BB Simonetta SIENA

BB Simonetta SIENA Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di BB Simonetta SIENA, Servizi immobiliari, Piazzetta Luigi Bonelli 1, Siena.

01/12/2025
https://www.linkedin.com/posts/simone-parnetti-57630a18_paliodisiena-cultura-identitaeq-activity-7362495857847365632-eLY...
18/08/2025

https://www.linkedin.com/posts/simone-parnetti-57630a18_paliodisiena-cultura-identitaeq-activity-7362495857847365632-eLY8?utm_source=social_share_send&utm_medium=member_desktop_web&rcm=ACoAAAkQSv0BfmOiVVjIxtdtx8lCfmp0mBwkACY

Tutto il mondo si sfalda e voi a Siena siete ancora qui con la vivezza di questi riti. (Federico Fellini) Oggi Siena, la mia città, celebra il Palio dell’Assunta, rito antico e sempre nuovo che attraversa i secoli intatto e potente. Una città si ferma, ma non per guardare indietro: per riconosce...

13/05/2025

Avevo solo 19 anni quando ho preso il mio cane. Ero una mamma single, con un bambino piccolo da crescere.
E ho scelto di tenerla.
L’ho tenuta anche quando mi sono trasferita in un appartamento e ho dovuto pagare 500 euro in più per tenerla con me.
L’ho tenuta quando io e il mio compagno ci siamo lasciati e lui ha tenuto la casa, anche se nel mio nuovo appartamento gli animali non erano ammessi.
L’ho tenuta quando sono dovuta tornare a vivere dai miei genitori, nonostante lì non fosse la benvenuta.
L’ho tenuta quando è nato il mio secondo figlio.
L’ho tenuta anche quando il padre di mio figlio mi ha reso la vita impossibile e non sapevamo nemmeno dove andare.
L’ho tenuta anche quando avevo finito i soldi e a cena c’erano solo spaghetti con b***o.

Dieci anni dopo, HO ANCORA IL MIO CANE. Perché lei è la base della famiglia che abbiamo costruito insieme.
Anche se adesso si muove più lentamente, mangia meno e il suo pelo si è riempito di ciuffi grigi, HO ANCORA IL MIO CANE.
E sono stanca di sentire frasi come: “Lo do via perché non va d’accordo con il cucciolo nuovo” o “Voglio un cane diverso”.
Un impegno è un impegno.

Un cane è per sempre. I cani sono famiglia.

18/04/2025
17/04/2025

Il sabato sera (uno dei tanti sabati sera dedicato ai big) Mina deve cantare. Ecco, il venerdì vado nel suo albergo per prenderla ed accompagnarla alle prove e la trovo a letto rossa come un pomodoro maturissimo. Ha un febbrone da cavallo e manco un filo di voce. Un bel pasticcio: tutti i biglietti sono già stati venduti, ma è certamente impensabile che lei possa presentarsi in scena conciata a quel modo. Ecco però il famoso e letterario "eureka" farmi sobbalzare. Non so come potrà prenderla Mina, ma soprattutto non riesco ad immaginare come potrà reagire Ornella, ma l'idea se riesco a portarla a termine, per f***e che possa sembrare, non è malvagia. Sì, insomma, so per certo che Ornella Vanoni sta in vacanza proprio al Forte dei Marmi. Dovrei riuscire a convincerla a cantare al posto di Mina. Per il pubblico non sarà certo un problema. Anzi, in questo modo, sfaterei anche la leggenda fasulla della "doppia tifoseria". Mina, più a gesti che non con le parole, mi fa capire che a lei la cosa sta benissimo e che non avrebbe nulla da eccepire neppure a livello contrattuale. Ora si tratta di vedere come cavolo la prenderà Ornella.
"Sai in che guai mi stai per cacciare, Sergio?": questa la sua prima risposta che, fortunatamente, non significa un diniego. "Nessuna paura, Ornella. Anzi, a mio modesto modo di vedere e per quel poco che conosco il mio favoloso pubblico, farai un doppio figurone". Inaspettatamente accetta: "Ma non per te, ricordalo. Semmai per fare un favore alla mia amica...". A mezzanotte alla Bussola è una bolgia. A mezzanotte canta la Vanoni. A mezzanotte arriva, inattesa e avvolta dentro una coperta, Mina e si va a piazzare in sala, nelle prime file, seduta su di un gradino. Un successo favoloso. E a spellarsi le mani per applaudire più di tutti gli altri Ornella che canta è proprio Mina che, alla fine dello spettacolo (più stremata lei per via della febbre che non le è passata, che non la Vanoni per la fatica del recital) si fa trovare in camerino. E le due colleghe si abbracciano: "Grazie, un giorno vedrò di ricambiare", dice Mina. "Per ca**tà, quasi un dovere. In quanto al ricambiare... meglio lasciar perdere", risponde Ornella: ed entrambe si fanno una bella risata. Sono tutte e due felici. Penso: "Mi piacerebbe che, proprio ora, entrasse qui dentro uno di quei pettegoli corrispondenti dei soliti giornaletti rosa. Vorrei proprio sapere che cosa gli verrebbe in mente di inventare sulla "terribile concorrenza tra Mina e la Vanoni". Ma è chiaro che in momenti come questi nessuno di quei tali vuol farsi vedere.
(Sergio Bernardini)

18/03/2025

"Mi chiamavi “socia”.
Eravamo amici, abitavamo vicini, e ci incontravamo sempre a Ponte Milvio per il nostro caffè.
Arrivavi in moto, e io sulla mia vecchia Micra rossa.
Una mattina, girando con il cucchiaino nella tazzina, mi parlasti di un sogno che avevi. Aprire una piccolissima caffetteria a Istanbul per offrire dei piccoli tiramisù italiani.
Li volevi far portare nelle piu’ importanti pasticcerie della città con un’Ape.
Ti dissi subito “pure io! Voglio anche io una caffetteria in Turchia.
Quanto ci mettiamo a testa?”.
Non ne facemmo piu’ niente, anche se era un sogno a basso costo.
Ma io non prendevo l’aereo, facevo Forum tutti i giorni, e tu avevi il tuo lavoro.
Avrei voluto che fossi tu a interpretare mio padre in una fiction che stavano per girare su di lui.
Gli somigliavi tanto.
Oggi sono qui a ricordarti con un affetto che non si può spiegare.
Mi stringo forte alla tua amatissima Linda, anche se non l’ho mai conosciuta e al tuo adorato Jacopo.
Ciao, Socio."

La dedica di a l’attore scomparso dopo una malattia.

22/02/2025

"Sono nata a Napoli ma vivo da anni a Roma per motivi di lavoro con mio marito Guido Maria Brera e i miei figli Guido Alberto e Cora. La mia abitazione è una grande casa. Spesso condivido numerose immagini nella mia villa, che accoglie ampi spazi per tutta la famiglia.
Quando ho lasciato un programma di successo come Vieni da me, molti si sono chiesti il perché, in realtà in quel momento stavo scegliendo la famiglia. Non è stato poi facile rientrare, ho cominciato a fare un altro tipo di programma, quindi mi sono sporcata le mani, mi sono messa in discussione. Nonostante le difficoltà nel rientro, non mi pento della mia decisione, tornando indietro, lo rifarei perché in quel momento la mia priorità assoluta era quella di tenere unita la famiglia e pensavo di non farcela con il lavoro. Ho pensato da mamma, da moglie, da lavoratrice. Mi sono detta: io non riuscirò a dare il 100% se dovessi continuare, non potrò essere più quella che sono stata fino a prima e quindi mi sono fermata. Però quando ti fermi non è che ricominci quando vuoi, ogni scelta, ogni causa ha un effetto. In generale sono un'impulsiva, dico quello che penso e alcune volte sono un po' un elefante in una cristalliera. Le parole contano e quando si è arrabbiati le parole escono e vorrei avere tanto il dono di essere una persona riflessiva, di contare fino a 10, ma ho imparato, a quasi 45 anni, a contare fino al 3.”

Caterina Balivo

15/02/2025

“Sono nato a Concord, (California), il 9 luglio del 1956. Oggi posso dire di essere uno dei più grandi attori del mondo, due volte premio OSCAR, ma non tutti conoscono la mia vera storia, la mia infanzia mancata, la mia povertà da bambino e tutto il bene che ho riversato poi, con milioni di dollari in beneficienza, verso tutti i bambini del mondo con donazioni di tasca mia, spesso segrete, anonime, sincere, autentiche. Da piccolo ero un bimbo solo, abbandonato, povero, triste. Quando avevo solo 4 anni, i miei genitori divorziarono e rimasi solo. Cambiai famiglia diverse volte in affidamento. Ho trascorso la mia infanzia senza amore e in povertà. Diventare un attore era impossibile senza potermi permettere lezioni di recitazione per motivi economici. Ci ho messo forza, tenacia, ho fatto molti lavori umili e per un periodo ho dormito anche per strada. Quando ho cominciato era un pò tardi e nessuno avrebbe scommesso un dollaro su di me. Ero bravo, molto bravo ma a causa di quell'infanzia mancata, ero già adulto negli anni '80 e spesso recitavo con attori molto più giovani di me. Il vero successo arrivò per me quando avevo già 38 anni, nel 1994, e fu un successo planetario con due Oscar come migliore attore protagonista con Philadelphia nel 1994 e Forrest Gump nel 1995. due Oscar consecutivi per quell'attore venuto dal nulla. Tra i miei capolavori ci sono i più grandi successi al botteghino di tutti i tempi : Philadelphia, Forrest Gump, Apollo 13, Salvate il soldato Ryan, Il miglio verde, Cast Away, Prova a prendermi, The Terminal, Sully e tanti altri. Quel bimbo che non aveva ricevuto nè gioie nè amore, ha saputo rovesciare il suo destino. Nella mia casa estiva sull'isola di Antiparos, in Grecia, ho fatto anche felici molti bambini poveri con elargizioni personali, così come per alcuni orfanotrofi e Ospedali pediatrici Italiani e di tutto il mondo.“

Tom Hanks

24/01/2025

"Mi chiamo Alice, ho 27 anni, e domani mi sposo. Mi trema il cuore dalla felicità. Sento tutte le farfalle nello stomaco, di tutto il mondo, tutte dentro. Sposo Luigi, l’amore della mia vita, l’amore che arriva e ti ci butti dentro. Ed è bellissimo.

Mi chiamo Alice, ho 30 anni, e sono incinta. Ho la nausea alla mattina, appena mi metto seduta sul letto dopo aver aperto gli occhi. E la sera mi viene una fame, una fame di cose introvabili nel frigo, così Luigi deve farsi un paio di supermercati prima di accontentare il piccolo che mi vive in pancia e che reclama cibo. Luigi dice che sono bellissima, io mica gli credo, sono ingrassata di dieci chili, ma mi faccio coccolare lo stesso.

Mi chiamo Alice, ho 31 anni, e da qualche mese stringo fra le braccia Francesco. È buono Francesco. E sa di latte dappertutto, sui capelli, manine, piedini. Lo guardo con meraviglia. Ma, per davvero, l’ho fatto io? Ma, per davvero, e’ venuto fuori da me? Mi commuovo per ogni cosa. Luigi, no. Luigi alza la voce. “Fallo smettere di piangere, Cristo.”. Ieri gli è scappata una mano sulla mia faccia. L’ho perdonato subito. È stanco. Questa paternità lo trova impreparato.

Mi chiamo Alice, ho 32 anni, e, oggi, guardandomi allo specchio ho notato un livido sul braccio destro, uno su uno zigomo, e uno vicino al labbro. Ora mi trucco per bene e sparisce tutto.

Mi chiamo Alice, ho 33 anni, e, stasera, sono finita al pronto soccorso. Tre costole rotte. Luigi mi ha dato un calcio su un fianco. Ma non è colpa sua. Non è colpa sua. Lui è così stanco, ed io così distratta che sono caduta in cucina, mentre gli portavo in tavola il piatto e le posate. “Mio marito ha provato ad aiutarmi a rialzarmi, invece mi è caduto addosso.”, così ho detto in ospedale. “Sicura?”. “Sicura.”, ho risposto piano, col dolore che mi tagliava il respiro.

Mi chiamo Alice, ho 35 anni, e, stamattina, Luigi mi ha ficcato un coltello in gola. Ho sentito la lama entrare nella carne. Per qualche secondo ho trattenuto il fiato, e ho pensato “ma sta capitando a me? per davvero sta capitando a me?”. Sono morta dopo qualche ora. Senza più sangue.

Mi chiamo Alice, e, ora, sono nuvola, e pioggia, e terra, e mare. E respiro di madre su tutti gli orfani di questo mondo."

Anna Steri

06/12/2024

«Come voi sapete, poco più di un anno fa si è interrotto in maniera un po' brusca il mio rapporto con Mediaset che durava da tantissimi, tantissimi anni. Un'azienda che mi ha dato tanto, un'azienda alla quale ho dato veramente tutto il mio cuore. Il mio contratto, però, andava avanti fino al 31 dicembre, quindi io ho voluto e ho dovuto rispettare il contratto. All'inizio di gennaio, come è giusto che sia, l'azienda ha svuotato tutti i magazzini, i camerini con tutte le mie cose, anche le mie cose personali e quindi è partito un enorme tir carico di tutte le cose che erano nei miei camerini compresi tutti i miei vestiti e gli abiti che ho indossato in più di vent'anni. Ho deciso di vendere i miei vestiti per raccogliere fondi per aiutare ragazze e ragazzi fragili. Ho pensato di usare la maggior parte di questi abiti per aiutare qualcuno. Sono abiti che ho indossato al Grande Fratello, alla Fattoria, a Un due tre stalla, a Reality Circus, a Domenica live, a Pomeriggio 5 durante quel periodo terribile del Covid nel quale io cercavo di tenervi informati, di farvi compagnia, di farvi sorridere. Ecco quegli abiti ho deciso di metterli a disposizione di Arimo, un'associazione che si occupa di aiutare le ragazze e i ragazzi fragili. Verrà fatta una relazione dei fondi raccolti: Sarà tutto controllabile fino all'ultimo euro».

Barbara D’Urso

06/12/2024

Tra i 15 e i 16 anni ero in vacanza studio a Londra e ho avuto un brutto incidente in un parco acquatico. Mi è caduto sulla schiena un ragazzo di 90 kg e mi ha spaccato 5 vertebre. Ho rischiato la paraplegia, poi fortunatamente è andato tutto bene. Ho passato quasi due anni chiusa in casa col busto, perché ho avuto dei traumi molto, molto importanti. Ho dovuto ricominciare, lasciando tutto quello che facevo. Non potevo fare sport o ginnastica ritmica, non potevo frequentare luoghi pubblici e nemmeno andare in macchina a scuola per non danneggiare la schiena. È stato davvero un periodo tosto. Mi hanno consigliato di fare solo sport acquatici. Da lì ho scoperto il nuoto sincronizzato che è diventata la mia grande passione, tanto da arrivare a praticarlo a livello agonistico. Si ricomincia sempre, basta trovare qualcosa di bello da cui ripartire. Spero che questo messaggio arrivi."

Matilde Gioli

04/12/2024

Si chiama Irene Brunetta, studia lettere all'Università ma per mantenersi fa la commessa in un grande magazzino di Monza.

Un clochard, dall'aspetto trasandato come tutti i clochard, è entrato in negozio, ha preso dagli appendini decine di capi di abbigliamento. Si è poi recato in un camerino, indossandoli al posto dei suoi.

Qualcuno dei clienti ha chiamato la polizia, che è entrata in negozio, chiedendo all'uomo di uscire dal camerino e restituire i vestiti che aveva indossato. A quel punto, sorprendendo tutti, è intervenuta lei, Irene.

Si è avvicinata a quell'uomo visibilmente amareggiato, poco più grande di lei, e con delicatezza gli ha chiesto quale dei capi preferisse. Ci penserò io, sarà il mio regalo di Natale, gli ha bisbigliato, senza farlo sentire a nessuno. E così quell'uomo è uscito con una giacca a vento e un paio di pantaloni nuovi, pagati da Irene, 150 euro in tutto. Solo che, appena fuori, preso dalla felicità, ha "cantato" rivelando una storia destinata a rimanere privata.

Se fossi il proprietario del grande magazzino, ti promuoverei all'istante Irene, perchè una donna come te, che fa sacrifici per mantenersi agli studi e che è pure capace di donare a uno sconosciuto in difficoltà il 15 per cento del proprio stipendio, è davvero fuori dal comune. Che i tuoi sogni possano realizzarsi perchè lo meriti e perchè con una semplicità disarmante hai dato a me e a tutti noi una grandissima lezione di vita.

Indirizzo

Piazzetta Luigi Bonelli 1
Siena
53100

Orario di apertura

Lunedì 07:00 - 23:45
Martedì 07:00 - 23:45
Mercoledì 07:00 - 23:45
Giovedì 07:00 - 23:45
Venerdì 07:00 - 23:45
Sabato 07:00 - 23:45
Domenica 07:00 - 23:45

Telefono

+390577288502

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando BB Simonetta SIENA pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a BB Simonetta SIENA:

Condividi