28/09/2026
Ancora oggi in molti mi pongono la stessa domanda:
«Come si fa a introdurre un procedimento di mediazione e perché dovrei farlo invece di andare in Tribunale?»
La risposta è estremamente semplice.
PERCHÉ INTRODURLA?
* Tempi veloci e certi: La mediazione si chiude entro 3 mesi (prorogabili di altri 3 solo se c'è l'accordo di entrambi). Niente estenuanti rinvii d'udienza.
* Risparmio e vantaggi fiscali: L'accordo è esente dall'imposta di registro fino a 100.000 €, non paga bolli e dà diritto a un credito d'imposta sulle spese sostenute.
* Valore di una sentenza: L'accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati ha valore di titolo esecutivo: in caso di inadempimento, si passa direttamente all'esecuzione forzata.
* È un passaggio obbligato (in molti casi): Per legge, in gran parte dei contenziosi civili e commerciali — condominio, diritti reali, eredità e divisioni, locazioni, contratti bancari e d'impresa — la mediazione è obbligatoria prima di potersi rivolgere al Giudice.
COME INTRODURLA? IN 3 SEMPLICI PASSI
* Deposito dell'istanza: Si presenta la domanda di mediazione presso la segreteria dell'Organismo competente per territorio.
* Convocazione: L'Organismo designa il Mediatore e fissa il primo incontro (di solito entro 20–40 giorni), notificandolo alla controparte.
* Incontro e accordo: Le parti si incontrano (di persona o in modalità telematica) assistite dai propri legali per dialogare in totale riservatezza e costruire una soluzione su misura.
Risolvere una lite non significa per forza affrontare anni di causa.
La mediazione restituisce il potere di decidere e permette di guardare avanti in tempi brevi.