06/12/2023
Le malattie oncologiche sono già da sole un fardello pesante da sopportare, che debilitano nel fisico e nell’animo.
Ma quando tali patologie, seppur sconfitte e superate, restano come una stigma e ostacolano il diritto di vivere e di progettare la propria vita con le stesse opportunità normative garantite dallo Stato ad ogni altra cittadina e cittadino sano, allora è anche peggio.
Ad esempio, quando un tumore in età pediatrica, sconfitto e senza recidiva, in età adulta impedisce la delibera di un mutuo o la stipula di una polizza assicurativa oppure ne consente l’accesso unicamente a condizioni peggiorative e discriminanti per il solo fatto di essere stati malati.
Dopo la giornata di ieri, però, le cose dovrebbero cambiare.
Dopo aver già ricevuto l’ok alla Camera nello scorso agosto, ieri è stato approvato anche in Senato, all’unanimità, il disegno di legge n. 851 - la legge sul diritto all’oblio oncologico – attraverso il quale i malati di tumore saranno esentati dall'obbligo di fornire informazioni e subire indagini in merito alla propria pregressa condizione patologica per poter ottenere mutui, stipulare assicurazioni sulla vita, accedere al lavoro e alle procedure concorsuali, adottare un figlio, obbligo che, fino ad oggi, ha limitato fortemente o impedito la possibilità di ottenere quanto richiesto.
Finalità della norma è escludere qualsiasi forma di pregiudizio o disparità di trattamento, garantendo il diritto all’oblio alle persone guarite da patologie oncologiche.
Tuttavia, si deve osservare che le indagini concernenti la salute dei richiedenti e la richiesta di informazioni relative a patologie oncologiche pregresse sono vietate quando siano trascorsi più di dieci anni dalla conclusione del trattamento attivo della patologia, in assenza di recidive o ricadute, ovvero più di cinque anni se la patologia è insorta in giovane età, prima del compimento del ventunesimo anno di età.
Tali informazioni non potranno essere acquisite neanche da fonti diverse dal contraente e, qualora siano nella disponibilità dell’operatore o dell’intermediario, non potranno comunque essere utilizzate per la determinazione delle condizioni contrattuali. Viene attribuita al Garante per la protezione dei dati personali la funzione di vigilanza sulla corretta applicazione delle nuove disposizioni.
La guarigione clinica, quindi, corrisponderà effettivamente a quella giuridica.
Un traguardo che l'Italia raggiunge dopo Francia, Portogallo, Spagna e anche altri Paesi quali Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Nel febbraio 2022 la Commissione Europea, nell'ambito del Piano Oncologico Europeo, ha auspicato che tutti gli Stati membri si dotino di una legge sul Diritto all'Oblio Oncologico entro il 2025.
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