Studio Legale Avv. Alberto Donini

Studio Legale Avv. Alberto Donini Avv. Alberto Donini
Studio legale civile e penale

In data 27/10/2014, Alberto Donini si laurea in Giurisprudenza (laurea magistrale LMG/01)presso l'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo", con votazione 102/110. Dopo i dovuti anni di praticantato, svolto presso lo Studio Legale Valloni di Rimini, e medio tempore ottenuto il patrocinio in data 04/11/2009, supera l'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato i

n data 15/09/2011, con votazione 341/450 (120/150 prove scritte, 221/300 prova orale). Iscritto all'albo degli Avvocati del Foro di Rimini a far data dal 04/10/2011, esercita la propria attività di consulenza, assistenza e rappresentanza sia in ambito civile che penale. E' altresì iscritto all’elenco degli Avvocati Difensori di Ufficio, nonché all'elenco degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato, sia in materia civile che penale. Particolarmente sensibile alle problematichge dei giovani avvocati é attivo membro del consiglio direttivo della sezione AIGA Rimini, nella quale ha anche ricoperto in passato la carica di Tesoriere.

Il Tribunale di Rimini conferma l’orientamento positivo in materia di monetizzazione delle ferie non godute per il perso...
01/07/2026

Il Tribunale di Rimini conferma l’orientamento positivo in materia di monetizzazione delle ferie non godute per il personale docente a tempo determinato! ✌️

L’ha stabilito il tribunale di Rimini e potrebbe provocare una pioggia di ricorsi

🏖️ Tra i due litiganti, il terzo paga!La Cassazione ha infatti chiarito che anche i fatti dovuti a colpa grave dell’albe...
26/06/2026

🏖️ Tra i due litiganti, il terzo paga!

La Cassazione ha infatti chiarito che anche i fatti dovuti a colpa grave dell’albergatore sono comunque coperti dalla polizza di responsabilità civile dell'albergatore.

IL CASO: una famiglia aveva deciso di lasciare anticipatamente un hotel a causa delle infiltrazioni d’acqua presenti nella camera assegnata.
La Corte d’Appello aveva escluso l’obbligo di manleva da parte dell’assicurazione, ritenendo che il danno fosse imputabile a una carente manutenzione delle tubazioni e, quindi, a una responsabilità dell’albergatore non ricompresa nella polizza.
La Terza sezione civile, con l’ordinanza 20023 del 15/06/2026, ha invece affermato che la stipula di un contratto di assicurazione della responsabilità civile obbliga la Compagnia a tenere indenne l’assicurato per quanto egli sia tenuto a pagare a terzi a causa di un fatto colposo a lui imputabile, senza distinguere tra responsabilità da illecito e responsabilità da inadempimento contrattuale. Ai sensi dell’art. 1917 c.c. sono infatti esclusi dalla garanzia solo i danni derivanti da fatti dolosi, non quelli colposi, anche se caratterizzati da colpa grave.

IN CONCLUSIONE: se l’hotel verrà ritenuto responsabile dei danni subiti dagli ospiti, l'Assicurazione dovrà intervenire, tenendo indenne l'albergatore dal pagamento dei danni (anche da vacanza rovinata) causati ai vacanzieri. Con sostanziale soddisfazione di entrambi.

💔 Tradimento e addebito della separazione: non é così automatico! Pensi che l'infedeltà del partner basti per ottenere l...
24/06/2026

💔 Tradimento e addebito della separazione: non é così automatico!

Pensi che l'infedeltà del partner basti per ottenere l'addebito della separazione?
Non funziona proprio così perché il tradimento deve essere dimostrato come causa effettiva della crisi coniugale.
Ed é una vera sfida legale perché non basta la prova del tradimento in sé, ma occorre stabilire un nesso causale tra l'infedeltà e il collasso della relazione. Servono elementi che documentino come quel comportamento abbia concretamente compromesso la convivenza, la fiducia, la volontà di proseguire insieme.

Peraltro, oggi l'addebito è sempre più raro nelle controversie familiari: da un lato perché le coppie scelgono sempre più la separazione consensuale, dove questo aspetto é irrilevante; dall'altro perché dimostrare il nesso causale rimane complesso e spesso molto costoso.
Il Giudice deve infatti accertare le cause dell'intollerabilità della convivenza mediante una valutazione complessiva delle condotte reciproche e se il tradimento fosse successivo alla già avvenuta rottura del rapporto non assume rilievo ai fini dell'addebito.

In ogni caso, contrariamente a quanto si possa pensare, l’addebito ha effetti economici solo con riferimento alla perdita al diritto al mantenimento proprio del coniuge (non quello per i figli, ovviamente) e dei diritti di erede: se quindi a tradire fosse il coniuge 'ricco', non avrebbe alcuna ripercussione particolare dalla perdita di un diritto meramente astratto. Fatto salvo il risarcimento del danno, che però è riconoscibile soltanto in presenza di condotte particolarmente gravi e comprovate.

📥 Può capitare, nel processo civile telematico, che un deposito via PEC vada storto ed il sistema rifiuta la busta. In c...
22/06/2026

📥 Può capitare, nel processo civile telematico, che un deposito via PEC vada storto ed il sistema rifiuta la busta.
In casi del genere, la differenza non la fa la tecnologia, ma la reazione del difensore.

Con l'ordinanza n. 19196 dell'11/06/2026, la Cassazione affronta il tema (molto pratico) della sorte del deposito telematico quando l'iter delle PEC non si completa con esito positivo, chiarendo gli oneri di reazione che gravano sulla parte depositante a fronte del rifiuto dell'atto.

Non basta infatti inviare la busta e ricevere la famosa seconda PEC per potersi rilassare. Il deposito è una sequenza di passaggi in cui la seconda PEC (la c.d. RDAC) rappresenta solo la tappa che fissa la tempestività perché il deposito, per essere davvero efficace, deve superare positivamente anche la terza e la quarta PEC. In altre parole, il “timbro depositato” oggi è il buon esito dell’intero flusso, non solo della consegna!

Se la quarta PEC manca o è negativa e la parte resta ferma, il deposito non si perfeziona e l’atto – anche se inviato in tempo – sarà dichiarato improcedibile o inammissibile.
Da qui l’onere, molto concreto, per chi deposita: monitorare sempre tutte le PEC fino alla quarta e reagire quando qualcosa non funziona.
La Cassazione chiarisce infatti che, se i termini non sono ancora scaduti, si può (anzi, si deve) formulare istanza al giudice contro il rifiuto o l’inerzia dell’ufficio; se invece i termini sono già decorsi e il problema non è imputabile alla parte, occorre procedere con una richiesta di rimessione in termini, documentando con cura l’anomalia del sistema.

In sintesi, il deposito telematico non finisce con il clic di invio, ma con il controllo attivo di tutto il percorso: ignorare un rifiuto della cancelleria o confidare che ex post vi si possa porre rimedio a quello che appare solo come un problema tecnico, è un rischio diretto sul destino del processo.

🤔 Separazione e disoccupazione: le condizioni per il riconoscimento dell’assegno a carico dell’ex coniuge.Lo stato di di...
20/06/2026

🤔 Separazione e disoccupazione: le condizioni per il riconoscimento dell’assegno a carico dell’ex coniuge.

Lo stato di disoccupazione del coniuge non comporta automaticamente il diritto all’assegno di mantenimento.
Il giudice deve infatti effettuare una valutazione complessiva e concreta della situazione, verificando se la mancanza di reddito sia effettivamente riconducibile a fattori oggettivi e non a una scelta volontaria di inattività lavorativa.

Assume infatti rilievo l'età del richiedente, il titolo di studio e qualificazione professionale, la pregressa esperienza lavorativa e l'effettività e continuità delle iniziative di ricerca di un’occupazione, non solo le
condizioni del mercato del lavoro e del contesto socio‑economico locale.
Se risulta infatti che la disoccupazione deriva da inerzia o scelta personale, l’assegno può essere negato!

Il diritto all’assegno è quindi collegato non solo allo stato di disoccupazione, ma alle sue cause e alla reale capacità, attuale e potenziale, di reinserimento nel mercato del lavoro.

🏫 Scuola, arretrati in arrivo... ma le cifre saranno da verificare!Gli adeguamenti retributivi per docenti e personale A...
17/06/2026

🏫 Scuola, arretrati in arrivo... ma le cifre saranno da verificare!

Gli adeguamenti retributivi per docenti e personale Ata stanno per arrivare: é previsto infatti per il prossimo mese di luglio l'l’accredito degli arretrati del nuovo contratto 2025-2027 (riguarderanno quindi gli anni 2025 e 2026, sino al mese d'effettiva erogazione)

Ci sono però delle perplessità rispetto al metodo di calcolo e saranno da verificare con attenzione le cifre irrogate perché l’indennità di vacanza contrattuale relativa al periodo 2025-2027 non dovrebbe subire decurtazioni mentre invece pare che il Ministero intenda applicare delle trattenute sugli arretrati del contratto 2022-2024...

💸 I genitori rispondono dei reati compiuti dai loro figli?La regola generale è che delle sanzioni penali risponde sempre...
15/06/2026

💸 I genitori rispondono dei reati compiuti dai loro figli?

La regola generale è che delle sanzioni penali risponde sempre chi ha commesso il fatto, anche se minorenne, purché abbia superato i 14 anni ed è capace di intendere e volere. I genitori non possono essere condannati penalmente per i reati commessi dal figlio (a meno che non si siano resi a loro volta autonomamente responsabili di una condotta penalmente rilevante).

Diverso è il discorso per le conseguenze civili del reato: se dal fatto illecito penale derivano danni risarcibili, si entra nel campo della responsabilità civile, che può gravare sui genitori del minore convivente, salvo che dimostrino di averlo adeguatamente educato e vigilato in rapporto all’età, al carattere e alle circostanze.

Le recenti norme in materia di devianza minorile hanno inoltre introdotto una forma di responsabilità economica autonoma dei genitori: in caso di recidiva del figlio dopo un ammonimento del questore per determinati illeciti (ad esempio, alcuni reati commessi con armi o strumenti vietati, o condotte di cyberbullismo), può essere irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria a carico dei genitori.
Si tratta di una misura che punta a coinvolgere le famiglie nella prevenzione dei comportamenti devianti ed è incentrata sull’obbligo educativo e di vigilanza, non sulla colpa penale o civile in senso stretto.

🏠 Separazione con assegnazione della casa coniugale: e se la casa viene venduta?Se sei genitore separato e ti è stata as...
08/06/2026

🏠 Separazione con assegnazione della casa coniugale: e se la casa viene venduta?

Se sei genitore separato e ti è stata assegnata la casa familiare per viverci con i figli, probabilmente, pensi di poterla abitare tranquillamente fino alla loro indipendenza economica, anche se l'ex non ha mai nascosto di volerla vendere.
Ma la realtà giuridica è più complessa.

L'assegnazione della casa è un diritto reale importante, vero. Ma senza un ulteriore passaggio, la posizione dell'assegnatario rischia di diventare precaria una volta decorsi 9 anni.

Superato tale termine, infatti, nel momento in cui l'ex coniuge vende la casa, il nuovo acquirente può legittimamente chiedere il la liberazione dell'abitazione, anche se ci sono figli minori.

La trascrizione non è quindi solo un formalismo burocratico, ma è ciò che garantisce l'opponibilità ai terzi e costringe il nuovo proprietario ad attendere fino alla caducazione dell'assegnazione.

Il consiglio é quindi quello di verificare se la trascrizione è stata effettuata e, se così non fosse, di provvedervi senza indugio.

Indirizzo

Via Cavour 22
Santarcangelo
47822

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 15:00 - 20:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 15:00 - 20:00
Venerdì 15:00 - 20:00

Telefono

+393471397840

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Avv. Alberto Donini pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Avv. Alberto Donini:

Scelte rapide

Condividi