26/08/2026
Il rogito è intestato a te. Il mutuo è a tuo nome. Durante la separazione, però, il giudice può assegnare l’uso della casa all’altro genitore.
La decisione parte dall’interesse dei figli a conservare il proprio ambiente domestico. L’assegnazione riguarda il godimento dell’immobile: la proprietà resta al titolare.
Quando vi sono figli minori, disabili o maggiorenni non economicamente autosufficienti, contano il loro collocamento, le esigenze quotidiane e la continuità abitativa. In assenza di figli da tutelare, l’assegnazione giudiziale della casa familiare non serve a riequilibrare economicamente i genitori.
Il provvedimento non modifica il contratto di mutuo: la banca continua a rivolgersi ai soggetti che lo hanno sottoscritto. Anche spese ordinarie, costi straordinari, proprietà e rapporti economici seguono regole distinte.
Una nuova convivenza, un matrimonio o il trasferimento dell’assegnatario possono portare alla revisione. Il giudice deve verificare la situazione concreta dei figli.
Devi affrontare una separazione e vuoi sapere chi resterà nella casa? Invia in DM titolo di proprietà, contratto di mutuo, informazioni sui figli, accordi esistenti e provvedimenti già emessi.
Contenuto informativo generale. Proprietà, assegnazione, mutuo e opponibilità ai terzi richiedono una valutazione complessiva.