Avvocato Luisa Di Giacomo

Avvocato Luisa Di Giacomo Esperta nella protezione e sicurezza dei Dati. Tips per la vostra tutela nel mondo digitale e non solo. Nuovi video ogni settimana.

Oggi è l’8 marzo.  E come ogni anno compariranno mimose, citazioni motivazionali e qualche post sulla “forza delle donne...
08/03/2026

Oggi è l’8 marzo.
E come ogni anno compariranno mimose, citazioni motivazionali e qualche post sulla “forza delle donne”.

Permettetemi una piccola eresia.

Io non credo che le donne abbiano bisogno di essere celebrate.
Le donne hanno bisogno di essere prese sul serio. Anche se sanno essere belle, sexy, desiderabili.

Sul serio quando parlano in una riunione e qualcuno ripete la stessa idea cinque minuti dopo prendendosene il merito.
Sul serio quando firmano un contratto, guidano un’azienda o dirigono un team.
Sul serio quando studiano, lavorano, costruiscono competenze e non desiderano essere chiamate “quote”.

Sul serio quando fanno ricerca, quando scrivono codice, quando interpretano una norma, quando prendono decisioni difficili.

Perché il vero problema non è l’assenza di mimose.
Il problema è l’assenza di riconoscimento.

E questo tema oggi riguarda anche il mondo che studio e in cui lavoro: tecnologia, dati, intelligenza artificiale.

Gli algoritmi non sono neutrali.
I dataset non sono neutri.
Le scelte di progettazione non sono neutre.

Se i sistemi vengono progettati da gruppi omogenei, con le stesse esperienze, gli stessi bias e le stesse prospettive, il risultato è semplice: anche la tecnologia finirà per replicare quelle stesse asimmetrie.

Per questo la questione femminile non è una questione “di genere”.
È una questione di qualità delle decisioni.

Più pluralità significa sistemi migliori.
Più prospettive significa tecnologia più giusta.
Più competenze femminili significa innovazione più intelligente.

Non servono celebrazioni rituali.
Servono tavoli decisionali aperti.

Non servono slogan.
Servono spazio, voce e responsabilità.

E magari, un giorno, l’8 marzo smetterà di essere una festa.
Perché sarà diventato semplicemente un giorno normale.

Il giorno in cui nessuna donna dovrà più dimostrare due volte di meritare il posto che occupa.

La privacy non è un lusso da giuristi.Non è nemmeno una fissazione da “quelli che hanno qualcosa da nascondere”.È una co...
30/01/2026

La privacy non è un lusso da giuristi.
Non è nemmeno una fissazione da “quelli che hanno qualcosa da nascondere”.

È una condizione della libertà.

Ogni volta che normalizziamo la sorveglianza, ogni volta che diciamo “tanto non mi importa”, ogni volta che accettiamo che qualcuno sappia tutto di noi in nome della sicurezza, dell’efficienza, dell’algoritmo, o della SICUREZZA NAZIONALE stiamo spostando un confine.

E i confini, quando si spostano piano,
quasi non si vedono.

La storia insegna una cosa molto semplice:
il controllo totale non nasce mai come oppressione, nasce sempre come soluzione.

Oggi non servono schedature cartacee.
Bastano dati, profili, tracciamenti, correlazioni.
E un potere che decide come usarli.

Difendere la privacy oggi significa proteggere il futuro nostro e dei nostri figli, e la libertà.

Perché senza uno spazio non osservato,
senza una zona di opacità,
la libertà diventa solo una parola. Vuota, come ben stiamo vedendo in questo periodo storico buio.

Se ti sei laureato in giurisprudenza e ti senti confuso, spaesato, un po’ perso, lascia che te lo dica subito: è normale...
22/01/2026

Se ti sei laureato in giurisprudenza e ti senti confuso, spaesato, un po’ perso, lascia che te lo dica subito: è normale.
Non c’è niente che non va in te.

Non devi avere tutto chiaro adesso. Nessuno ce l’ha davvero, anche se molti fanno finta. La verità è che all’inizio ci si muove a tentoni, si sbaglia, si cambia idea, si pensa di aver scelto la strada sbagliata almeno una volta a settimana.

Sbagliare non rovina una carriera.
Essere incerti non significa essere incapaci.
Avere paura non vuol dire non essere portati.

Io non avevo punti di riferimento. Non sapevo che tipo di avvocato sarei diventata. Ho fatto scelte giuste e scelte discutibili, ho cambiato direzione più volte, ho dubitato spesso di me stessa. Eppure, passo dopo passo, la strada si è costruita camminando.

Il diritto è molto più ampio di come ve lo raccontano all’università. Non esiste un solo modo “giusto” di essere avvocati. Esiste il modo che, con il tempo, assomiglia a te.

Concediti il diritto di non sapere ancora.
Concediti il tempo di capire.
Concediti di crescere.

Se ti va, raccontami nei commenti dove sei adesso o cosa ti sta mettendo più in difficoltà.
Leggo tutto ❤️

07/01/2026

Gli USA hanno condotto un’operazione a Caracas, catturato Maduro e lo stanno processando a New York.
Nel diritto internazionale la regola è una: non puoi usare la forza nel territorio di un altro Stato, art. 2 Carta ONU.
Diventa legale solo in tre casi: autorizzazione ONU, legittima difesa con attacco armato e proporzionalità, o consenso valido del Venezuela.
Se manca una di queste basi, è una violazione della Carta ONU e della sovranità. E in più c’è un tema tecnico: le immunità del capo di stato. Provo a spiegarti quello che è successo in tre minuti solo da un punto di vista giuridico

Noi siamo vivi per miracolo.Non perché eravamo più bravi.Solo perché non c’erano i social a documentare tutto, e non c’e...
05/01/2026

Noi siamo vivi per miracolo.
Non perché eravamo più bravi.
Solo perché non c’erano i social a documentare tutto, e non c’era un pubblico pronto a trasformare ogni cosa in un tribunale morale.

Sì: è vero, alcuni ragazzi hanno fatto video invece di aiutare. E non va bene.
Ma se la tua conclusione è “i giovani fanno schifo”, hai perso due volte:
1. perché non hai capito nulla del meccanismo: filmare è una ricompensa sociale, e quel sistema lo abbiamo costruito noi adulti
2. perché stai usando una tragedia per fare superiorità morale

L’educazione digitale urgente oggi non è per i ragazzi.
È per gli adulti, che non hanno ancora capito cosa significa stare nello spazio pubblico.

Buon anno anche da CyberAcademy.Nel 2026 portate con voi la curiosità: è lei che apre tutte le porte.Quelle professional...
01/01/2026

Buon anno anche da CyberAcademy.
Nel 2026 portate con voi la curiosità: è lei che apre tutte le porte.

Quelle professionali, quelle personali, quelle che non pensavate nemmeno di voler attraversare.
Perché la curiosità è quella cosa rara che ti fa fare domande giuste, prima ancora di trovare risposte.
E nel digitale – come nella vita – chi non si fa domande, di solito si fa fregare.

Quindi sì: nel 2026 studiate, esplorate, aggiornatevi, fatevi ve**re dubbi.
E ogni tanto cambiate idea: è un lusso che si possono permettere solo le persone intelligenti.

Buon anno, davvero.
Ci vediamo dall’altra parte: quella dove si impara sul serio. 🥂✨

BUON 2026 E CHE LA PRIVACY SIA CON TE!Sì, lo so: i buoni propositi di fine anno sono sempre gli stessi: bere meno, dormi...
31/12/2025

BUON 2026 E CHE LA PRIVACY SIA CON TE!

Sì, lo so: i buoni propositi di fine anno sono sempre gli stessi: bere meno, dormire di più, andare in palestra, “mettere ordine”.
Io te ne propongo uno che vale per tutti gli altri: riprenderti il controllo digitale.

Perché nel 2026 non voglio vederti:
• accettare consensi come se stessi firmando autografi
• usare “Amore23” come password universale
• cliccare link “URGENTISSIMO” con l’ingenuità di un cucciolo
• trattare WhatsApp come un archivio notarile
• dare all’AI informazioni che non daresti nemmeno al tuo ex (quello affidabile)

La privacy non è paranoia, è libertà.
La cybersecurity non è un tema da nerd, è autodifesa.
L’AI non è magia: è potere, ma solo se la guidi tu.

✨ Salva questo carosello e torna qui quando ti viene voglia di cliccare “accetta tutto” o quando un’email ti promette rimborsi, pacchi, punti fedeltà e miracoli.

Buon anno, davvero.
E ricordati: nel 2026, i dati si danno solo a chi li merita.

🎄 Auguri di Natale dalla Me e dalla Truppa della Restanza 🎄(con affetto sgangherato, piume sparse e ramponi nel cuore)Qu...
25/12/2025

🎄 Auguri di Natale dalla Me e dalla Truppa della Restanza 🎄
(con affetto sgangherato, piume sparse e ramponi nel cuore)

Quest’anno, invece del classico “Buon Natale”, la Truppa della Restanza ha deciso di mandarti un augurio più vero, più imperfetto, ma anche più nostro.

Perché alla Restanza i muri non sono ancora finiti, ma i legami tengono.
Perché il riscaldamento fa le bizze, ma le coccole no.
Perché i regali migliori sono quelli che non si incartano: una carezza, una presenza, una frase che arriva al momento giusto.

Restanzo ti augura il coraggio tranquillo di chi sa restare.
Bertilla ti augura di dire la tua, sempre, anche quando nessuno la vuole sentire (ma con eleganza beccata).
Fulgenzio ti augura il diritto di essere confusə, dolce, a tratti asociale, ma comunque amato.
Salvador ti augura di brillare come vuoi, con o senza paillettes.
Orsolina ti augura la forza di tornare, anche dopo gli addii, anche con il muso lungo.
Papa Formichiere Primo ti augura… qualcosa di saggio che non serve più, ma fa ridere, quindi va bene lo stesso.
E Maverick ti guarda con occhi veri e dice, senza dire: “Io ci sono.”

🌟
Che tu sia in compagnia o solo, sotto un abete illuminato o sotto le coperte con Netflix e panettone,
che tu abbia il cuore pieno, o un po’ sbeccato,
noi ti auguriamo una cosa sola:
di trovare (o ritrovare) il posto dove vuoi RESTARE.

E se ancora non c’è… costruiscilo. Anche senza pavimenti. Anche con l’umidità al 90%. Anche solo con una tazza calda in mano e una gallina testarda nel cuore.

Con amore instabile ma autentico,
la Truppa della Restanza e la Digia

Wi-Fi dello zio: tranquillo è sicuro. Password del Wi-Fi dello zio: 123456. La cybersecurity natalizia è un genere lette...
24/12/2025

Wi-Fi dello zio: tranquillo è sicuro. Password del Wi-Fi dello zio: 123456. La cybersecurity natalizia è un genere letterario a sé… buon Natale amici miei 🎄❤️

Per tutti quelli che “tanto io non ho niente da nascondere”… tranquilli: il governo Trump vi ha preso alla lettera.La ri...
11/12/2025

Per tutti quelli che “tanto io non ho niente da nascondere”… tranquilli: il governo Trump vi ha preso alla lettera.

La riforma dell’ESTA — il permesso per entrare negli Stati Uniti senza visto — potrebbe richiedere 5 anni di profili social, 10 anni di email, numeri di telefono, contatti dei familiari, biometria e perfino il DNA.

No, non è una puntata di Black Mirror.
È un modulo turistico.

E qui arriva la parte interessante: il problema non è “avere qualcosa da nascondere”.
Il problema è cedere potere.
La privacy non tutela i colpevoli: tutela gli innocenti dagli eccessi di chi ha il potere di osservare, profilare, incrociare e prevedere.

Perché in Europa — tra GDPR, Carta dei diritti fondamentali e giurisprudenza CEDU/CGUE — i dati devono essere minimi, proporzionati e necessari.
Negli USA, invece, la logica è: “dammi tutto, poi vediamo”.

E se pensi che “tanto a me cosa cambia?”, ricorda: i diritti non muoiono con un colpo solo.
Muoiono per piccole rinunce ripetute in nome della comodità.

🌐 La libertà si difende anche quando non sembra urgente.
E anche quando si vuole solo fare un viaggio a New York.

Chat ControlLo sapevi che l’Europa sta discutendo una norma che potrebbe aprire una finestra sulle tue chat private?Si c...
09/12/2025

Chat Control

Lo sapevi che l’Europa sta discutendo una norma che potrebbe aprire una finestra sulle tue chat private?
Si chiama Chat Control e nasce per combattere gli abusi sui minori — un obiettivo giusto, necessario, sacrosanto.
Il problema è il come.

La prima versione del regolamento prevedeva la scansione automatica dei messaggi, anche quando protetti dalla crittografia end-to-end.
In pratica: per trovare i contenuti illegali, le piattaforme avrebbero dovuto analizzare tutto il resto.
Anche le tue chat, quelle in cui “tanto non ho niente da nascondere”.

Oggi quella scansione indiscriminata è stata tolta, ma restano i controlli mirati nelle situazioni considerate “ad alto rischio”.
E qui nasce la domanda che nessuno riesce a evitare:
chi decide che cosa è davvero “ad alto rischio”?
E soprattutto: come si difende la privacy se si apre — anche solo un po’ — la porta della crittografia?

Questa partita non è tecnica, è politica.
Riguarda il futuro della riservatezza in Europa e il confine sempre più sottile tra tutela e controllo.

👉 Nel carosello ti spiego in 30 secondi cosa sta succedendo davvero.
👉 Salva il post se vuoi tenerlo per quando il dibattito si scalderà.
👉 Scrivimi se vuoi l’analisi legale completa.
👉 Fammi sapere nei commenti che cosa ne pensi

Indirizzo

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Turin
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Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
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Giovedì 09:00 - 19:00
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