Mediazione Civile & Commerciale

Mediazione Civile & Commerciale Mediazione di MCM Consulting, fondata nel 2011, eccelle in mediazione civile e commerciale.

La mediazione civile (oppure mediazione civile e commerciale, secondo la definizione della Unione europea che ne ha richiesto l'adozione sin dal 2008) è un istituto giuridico italiano introdotto con il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, per la composizione dei conflitti tra soggetti privati relativi a diritti disponibili. L'istituto è finalizzato alla deflazione del sistema giudiziario it

aliano rispetto al carico degli arretrati e al rischio di accumulare nuovo ritardo. Esso, infatti, rappresenta uno dei pilastri fondamentali della riforma del processo civile.

Mediazione e mese di agosto: attenzione alle convocazioni estive!Con il nuovo termine semestrale previsto dal Correttivo...
21/07/2025

Mediazione e mese di agosto: attenzione alle convocazioni estive!

Con il nuovo termine semestrale previsto dal Correttivo Cartabia (art. 6 D.lgs. 28/2010), la mediazione civile e commerciale non si ferma durante il mese di agosto.

📌 Nessuna sospensione feriale è infatti prevista: i termini continuano a decorrere regolarmente.

🗓️ Questo significa che una domanda depositata a luglio potrà condurre al primo incontro in pieno agosto, nel rispetto dell’art. 8 (20-40 giorni dal deposito).

❗ Il rinvio del primo incontro può avvenire solo su richiesta congiunta delle parti o per gravi motivi documentati. Non sono ammessi rinvii su istanza unilaterale dell’istante.

💬 Il nostro consiglio?
Valutare con attenzione il momento del deposito, evitando convocazioni durante il periodo feriale e garantendo la piena efficacia della procedura.

Dal 2023, infatti, il primo incontro è effettivo, collaborativo, e orientato alla composizione del conflitto. Non più un filtro formale, ma una reale opportunità di accordo.

📣 La mediazione è uno strumento serio, concreto, e oggi ancora più efficiente.
Affrontiamola con consapevolezza e strategia.

📍 Per informazioni o supporto: [email protected]





✍️ Dott.ssa Maria Damico
✍️ Dott.ssa Lucia Franco
Case Manager – Mediazione MCM Consulting

21/01/2024

Sono stati introdotti cambiamenti significativi nella mediazione civile e commerciale in Italia con il Decreto Ministeriale Giustizia 2024. Queste modifiche includono la revisione dei criteri per l'iscrizione dei mediatori e l'aggiornamento delle cause di incompatibilità. Inoltre, è stata introdotta una normativa specifica per la giustizia riparativa. Come vedi queste novità? Pensi che miglioreranno l'efficacia della mediazione nel futuro?
Partecipa al nostro sondaggio e condividi la tua opinione!

29/06/2020
L’invito del giudice ad esperire il procedimento di mediazione.
23/05/2020

L’invito del giudice ad esperire il procedimento di mediazione.

L'invito del giudice ad esperire il procedimento di mediazione è valido anche senza l'espressa indicazione del termine previsto dall'art. 5 comma 2 del D. Lgs. n. 28/2010 - Diritto.it

25/10/2012

"Una cosa buona per tutti la sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del solo articolo 5 comma 1 d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione e non l'abbia invece dichiarata illegittima ai sensi dell' 3, 24, 25 e 102, COMMA 1 della costituzione così come richiesto dai ricorrenti, questo è quanto afferma il presidente ANPAR dott. Giovanni Pecoraro.

"Dico subito che l'incostituzionalità della mediazione obbligatoria per eccesso di delega è un vizio di incostituzionalità dei decreti legislativi. Infatti, l'art. 76 della costituzione prevede che il governo possa emanare questi decreti su delega del Parlamento. Nell'emanare il D. Lsg 28/2010 è capitato che il governo ha ecceduto i limiti della delega, non attenendosi ai principi e criteri direttivi previsti dalla legge di delegazione: in questo caso si è verificato il c.d. eccesso di delega e la Corte Costituzionale, salvo a leggere le motivazioni, ha dichiarato l'illegittimità della norma emanata dal governo perchè è affetta da illegittimità costituzionale ai sensi dell'articolo 76.

"I mediatori avrebbero dovuto preoccuparsi se la Corte avesse dichiarato illegittima l'obbligatorietà ai sensi degli articoli 3 e 24 della Costituzione. Così non poteva essere. Infatti, in più occasioni, la Corte Costituzionale ha avuto modo di chiarire che – in quanto tale - non è incostituzionale la prevista obbligatorietà di un tentativo di conciliazione ( decisione 30/11/2001, n. 403: per sé "non contrasta con il diritto di azione di cui all'art. 24 della Costituzione la previsione di uno strumento quale il tentativo obbligatorio di conciliazione"). Questo però a condizione che lo strumento concretamente confermato RISULTI davvero finalizzato ad " assicurare l'interesse generale al soddisfacimento più immediato delle situazioni sostanziali" ovvero a "salvaguardare "interessi generali" che vengono in mancanza di equilibrio. E sempre, ancora, che la sua ! forma legislativa non prescriva "oneri" e/o modalità" "eccessivi: tali da violare il diritto di difesa o lo svolgimento dell'attività processuale (cfr. Corte Costituzionale, or, 21 gennaio 1988, n. 73; Corte Costituzionale, 4 marzo 1992, n. 82; Corte Costituzionale, 13 luglio 2000 n. 276; Corte Costituzionale, 1 giugno 2004, n. 163; Corte Costituzionale 19 dicembre 2006, n. 436; Corte Costituzionale, 30 novembre 2007, n. 403".

In definitiva - continua Pecoraro - la sentenza della Corte non una "sentenza" sulla mediazione obbligatoria, ma una decisione che critica il comportamento del Governo in rapporto a quanto deliberato dal Parlamento con la legge delega (articolo 60 della legge 69/2009) in attuazione della nota direttiva europea n. 52/2008.

"Pertanto solo a lettura ultimata dei motivi della sentenza – che sarà depositata nei 20 giorni per la pubblicazione in G.U. – il Parlamento unitamente al Governo potranno dettare nuove regole conformi alla direttiva dell'U.E. citata, migliori e più soddisfacenti per i mediatori, gli organismi di mediazione e di formazione. Il fatto più importante da tener presente è che in definitiva è lasciata inviolata la libertà del cittadino ad usufruire della mediazione perchè economicamente conveniente e per la brevità del procedimento. Come ho sempre detto e ripetuto sono i cittadini e i mediatori i protagonisti della mediazione sia essa obbligatoria che facoltativa. Questa è una sentenza che dà dignità ai bravi mediatori".

Ufficio stampa A.N.P.A.R.(Associazione Nazionale per l'Arbitrato & la Conciliazione)

AIANNO

10/09/2012

La riforma della mediazione civile ha come obiettivo principale quello di ridurre il flusso in ingresso di nuove cause nel sistema Giustizia, offrendo al cittadino uno strumento più semplice e veloce con tempi e costi certi.

06/06/2012

Bando di Selezione "Parthenope". scadenza ore 12.00 del 13 giugno.

Università degli Studi di Napoli Parthenope

27/03/2012

Agenzia delle Entrate - Ecco le nuove regole per la Mediazione Tributaria - Genova 26-03-2012

SCU - Mediazione tributaria obbligatoria
27/03/2012

SCU - Mediazione tributaria obbligatoria

La mediazione tributaria obbligatoria è stata introdotta dall’art. 39, c.9, del decreto-legge n.98 del 2011 che ha inserito l’art. 17-bis nel decreto legislativo n. 546 del 1992.

Indirizzo

Via Francavilla, 103
Taormina
98039

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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