03/05/2021
IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO DAGLI ANIMALI DOMESTICI
La pausa improvvisa e forzata dalla vita normale durante i mesi di lockdown a causa del Covid19 ha sicuramente condotto a innumerevoli difficoltà, ma attorno a tanta sofferenza c’è un dato che porta con sé uno spiraglio di luce. La solitudine provata da milioni di italiani ha contribuito a indurre questi ultimi a voler condividere la propria vita con un animale domestico. Infatti secondo l' ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), nell’ultimo anno sono stati adottati oltre 17.000 tra cani e gatti, registrando così un aumento significativo del 15% rispetto al 2019.
Tanti sono stati anche i cuccioli provenienti da allevamenti. Insomma sempre più persone trascorrono la loro vita in compagnia di un animale domestico.
Un cane o un gatto, però, non sono solo dei pelosi con cui vivere le giornate in casa sul divano o nel proprio giardino, ma sono un vero e proprio impegno. Questo vuol dire che è necessario compiere una scelta consapevole. Consapevole del tempo che gli animali giustamente richiedono, delle spese economiche da sostenere per il loro mantenimento, ma anche per possibili problematiche di salute o incidenti che possono subire o causare.
A tal proposito è bene ricordare che possedere un cane o un gatto è una grossa responsabilità, quindi proteggere il nostro animale tramite assicurazione ci permette di essere tutelati in numerose situazioni.
La tutela legale comprende danni che l’animale può provocare per esempio fuggendo di casa, sfuggendo al guinzaglio, facendo cadere una persona dalla bicicletta o aggredendo un altro animale.
Una recente sentenza della Cassazione, la n.13464 del 2020, ha ritenuto il proprietario di un cane responsabile del reato di lesioni colpose, condannandolo al pagamento di una sanzione pecuniaria pari a 800 euro per le ferite causate dal proprio cane, uscito durante l’apertura del cancello elettrico dell’abitazione, nei confronti di un passante e del suo cane.
Il danneggiante risponde dei danni ingiustamente cagionati a terzi sia civilmente sia penalmente con tutto il suo patrimonio, arrivando persino, nei casi più gravi, al pignoramento immobiliare di una casa (sentenza del Tribunale di Roma n.2168 del 2019) nel caso il patrimonio non sia sufficiente a risarcire il danneggiato.
Il padrone del cane si libera dalla responsabilità solamente nel caso in cui provi di aver messo in atto tutte le misure necessarie a evitare il fatto, dimostrando quindi il caso fortuito. Non basta, però, dimostrare di aver avuto il cane al guinzaglio (obbligo previsto dalla legge), infatti
secondo delle recenti sentenze anche se un cane è scappato dal controllo del padrone nonostante fosse tenuto al guinzaglio, chi lo deteneva in quel momento è responsabile degli eventuali danni provocati a persone o altri cani ingiustamente coinvolti.
È, perciò, un dovere conoscere il cane e adottare tutte le possibili precauzioni affinché il cane sia portato in passeggiata con un collare e un guinzaglio idonei al peso e al carattere dell’animale munendoci anche della museruola nei casi necessari.
Quindi oltre alla stipula di un’assicurazione è bene essere estremamente attenti nella gestione dei nostri amici animali, per il nostro bene, il loro e quello di tutte le altre persone che incontriamo.