03/02/2026
โ๏ธ ๐๐ฆ๐ฆ๐๐๐ก๐ข ๐๐๐ฉ๐ข๐ฅ๐ญ๐๐๐
๐ Cassazione civile, ord. n. 1999/2026 โ 29 gennaio 2026
Con lโordinanza n. 1999/2026, la Corte di Cassazione torna a intervenire in materia di assegno divorzile, rafforzando un orientamento ormai consolidato ma ancora centrale nella prassi forense.
La Suprema Corte chiarisce che la mera disparitร reddituale tra gli ex coniugi non รจ sufficiente per il riconoscimento dellโassegno. Il coniuge richiedente deve provare concretamente che lo squilibrio economico derivi da sacrifici professionali o rinunce lavorative compiute durante il matrimonio per esigenze familiari, e che tali scelte abbiano inciso sulle sue attuali capacitร reddituali.
Di particolare interesse anche il profilo della ripetibilitร delle somme: qualora venga accertata lโinsussistenza dei presupposti dellโassegno, le somme giร corrisposte possono essere oggetto di ripetizione, non potendosi invocare un affidamento incolpevole in assenza del fondamento giuridico.
La pronuncia conferma dunque un approccio rigoroso sul piano probatorio, con rilevanti ricadute operative: lโassegno divorzile non รจ uno strumento automatico di riequilibrio economico, ma richiede una puntuale dimostrazione del nesso causale tra scelte familiari e squilibrio patrimoniale.
Una decisione che impone, giร nei giudizi di merito, particolare attenzione alla strategia istruttoria e alla qualitร delle prove.
(L.S.)