31/07/2026
🏠 Seconda casa: quali tasse bisogna considerare?
Possedere una seconda abitazione può essere un investimento, una casa per le vacanze o un patrimonio da lasciare ai figli. Ma i costi fiscali sono diversi rispetto alla prima casa. Ecco i principali 👇
💰 IMU
È normalmente dovuta sulle seconde case e viene calcolata in base alla rendita catastale e all’aliquota stabilita dal Comune. Generalmente si paga in due rate: giugno e dicembre.
📄 IRPEF e affitti
Se l’immobile viene affittato, i canoni devono essere dichiarati. Si può scegliere tra:
🔹 tassazione IRPEF ordinaria;
🔹 cedolare secca, generalmente al 21% o al 10% per alcuni contratti a canone concordato.
🏖️ Affitti brevi
Dal 2026 la disciplina diventa più restrittiva: l’aliquota è del 21% sul primo immobile e del 26% sul secondo. Dal terzo appartamento l’attività viene considerata imprenditoriale, con obbligo di partita IVA e relativi adempimenti.
🗑️ TARI
È dovuta anche sulle seconde case. Alcuni Comuni prevedono riduzioni per gli immobili utilizzati solo saltuariamente, ma è necessario verificare il regolamento locale.
🔑 Tasse sull’acquisto
Acquistando da un privato, senza agevolazioni prima casa, si applicano generalmente:
✅ imposta di registro del 9%;
✅ imposta ipotecaria di 50 euro;
✅ imposta catastale di 50 euro.
Se si acquista da un’impresa, può essere applicata l’IVA al 10%, oppure al 22% per gli immobili di lusso.
📈 Tasse sulla vendita
Vendendo la seconda casa entro cinque anni dall’acquisto, l’eventuale plusvalenza può essere tassata. In sede di rogito si può generalmente scegliere un’imposta sostitutiva del 26%.
⚠️ Ogni situazione può cambiare in base al Comune, al tipo di contratto e all’utilizzo dell’immobile. Prima di acquistare, vendere o affittare una seconda casa è quindi opportuno verificare attentamente tutti i costi fiscali.
📲 Stai pensando di acquistare o vendere una seconda casa? Una valutazione preventiva può evitare costi e sorprese.
*Fonte Immobiliare.it*
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