di individuare i responsabili e di bloccare il denaro anche all’estero.
Il sequestro però non equivale al rimborso. Per ottenere la restituzione delle somme nel processo penale le persone offese devono costituirsi parte civile nei termini di legge.
Nell’articolo trovate come funzionava il presunto schema, quali diritti hanno le vittime e quali documenti conservare da subito.
https://www.giammatteo.it/news/truffa-crypto-hashburst-sequestri-pavia-parte-civile-vittime
Le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nel processo. Vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Studio Legale Giammatteo, Venafro (IS), operativo su tutto il territorio nazionale.
Fonte: https://primapavia.it/cronaca/scoperta-maxi-truffa-nel-settore-delle-criptovalute-indagini-anche-a-pavia-sequestrati-oltre-877mila-euro/
Truffa crypto Hashburst: sequestro di 877mila euro e misure anche a Pavia. Come le vittime possono costituirsi parte civile e recuperare il maltolto. Leggi.