13/06/2026
𝗡𝗔𝗦𝗽𝗜, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗰𝗮𝗹𝗰𝗼𝗹𝗮 𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼: 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝘀𝘁𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼
La NASpI non corrisponde semplicemente all’ultimo stipendio percepito.
Il calcolo parte dalla 𝗿𝗲𝘁𝗿𝗶𝗯𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗻𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗮𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 degli ultimi quattro anni.
Il meccanismo è questo: si sommano le retribuzioni imponibili, si dividono per le settimane di contribuzione e poi si moltiplica il risultato per 𝟰,𝟯𝟯. Da qui si ottiene la retribuzione media mensile su cui viene calcolata l’indennità.
Per il 2026 la soglia di riferimento è 𝟭.𝟰𝟱𝟲,𝟳𝟮 euro. Se la media mensile è pari o inferiore a questa cifra, la NASpI è pari al 𝟳𝟱% della retribuzione media.
Se invece la media supera la soglia, si calcola il 75% di 1.456,72 euro più il 25% della parte eccedente.
Attenzione però: l’importo mensile non può superare il 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗮𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, fissato a 𝟭.𝟱𝟴𝟰,𝟳𝟬 euro lordi.
C’è poi il tema della durata: la NASpI viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Dopo i primi mesi, inoltre, l’importo si riduce del 3% al mese: dal sesto mese, oppure dall’ottavo mese per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda.
Per i 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮, quindi, è importante controllare non solo l’ultimo contratto, ma tutta la contribuzione utile degli ultimi quattro anni.
🔔 𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶 Studio Legale Avv. Andrea Figliuzzi