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🔴 Vitalizio assistenziale: verifica patrimoniale dell’alea e priorità del relictum nella reintegrazione della legittima ...
09/10/2026

🔴 Vitalizio assistenziale: verifica patrimoniale dell’alea e priorità del relictum nella reintegrazione della legittima 🔴

Nel contratto atipico di mantenimento o vitalizio assistenziale, l’alea, da accertarsi con riguardo al momento della conclusione, postula la comparazione, secondo dati omogenei, tra la capitalizzazione della rendita reale del bene trasferito e la capitalizzazione delle rendite e delle utilità periodiche complessivamente dovute dal vitaliziante, avuto riguardo alla prevedibile durata della vita e alle esigenze assistenziali del vitaliziato; la natura personale delle prestazioni di cura e assistenza non ne esclude la necessaria valutabilità economica. È, pertanto, nulla per difetto di alea la pattuizione ove risulti una originaria, palese sproporzione tra le prestazioni, ovvero quando l’età o una malattia, per natura e gravità, rendano estremamente probabile un rapido esito letale; è meramente apparente la motivazione che affermi l’equilibrio contrattuale senza compiere tale comparazione.
In tema di successione necessaria, l’art. 553 c.c., espressione di un principio generale applicabile anche al concorso tra legittimari, impone di reintegrare prioritariamente la quota di riserva mediante la rimodulazione delle quote ab intestato sul relictum; le donazioni possono essere ridotte, ai sensi dell’art. 555 c.c., soltanto per l’eventuale insufficienza residua dei beni relitti.

Cass. Civ., Sez. II, sent. 29 settembre 2026 n. 25952.

🔴 Vitalizio assistenziale: verifica patrimoniale dell’alea e priorità del relictum nella reintegrazione della legittima 🔴 Nel contratto atipico di mantenimento o vitalizio assistenziale, l’alea, da accertarsi con riguardo al momento della conclusione, postula la comparazione, secondo dati...

09/10/2026

🔴 Danni ai minori, causalità e responsabilità civile 🔴

La presunzione di cui all'art. 2054 c.c. non opera in contrasto con le regole generali in tema di causalità e di responsabilità civile, sicché il relativo accertamento deve essere compiuto alla luce delle modalità concrete del sinistro e dell'effettiva incidenza causale delle condotte accertate. La prova liberatoria necessaria al superamento della presunzione può essere acquisita anche indirettamente, quando la ricostruzione del fatto consenta di individuare nella condotta di uno dei soggetti coinvolti la causa esclusiva o assorbente dell'evento dannoso.

Cass. Civ., Sez. III, Ord., 26 settembre 2026, n. 25832

🔴 Retribuzione durante le ferie 🔴La retribuzione durante le ferie deve includere anche le voci legate alle mansioni svol...
09/10/2026

🔴 Retribuzione durante le ferie 🔴

La retribuzione durante le ferie deve includere anche le voci legate alle mansioni svolte, quando sono percepite con continuità e hanno un importo tale che la loro esclusione potrebbe scoraggiare il lavoratore dal fruire del riposo.

Lo ha chiarito il Tribunale di Salerno, con la sentenza n. 1373 dell’11 settembre 2026. Per rientrare nel calcolo della retribuzione feriale, le componenti aggiuntive devono essere connesse alle mansioni o allo status personale e professionale del lavoratore, non occasionali e di importo apprezzabile.

La tutela mira a garantire che le ferie siano un periodo di riposo effettivo, senza una riduzione sproporzionata della retribuzione.

🔴 Retribuzione durante le ferie 🔴 La retribuzione durante le ferie deve includere anche le voci legate alle mansioni svolte, quando sono percepite con continuità e hanno un importo tale che la loro esclusione potrebbe scoraggiare il lavoratore dal fruire del riposo. Lo ha chiarito il Tribunal...

🔴 Nel rito del lavoro, i documenti acquisiti dopo la maturazione delle preclusioni possono essere prodotti tardivamente,...
05/10/2026

🔴 Nel rito del lavoro, i documenti acquisiti dopo la maturazione delle preclusioni possono essere prodotti tardivamente, anche se erano nella disponibilità di un terzo e sono entrati in possesso della parte solo durante il giudizio 🔴

Lo ribadisce la Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 25454/2026, accogliendo il ricorso dell’INPS: l’istituto previdenziale aveva prodotto in appello un’intimazione di pagamento del 2012, appresa nel corso della causa, rilevante per dimostrare l’interruzione della prescrizione di un credito contributivo.

🔴 Nel rito del lavoro, i documenti acquisiti dopo la maturazione delle preclusioni possono essere prodotti tardivamente, anche se erano nella disponibilità di un terzo e sono entrati in possesso della parte solo durante il giudizio 🔴 Lo ribadisce la Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 254...

🔴 Parità di trattamento economico nel lavoro somministrato 🔴La Cassazione civile, Sezione Lavoro, con sentenza 26 maggio...
02/10/2026

🔴 Parità di trattamento economico nel lavoro somministrato 🔴

La Cassazione civile, Sezione Lavoro, con sentenza 26 maggio 2026, n. 16328, ha deciso che, in materia di lavoro somministrato, la parità di trattamento economico sancito dall’art. 35, comma 1, D.Lgs. n. 81/2015, ha natura inderogabile e comporta il diritto del lavoratore somministrato a percepire, a parità di mansioni, anche i premi di risultato riconosciuti ai dipendenti dell’impresa utilizzatrice. Il rinvio contenuto nel comma 3 della medesima disposizione attribuisce alla contrattazione collettiva il solo compito di disciplinare le modalità e i criteri di determinazione e corresponsione delle erogazioni correlate ai risultati aziendali, senza incidere sull’an del diritto. Ne consegue che l’eventuale silenzio della contrattazione collettiva ovvero la presenza di clausole che escludano i lavoratori somministrati dal beneficio non possono precluderne il riconoscimento, dovendo tali previsioni ritenersi inefficaci nella parte incompatibile alla luce della previsione in tema di parità di trattamento.

🔴 Parità di trattamento economico nel lavoro somministrato 🔴 La Cassazione civile, Sezione Lavoro, con sentenza 26 maggio 2026, n. 16328, ha deciso che, in materia di lavoro somministrato, la parità di trattamento economico sancito dall’art. 35, comma 1, D.Lgs. n. 81/2015, ha natura indero...

🔴 Videosorveglianza sul lavoro: anche l’attivazione per test richiede il rispetto delle garanzie previste dalla legge 🔴I...
01/10/2026

🔴 Videosorveglianza sul lavoro: anche l’attivazione per test richiede il rispetto delle garanzie previste dalla legge 🔴

Il Garante per la Privacy ha sanzionato con 10mila euro (provvedimento n. 620/2026) l’INRIM di Torino dopo i reclami di due dipendenti. L’impianto, installato per ragioni di sicurezza, era stato modificato rispetto a quanto concordato con le organizzazioni sindacali: otto telecamere in più e aree di ripresa diverse da quelle previste.

- I dispositivi erano stati attivati, all’insaputa dei lavoratori e durante l’orario di apertura, per effettuare verifiche tecniche.
- Per il Garante, l’assenza di registrazioni non esclude l’illiceità del trattamento: l’attivazione delle telecamere, senza un’informativa agli interessati e senza una preventiva valutazione d’impatto, ha violato i principi di liceità, correttezza e trasparenza.

🔴 Videosorveglianza sul lavoro: anche l’attivazione per test richiede il rispetto delle garanzie previste dalla legge 🔴 Il Garante per la Privacy ha sanzionato con 10mila euro (provvedimento n. 620/2026) l’INRIM di Torino dopo i reclami di due dipendenti. L’impianto, installato per ragio...

🔴 Il certificato psichiatrico prossimo alla redazione del testamento 🔴In tema di annullamento del testamento per incapac...
01/10/2026

🔴 Il certificato psichiatrico prossimo alla redazione del testamento 🔴

In tema di annullamento del testamento per incapacità naturale del testatore ex art. 591, comma 2, n. 3, c.c., qualora sia fornita la prova di uno stato di demenza senile permanente e stabile accertato clinicamente in epoca immediatamente prossima (nella specie, pochi giorni) alla redazione della scheda testamentaria, si determina l'inversione dell'onere della prova, gravando sul beneficiario dell'atto di ultima volontà – e non più sull'impugnante – l'onere di dimostrare che la disposizione testamentaria sia stata redatta in un momento di lucido intervallo dall'infermità. In tale ipotesi, il giudice di merito può legittimamente ritenere recessivo, rispetto al dato clinico obiettivo, il rilievo della coerenza intrinseca e della logicità del contenuto dispositivo del testamento, non essendo quest'ultimo elemento, di per sé solo, idoneo a superare la presunzione di incapacità derivante da un accertamento sanitario specialistico prossimo temporalmente all'atto, quando l'impugnante non fornisca la prova delle specifiche ragioni che avrebbero indotto il testatore a mutare le proprie precedenti volontà.

Cass. Civ., Sez. II, ord. 27 settembre 2026 n. 25855.

🔴 Il certificato psichiatrico prossimo alla redazione del testamento 🔴 In tema di annullamento del testamento per incapacità naturale del testatore ex art. 591, comma 2, n. 3, c.c., qualora sia fornita la prova di uno stato di demenza senile permanente e stabile accertato clinicamente in epoc...

🔴 L’apprendistato professionalizzante blocca l’accesso all’esonero contributivo per una successiva assunzione a tempo in...
30/09/2026

🔴 L’apprendistato professionalizzante blocca l’accesso all’esonero contributivo per una successiva assunzione a tempo indeterminato 🔴

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24615/2026, ha confermato il diniego dell’agevolazione a un datore che aveva assunto a tempo indeterminato una lavoratrice già alle sue dipendenze con un contratto di apprendistato professionalizzante. La disciplina dell’esonero, infatti, richiede che il lavoratore non abbia avuto un rapporto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti.

I giudici ricordano che l’apprendistato è un contratto a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani. Il precedente rapporto rientra quindi nel periodo ostativo e non consente di beneficiare dello sgravio previsto per la nuova assunzione.

🔴 L’apprendistato professionalizzante blocca l’accesso all’esonero contributivo per una successiva assunzione a tempo indeterminato 🔴 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24615/2026, ha confermato il diniego dell’agevolazione a un datore che aveva assunto a tempo indeterminato un...

🔴 Accordi patrimoniali tra i coniugi 🔴Gli accordi assunti dai coniugi "in occasione" della separazione o del divorzio, i...
28/09/2026

🔴 Accordi patrimoniali tra i coniugi 🔴

Gli accordi assunti dai coniugi "in occasione" della separazione o del divorzio, i quali costituiscono espressione di libera autonomia negoziale, in quanto servono a costituire, modificare od estinguere rapporti giuridici patrimoniali ai sensi dell'art. 1321 c.c. e sono finalizzati a risolvere le questioni che si presentano con la cessazione della vita in comune, da ritenersi vincolanti per le parti secondo le ordinarie regole civilistiche negoziali e del tutto leciti, purché non ledano diritti inderogabili, sono assoggettati alla disciplina propria dei negozi giuridici e come tali sono sottratti alla statuizione del giudice della modifica, che non può revocarli o modificarne il contenuto. Nella fattispecie è pertanto inaccoglibile la domanda volta all’accertamento e alla declaratoria di sopravvenuto mutamento delle condizioni economiche e personali della moglie, tali da giustificare la modifica delle condizioni di divorzio omologate con sentenza, relative al trasferimento di beni immobili in favore dei figli e alla definizione di pregressi rapporti economici tra le parti.

Tribunale di Napoli, Sez. I, Sent. 25 agosto 2026, n. 12023.

🔴 Accordi patrimoniali tra i coniugi 🔴 Gli accordi assunti dai coniugi "in occasione" della separazione o del divorzio, i quali costituiscono espressione di libera autonomia negoziale, in quanto servono a costituire, modificare od estinguere rapporti giuridici patrimoniali ai sensi dell'art. 1...

🔴 Whistleblowing: quando una sanzione disciplinare è ritorsiva? 🔴Una sanzione inflitta dopo una segnalazione di illeciti...
28/09/2026

🔴 Whistleblowing: quando una sanzione disciplinare è ritorsiva? 🔴

Una sanzione inflitta dopo una segnalazione di illeciti non è automaticamente una ritorsione. Per accertarlo occorre esaminare le ragioni del provvedimento e ricostruire il contesto in cui è stato adottato.

Con la delibera n. 348/2026, ANAC ha valutato due sanzioni disciplinari nei confronti di un dipendente comunale che aveva segnalato presunte irregolarità. Tra gli elementi considerati:
- la vicinanza temporale tra le segnalazioni e i procedimenti;
- l’assenza di precedenti sanzioni;
- l’esito dei giudizi sulle misure disciplinari;
- la successione delle iniziative assunte verso il lavoratore.

Un aspetto della vicenda riguarda il ruolo del Segretario generale: incaricato anche di ricevere le segnalazioni come responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, aveva poi firmato i provvedimenti disciplinari contro lo stesso dipendente.

Secondo ANAC, non sono state dimostrate ragioni estranee alle segnalazioni idonee a giustificare le misure. L’Autorità ha quindi irrogato al Segretario generale una sanzione amministrativa di 10.000 euro.

🔴 Whistleblowing: quando una sanzione disciplinare è ritorsiva? 🔴 Una sanzione inflitta dopo una segnalazione di illeciti non è automaticamente una ritorsione. Per accertarlo occorre esaminare le ragioni del provvedimento e ricostruire il contesto in cui è stato adottato. Con la delibera n....

Indirizzo

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