11/02/2025
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Tribunale di Torino, III sezione civile, G.U. Di Capua, ordinanza del 10 febbraio 2025:
(in procedimento ex art. 700 c.p.c. per restituzione di ramo d’azienda, venduto con riserva della proprietà in presenza di mancato pagamento d’oltre l’ottavo del prezzo)
Ammissibile la tutela ex art. 700 c.p.c. per la restituzione del ramo d’azienda nell’ipotesi di vendita con riserva della proprietà. Ammissibile, inoltre, l’applicazione delle misure di coercizione indiretta previste dall’art. 614-bis c.p.c. (penale da 200 euro al giorno dall’undicesimo giorno successivo alla notifica dell’ordinanza) oltre alla condanna alle spese della resistente.
“Nel caso di specie, l’invocato procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. appare l’unico in grado di adeguatamente soddisfare le esigenze di tutela cautelare prospettate da parte ricorrente, ossia l’immediata restituzione del ramo d’azienda in questione, finalizzata anche alla preservazione della sua capacità produttiva”.
“Nel caso di specie, deve riconoscersi l’applicabilità dello strumento coercitivo invocato da parte ricorrente, stante la natura infungibile dell’obbligo restitutorio imposto a parte resistente con il presente provvedimento cautelare. La misura appare, altresì, adeguata a garantire l’effettiva tutela delle esigenze cautelari sopra individuate”.
Il provvedimento giudiziale segue a proposta giudiziale di conciliazione ex art. 185 bis c.p.c. (restituzione del ramo d’azienda entro il 31 gennaio 2025, a spese compensate), proposta accettata dalla cedente con riserva di proprietà nel silenzio della cessionaria, non costituitasi.