07/06/2021
LOCAZIONI E “SOSPENSIONE DEGLI SFRATTI”.
L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha avuto un rilevante impatto sui rapporti di locazione.
La normativa emergenziale ha introdotto la cosiddetta “sospensione degli sfratti” sia abitativi che non abitativi (commerciali) che è stata più volte prorogata, da ultimo fino al 30 settembre 2021 (in caso di provvedimento di rilascio ottenuto entro il 30 settembre 2020) o fino al 31 dicembre 2021 (in caso di provvedimento di rilascio ottenuto tra il 1° ottobre 2020 e il 30 giugno 2021).
In caso di morosità del conduttore, quindi, i proprietari-locatori, pur continuando a non percepire i canoni di locazione non possono liberare l’immobile avvalendosi dell’intervento dell’Ufficiale giudiziario.
A ciò si aggiunge un ulteriore danno per il locatore, il quale, infatti, si troverà a dover pagare le imposte sui redditi in relazione ai canoni di locazione, anche se non li ha percepiti.
L’aspetto fiscale è stato, però, recentemente affrontato dal legislatore con una disposizione un po’ più favorevole al locatore dei (soli) immobili ad uso abitativo: in questo caso, infatti, i canoni non percepiti “non concorrono a formare il reddito” del locatore, con conseguente risparmio dei relativi tributi.
Per poter ottenere questo beneficio fiscale (dal quale sono escluse le locazioni non abitative), però, occorre che il locatore abbia iniziato o un procedimento di sfratto per morosità o un procedimento di ingiunzione di pagamento dei canoni scaduti.
Questo studio legale ha maturato, negli anni, una significativa esperienza in materia di locazioni, sia abitative che commerciali, e nei correlati aspetti fiscali.
Avvalendoci di questa esperienza, siamo stati in grado di elaborare delle strategie – sia negoziali che processuali – utili ad ottenere (in alcuni casi, soprattutto quando si tratta di locazioni commerciali) la spontanea liberazione dell’immobile da parte del conduttore.
Siamo, dunque, in grado di assistere il locatore, nei procedimenti giudiziali (necessari, quanto alle locazioni abitative, per poter accedere ai benefici fiscali) e/o nelle trattative negoziali con la controparte, con professionalità e competenza.
La politica dello studio in tema di costi e compensi professionali è fondata sulla trasparenza e sulla predeterminazione: prima del conferimento dell’incarico, offriamo gratuitamente ai nostri clienti una stima di massima dei costi (spese vive) che dovranno affrontare e concordiamo con loro i compensi professionali, pianificando di comune accordo il pagamento dei compensi anche in base alle capacità reddituali e finanziarie dei clienti stessi.
Se desidera una consulenza in materia di locazione (abitativa e non) per verificare quali iniziative è necessario o è possibile intraprendere per accedere ai benefici fiscali e/o per conseguire la liberazione del suo immobile, ci contatti in orario d’ufficio per un appuntamento: il primo consulto – che è possibile svolgere anche in videoconferenza – prevede il pagamento di un compenso professionale di €. 120,00 che, in caso di conferimento del relativo incarico, verrà detratto dall’acconto che sarà convenuto di comune accordo.
Alfredo Sagliocco
Avvocato
081-5046127 / 339-6141473