24/09/2026
Scuola 2026/27, cambiamenti per studenti e famiglie.
Diploma in quattro anni, cellulare spento anche alle superiori, soggiorni all’estero pagati e programmi riscritti alle elementari. L’anno scolastico si apre con regole nuove su più fronti.
Settembre porta con sé le solite domande dei genitori, ma quest’anno sono di più e più tecniche. La figlia si è iscritta a un istituto tecnico che promette il diploma un anno prima: è una scorciatoia o un percorso serio? Il figlio appena arrivato alle superiori chiede se potrà usare il telefono almeno per le ricerche. La ragazza di quarta ha sentito parlare di viaggi all’estero gratuiti. Il bambino di prima elementare torna a casa con una poesia da imparare a memoria. In questo articolo vedremo cosa cambia nella scuola 2026/27 per studenti e famiglie, tema per tema: la nuova filiera tecnica 4+2, il divieto di cellulare esteso al secondo ciclo, il piano di potenziamento linguistico con mobilità all’estero e le nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo.
Cos’è la filiera tecnica 4+2 e come funziona
Il modello si chiama filiera formativa tecnologico-professionale, e la sigla 4+2 ne riassume la struttura: quattro anni di scuola superiore anziché cinque, seguiti da due anni negli Its Academy.
Con il d.l. 9 settembre 2025, n. 127, il cosiddetto decreto Scuola, dal 2026/27 questi percorsi rientrano nell’offerta formativa del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Sono cioè diventati ordinamentali: non più sperimentazione, ma parte stabile del sistema.
Lo studente consegue il diploma di istruzione secondaria di secondo grado un anno prima, dopo aver superato l’esame di Stato, come accade in molti Paesi europei fra cui Germania, Svezia, Svizzera e Austria. Il titolo ha lo stesso valore di quello quinquennale.
Il timore più diffuso fra i genitori riguarda la qualità: un anno in meno significa meno insegnamento? La risposta prevista è che l’organico dei docenti del percorso quinquennale venga impiegato sull’offerta dei quattro anni senza riduzioni. Le ore di docenza, in altre parole, si concentrano su un arco più breve anziché diminuire.
I numeri dell’avvio: quest’anno frequentano un percorso quadriennale circa 21.000 studenti. Con l’autorizzazione di 532 nuovi percorsi per il 2026/27, le istituzioni scolastiche che offrono questa opportunità superano quota 700, di cui circa 400 l’hanno attivata per la prima volta.
Gli Its Academy e il legame con il lavoro
Il senso del modello sta nel “+2”. Gli Its Academy, Istituti tecnologici superiori, sono la prima esperienza italiana di formazione terziaria professionalizzante: percorsi biennali che specializzano nelle principali aree tecnologiche.
Grazie ai fondi del Pnrr, pari a 1,5 miliardi di euro, hanno superato i 40.000 studenti. Il tasso di occupazione dei diplomati supera l’80 per cento, con punte del 90-100 per cento in molti territori, e gli impieghi ottenuti risultano coerenti con il percorso svolto.
La ragione dell’intervento è il cosiddetto mismatch, il disallineamento fra domanda e offerta di lavoro. Il sistema produttivo sconta una difficoltà di reperimento dei profili necessari pari al 44,1 per cento delle assunzioni previste, soprattutto per i tecnici qualificati. Secondo Unioncamere, questo disallineamento costa alle imprese circa 44 miliardi di euro di valore aggiunto, considerando tempi di reperimento compresi fra 2 e 12 mesi. Per la sola manifattura, dalla meccatronica all’informatica, serviranno entro il 2029 almeno 500.000 profili, e circa la metà sarà di difficile reperimento.
La ragazza che si diploma a diciotto anni in un istituto 4+2 e prosegue in un Its dell’area meccatronica arriva sul mercato a vent’anni con una specializzazione che le imprese del territorio cercano già.
Il percorso resta comunque aperto: il diploma quadriennale consente anche l’iscrizione all’università, non vincola al solo canale degli Its.
Cellulare in classe: cosa prevede il divieto
Il nuovo anno si è aperto con una regola uniforme per tutti i cicli.
Il divieto di utilizzo del telefono cellulare in orario scolastico era già stato introdotto per il primo ciclo con la nota ministeriale n. 5274 dell’11 giugno 2024. La circolare del ministero dell’Istruzione e del Merito n. 3392 del 16 giugno 2025 lo ha esteso agli studenti del secondo ciclo.
Il divieto riguarda lo svolgimento dell’attività didattica e, più in generale, l’intero orario scolastico. Per le superiori vale anche a fini didattici: non è consentito usare lo smartphone neppure per una ricerca durante la lezione.
Tutte le scuole hanno aggiornato il regolamento d’istituto e il patto di corresponsabilità educativa, prevedendo specifiche sanzioni disciplinari per chi contravviene al divieto. Il contenuto concreto delle sanzioni è fissato da ciascun istituto: conviene quindi leggere il regolamento della propria scuola.
Quando il telefono può restare acceso
Il divieto conosce eccezioni precise.
L’uso è ammesso quando sia previsto dal Piano educativo individualizzato, come supporto agli alunni con disabilità, o dal Piano didattico personalizzato, come supporto agli alunni con disturbi specifici di apprendimento. È ammesso anche per motivate necessità personali.
È consentito inoltre quando sia strettamente funzionale all’efficace svolgimento dell’attività didattica negli indirizzi del settore tecnologico dell’istruzione tecnica dedicati all’informatica e alle telecomunicazioni.
Il divieto non tocca gli altri strumenti digitali: pc, tablet e lavagna elettronica continuano a essere utilizzati secondo le modalità programmate da ciascuna scuola nell’esercizio della propria autonomia didattica e organizzativa.
Per le famiglie che hanno un’esigenza specifica di reperibilità, la via corretta è la richiesta motivata alla scuola, non la tolleranza informale.
I soggiorni linguistici all’estero per la quarta superiore
La novità più consistente sul piano delle risorse è il piano di potenziamento delle competenze in lingua straniera, destinato a 150.000 studenti di quarta superiore e a 15.000 docenti.
L’iniziativa, parallela alle opportunità già offerte da Erasmus+, dispone di 420 milioni di euro provenienti dal Programma nazionale Scuola e competenze 2021-27.
Le azioni comprendono esperienze di mobilità, percorsi formativi, stage e tirocini. Il modello tipo è una mobilità di due settimane, ma sono possibili moduli più lunghi, fino a sei mesi.
A studenti e docenti sono garantite tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio. Per gli insegnanti è prevista anche la possibilità di un compenso per le ore aggiuntive.
Il punto che interessa le famiglie è la selezione. I beneficiari sono individuati dalle scuole prioritariamente sulla base di criteri legati al merito e all’Isee, per garantire diritto allo studio e pari opportunità. Chi ha un Isee basso ha quindi interesse a presentarlo, perché può incidere sull’accesso.
Formazione scuola-lavoro e stage in lingua
Accanto al piano c’è un secondo canale. La nuova Formazione Scuola-Lavoro, che dal d.l. n. 127/2025 ha sostituito i Pcto senza modificarne finalità e obblighi, include percorsi all’estero progettati dalle scuole.
Questi percorsi uniscono corsi di lingua e stage in azienda in Paesi come Malta, Regno Unito o Irlanda, rafforzando l’uso professionale della lingua in contesti reali. Sono finanziati con fondi europei.
Il cambio di nome non altera gli obblighi: le ore di formazione scuola-lavoro restano requisito per l’ammissione all’esame di Stato, come accadeva per i Pcto.
Primo ciclo: i nuovi programmi dall’infanzia alle medie
Quest’anno sono entrate in vigore le nuove indicazioni nazionali per il primo ciclo. L’applicazione parte dalle prime classi di infanzia, primaria e secondaria di primo grado, e procede in modo graduale.
All’infanzia si dà più spazio alla narrazione e ai racconti, al gioco, alla formulazione di piani e previsioni, ipotesi e congetture, e alla ricerca di soluzioni a problemi concreti.
Alla primaria tornano le poesie a memoria, si punta maggiormente su riassunti e scrittura in corsivo, e si apre all’informatica.
Alle medie si potrà scegliere il latino, a partire dalla seconda classe.
Per l’italiano, le nuove indicazioni prevedono il ritorno al valore della regola grammaticale e all’importanza della sintassi, con più spazio alla lettura. Per la storia l’accento è posto sull’Occidente, con i riferimenti ad Atene, Roma e Gerusalemme. Per la geografia si registra un rilancio della geografia fisica e politica.
Quando cambieranno i programmi dei licei
Chi ha figli al liceo non vedrà modifiche quest’anno. I nuovi programmi entreranno in vigore dall’anno scolastico 2027/28.
Le linee annunciate prevedono una contaminazione tecnologica trasversale, con l’intelligenza artificiale presente in tutte o quasi le discipline, e un rinnovamento significativo della matematica e delle materie Steam: le discipline scientifiche e tecnologiche — science, technology, engineering, mathematics — arricchite dalla “A” di arte. È su queste materie che il governo ha deciso di potenziare l’insegnamento in tutti i gradi, dall’infanzia fino alla nuova filiera tecnica, in ragione della domanda che il mondo del lavoro esprime proprio per quei profili.
Call now to connect with business.