05/10/2026
Immagina di entrare in una stazione. Una telecamera riprende il tuo volto e un sistema di intelligenza artificiale lo confronta, in tempo reale, con quello di una persona ricercata.
Fino a poco tempo fa sembrava la scena di un film. Oggi è nel codice di procedura penale.
Il D.Lgs. 160/2026 ha introdotto l'articolo 359-ter, che consente alle forze dell'ordine di usare l'AI per identificare e localizzare una persona in tempo reale. Ma non per cercare chiunque: servono reati gravi, persone specifiche e l'autorizzazione di un giudice.
Nell'articolo spiego:
✔️ per quali reati si può usare
✔️ come funziona l'autorizzazione del GIP
✔️ cosa succede se le regole non vengono rispettate
Prima l'algoritmo del Fisco, ora il riconoscimento facciale.
L'intelligenza artificiale è entrata nelle indagini, e per chi difende cambia tutto: non basta chiedersi cosa dice una prova, bisogna chiedersi come è stata prodotta.
🔗Leggi l'articolo completo: https://www.avvocatomarcodepaulis.it/riconoscimento-facciale-e-indagini-penali-quando-la-polizia-puo-usare-lintelligenza-artificiale/
Più sicurezza o meno libertà?
Riconoscimento facciale e indagini penali. Quando la polizia può usare l’intelligenza artificiale? Immagina di entrare in una stazione ferroviaria. Una telecamera riprende il tuo volto. Un sistema di intelligenza artificiale analizza le immagini e le confronta, in tempo reale, con i dati biometri...