Studio legale Avv.Donatella Boldrini

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Lo studio legale Avv.Donatella Boldrini si occupa di assistenza stragiudiziale e giudiziale in procedimenti di diritto civile, diritto di famiglia, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto ambientale, diritto amministrativo e tributario.

13/05/2026

📌 IMU e aree edificabili: la Cassazione limita l’obbligo dichiarativo del contribuente

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13662/2026, riprendendo l’orientamento già espresso con l’ordinanza n. 11443/2023 e con la sentenza n. 26921/2025, ha affermato un principio molto importante in materia di IMU sulle aree edificabili:

➡️ la variazione del valore di un’area edificabile non richiede la presentazione della dichiarazione IMU.

Secondo i giudici di legittimità, infatti, il valore venale dell’area è un dato:

✔️ già conoscibile dal Comune;
✔️ legato all’andamento del mercato;
✔️ troppo variabile e incerto per costituire oggetto di un obbligo dichiarativo.

La Cassazione si spinge oltre e chiarisce che persino la prima attribuzione della qualificazione edificatoria non deve necessariamente essere dichiarata dal contribuente, poiché deriva da atti urbanistici e delibere adottate dalla stessa amministrazione comunale.

⚖️ Ed è proprio questo il punto più delicato nella pratica quotidiana.

Molti Comuni, infatti, continuano a contestare ai contribuenti la “omessa dichiarazione IMU” per non avere comunicato:

▪️ l’intervenuta edificabilità del terreno;
▪️ la variazione del valore dell’area;
▪️ modifiche derivanti da strumenti urbanistici approvati dal Consiglio comunale.

Ma la Cassazione evidenzia una circostanza fondamentale:
👉 se l’informazione deriva da atti del Comune stesso, non può pretendersi che il contribuente dichiari nuovamente ciò che l’ente già conosce o dovrebbe conoscere.

📍 Le conseguenze pratiche e processuali sono enormi.

Se viene esclusa l’omessa dichiarazione e si configura soltanto un insufficiente versamento, cambiano infatti:

✅ le sanzioni, che non sono più quelle gravissime previste per l’omessa dichiarazione (dal 100% al 200% dell’imposta), ma quelle previste per l’omesso/parziale pagamento, oggi pari al 25%;

✅ i termini di decadenza, perché per l’omessa dichiarazione il termine decorre dall’anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, mentre per l’omesso o insufficiente versamento la decadenza matura un anno prima.

In sostanza:
📌 qualificare erroneamente la violazione come “omessa dichiarazione” consente spesso ai Comuni di:

* applicare sanzioni molto più pesanti;
* beneficiare di termini accertativi più lunghi.

Per questo motivo la pronuncia della Cassazione assume un rilievo estremamente importante nella difesa del contribuente nei contenziosi IMU relativi alle aree edificabili.

📚 Fonte: Il Sole 24 Ore
⚖️ Cass. civ., sent. n. 13662/2026; Cass. ord. n. 11443/2023; Cass. n. 26921/2025

06/05/2026

NUOVE REGOLE SUGLI SFRATTI: cosa cambia

Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri interviene sul Codice di procedura civile con l’obiettivo di ridurre i tempi di rilascio degli immobili e semplificare le procedure.

Viene introdotta L'INGIUNZIONE DI RILASCIO PER FINITA LOCAZIONE”, con il procedimento monitorio. In molti casi viene superata l’udienza di convalida: il giudice può emettere il provvedimento anche entro 15 giorni.

Se il contratto non è ancora scaduto, l’ordine dispone il rilascio a decorrere dalla scadenza. Se è già scaduto, il giudice fissa un termine tra 30 e 60 giorni per lasciare l’immobile.

In caso di ritardo, su richiesta del locatore può essere applicata una penale pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di permanenza oltre il termine.

Il giudice può sospendere l’esecuzione in presenza di eccezioni fondate. In fase esecutiva, l’ufficiale giudiziario può differire lo sfratto UNA SOLA VOLTA fino a un massimo di 180 giorni per soggetti ultra 75enni, disabili gravi o malati terminali.

Per le occupazioni senza titolo, è prevista una procedura accelerata: il proprietario può avviare direttamente l’esecuzione forzata sulla base di atti notarili che attestano la proprietà, senza necessità di ottenere un titolo esecutivo giudiziale. La misura si applica ai casi di occupazione arbitraria.

Per lo sfratto per morosità restano le procedure ordinarie, ma si riducono le possibilità di sanatoria: massimo 2 volte in 4 anni. I termini per regolarizzare il debito sono ridotti fino a 45 giorni (60 nei casi più gravi). È prevista anche in questi casi una penale dell’1% del canone per ogni giorno di ritardo nel rilascio.

Anche le notifiche vengono semplificate: la procedura può proseguire anche in caso di irreperibilità del conduttore, ferma la possibilità di opposizione, se dimostra di non aver avuto conoscenza dell’atto.

22/04/2026
04/03/2025

Che cosa sono le REMS?

Le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sono previste dalla l. 81/2014 per accogliere le persone affette da disturbi mentali, autrici di reati, a cui viene applicata dalla magistratura la misura di sicurezza detentiva del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario o l'assegnazione a casa di cura e custodia.

Le REMS hanno sostituito gli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) aboliti nel 2013 e chiusi definitivamente il 31 marzo 2015, anche se l’internamento nelle nuove strutture ha carattere transitorio ed eccezionale in quanto applicabile "solo nei casi in cui sono acquisiti elementi dai quali risulti che è la sola misura idonea ad assicurare cure adeguate ed a fare fronte alla pericolosità sociale dell'infermo o seminfermo di mente”.

La gestione della residenza e delle sue attività è di esclusiva competenza della Sanità mentre le attività di sicurezza e di vigilanza esterna nonché l’accompagnamento dei pazienti in ospedali o ad altre sedi sono svolte, tramite specifico accordo, d'intesa con le prefetture. Con l’autorità prefettizia vanno concordati anche gli interventi delle forze dell’ordine competenti per territorio, nelle situazioni di emergenza e di sicurezza.

Alla magistratura di sorveglianza compete sorvegliare la residenza.

La legge 9/2012 prevede due tipologie di REMS:

- di valutazione e stabilizzazione per la diagnosi e il programma di cura con l'obiettivo di una rapida stabilizzazione della sintomatologia per permettere il passaggio ad una struttura a minore intensità assistenziale;
- di mantenimento a vocazione riabilitativa e psicosociale.
La gestione della struttura delle Rems dipende dalle Regioni. In Toscana sono due: a Volterra, aperta nel 2015 nell'area dell' ex manicomio ed a Empoli, nell' immobile dell' ex carcere femminile, ceduto alla Asl ed inaugurata nel 2020.

Avv.Donatella Boldrini

19/02/2025

NOVITÀ GIURISPRUDENZIALI IN TEMA DI CONDOMINIO
Le sentenze di seguito riportate in tema di condominio hanno affermato il principio di parziarietà dei debiti condominiali ed hanno specificato le singole responsabilità del condominio, dei condomini e dell' amministratore chiarendo alcuni punti in tema di responsabilità aquiliana.

Corte d'Appello di Roma, Sentenza n. 37 del 3 gennaio 2025

In questa sentenza, la Corte d'Appello di Roma ha affrontato la questione della responsabilità di una società condòmina in relazione a un debito condominiale derivante da un risarcimento per danni da infiltrazioni. La società aveva contestato la legittimità del precetto notificato nei suoi confronti, sostenendo di non essere stata parte del giudizio presupposto e, pertanto, di non essere responsabile per il debito. La Corte ha esaminato la questione della parziarietà dei debiti condominiali, stabilendo che la responsabilità per i debiti condominiali è attribuita ai singoli condòmini in base alle rispettive quote millesimali, e non al condominio nel suo complesso. Pertanto, la società condòmina è stata ritenuta responsabile per la parte del debito corrispondente alla sua quota millesimale.

Corte di Cassazione, Sentenza n. 1002 del 15 gennaio 2025

La Corte di Cassazione ha trattato il tema dell'obbligo dell'amministratore di condominio di comunicare ai creditori i nominativi dei condòmini morosi. Nel caso specifico, un avvocato aveva richiesto all'amministratore di fornire i dati dei condòmini morosi per poter procedere al recupero del credito derivante da due sentenze. La Corte ha confermato che l'obbligo di comunicazione grava direttamente sull'amministratore, in quanto previsto dall'art. 63, comma 1, delle disposizioni di attuazione del codice civile. L'omissione o il ritardo nella trasmissione di tali dati configura una responsabilità extracontrattuale a carico dell'amministratore, in quanto si tratta di un obbligo legale di cooperazione con il creditore e non di un atto di rappresentanza del condominio.

Queste sentenze evidenziano l'importanza della chiarezza nella gestione dei debiti condominiali e della trasparenza da parte degli amministratori nella comunicazione delle informazioni relative ai condòmini morosi, al fine di garantire una corretta amministrazione e tutela degli interessi di tutti i condòmini.

Avv.Donatella Boldrini
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14/02/2025

NOVITÀ IN TEMA DI SUCCESSIONE

A partire dal 1° gennaio 2025, sono entrate in vigore importanti novità in materia di imposta di successione, introdotte dal Decreto Legislativo n. 139/2024, che attua la legge delega per la riforma fiscale n. 111/2023. Le principali modifiche riguardano:

Autoliquidazione dell'imposta di successione

In precedenza, l'imposta veniva liquidata dall'Agenzia delle Entrate, con successiva notifica dell'avviso di liquidazione al contribuente. Dal 2025, il contribuente è tenuto a calcolare e versare autonomamente l'imposta dovuta, presentando la dichiarazione di successione. Il pagamento deve avvenire entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione. In alternativa, è possibile versare almeno il 20% dell'importo entro i 90 giorni e rateizzare il saldo in 8 rate trimestrali, o in 12 rate se l'importo supera i 20.000 euro.

Modifiche alle franchigie e alle aliquote

Le franchigie per i parenti stretti sono state aggiornate:

Coniuge e parenti in linea retta: franchigia di 1 milione di euro; aliquota del 4% sulla parte eccedente.

Fratelli e sorelle: franchigia di 100.000 euro; aliquota del 4% sulla parte eccedente.

Per gli altri parenti fino al quarto grado e affini in linea retta, l'aliquota è del 6%, mentre per gli altri soggetti è dell'8%.

Semplificazione della dichiarazione di successione

È stato introdotto un nuovo modello di dichiarazione di successione, che consente l'autoliquidazione dell'imposta. Il quadro EF del modello include una nuova sezione (V-bis) dedicata all'imposta di successione, con righi specifici per l'indicazione dell'imposta calcolata e delle modalità di pagamento.

Facilitazioni per giovani eredi

Nel caso di un unico erede di età non superiore a 26 anni, se vi sono beni immobili nell'asse ereditario, le banche e gli altri intermediari finanziari devono consentire lo svincolo delle attività cadute in successione, nei limiti del valore necessario all'erede per effettuare il versamento delle imposte catastali, ipotecarie e di bollo.

Queste modifiche mirano a semplificare e rendere più trasparente il processo di liquidazione e pagamento dell'imposta di successione, responsabilizzando i contribuenti e riducendo i tempi di gestione da parte dell'amministrazione fiscale.

13/02/2025

NOVITÀ DELLA LEGGE DI BILANCIO
2025 PER ACQUISTO PRIMA CASA

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità riguardanti le agevolazioni per l'acquisto della prima casa. Ecco le principali modifiche:

1. Proroga del Fondo di Garanzia per la Prima Casa

È stata estesa fino al 31 dicembre 2027 la possibilità di beneficiare della garanzia massima dell'80% sul Fondo di Garanzia per la Prima Casa. Questa misura è destinata a categorie prioritarie, come giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori e giovani sotto i 36 anni, con un ISEE non superiore a 40.000 euro annui. La garanzia si applica a mutui che coprono oltre l'80% del valore dell'immobile, inclusi gli oneri accessori.

2. Estensione del Periodo per la Vendita dell'Ex Prima Casa

È stato aumentato da uno a due anni il termine entro cui è necessario vendere l'immobile precedentemente acquistato con le agevolazioni "prima casa" per mantenere il beneficio dell'aliquota agevolata del 2% sull'imposta di registro. Questa modifica mira a facilitare il cambio della prima abitazione e a incentivare il mercato immobiliare.

3. Proroga del Bonus Prima Casa Under 36

Il Bonus Prima Casa Under 36 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2027. Questo incentivo prevede agevolazioni fiscali per i giovani sotto i 36 anni che acquistano la loro prima casa, contribuendo a rendere più accessibile l'acquisto di un'abitazione.

Queste modifiche legislative sono state introdotte per rendere più accessibile l'acquisto della prima casa e per stimolare il mercato immobiliare, offrendo maggiore flessibilità e supporto alle categorie interessate.

12/02/2025

COSA DISPONE LA LEGGE REGIONALE TOSCANA SUL SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO

L' 11 febbraio 2025, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge che regolamenta il suicidio medicalmente assistito, rendendo la regione Toscana la prima in Italia a introdurre una normativa specifica in materia, dopo che il diritto al suicidio assistito è stato sancito da due sentenze della Corte Costituzionale nel 2019 e nel luglio 2024. La Consulta ha dichiarato esigibile il diritto al suicidio medicalmente assistito in presenza delle seguenti condizioni:
1-malato affetto da malattia irreversibile
2- malattia fonte di intollerabili sofferenze
3- paziente capace di prendere decisioni libere e consapevoli
4- il paziente sia dipendente da un trattamento di sostegno vitale, compresa la chemioterapia.

Procedura e Tempi:

La legge stabilisce una procedura chiara e tempi definiti per l'accesso al suicidio assistito:

Verifica dei Requisiti: Le Aziende Usl devono istituire una commissione multidisciplinare permanente entro 15 giorni dall'entrata in vigore della legge. Questa commissione ha 20 giorni per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti.

Approvazione e Modalità di Attuazione: Se i requisiti sono soddisfatti, la commissione ha ulteriori 10 giorni per approvare o definire le modalità di attuazione del suicidio assistito.

Supporto e Procedura Finale: Entro 7 giorni, l'azienda sanitaria locale fornisce il supporto tecnico, farmacologico e l'assistenza sanitaria necessari per la preparazione all'autosomministrazione del farmaco.

In totale, dalla richiesta iniziale all'attuazione del suicidio assistito, il processo non dovrebbe superare i 37 giorni.

Costi e Assistenza:

Le prestazioni relative al suicidio assistito sono fornite gratuitamente. La legge prevede un finanziamento di 10.000 euro all'anno per tre anni, destinato a coprire i costi dei medicinali e delle attrezzature necessarie.

Obiezione di Coscienza:

La legge stabilisce che la partecipazione del personale medico e sanitario alle varie fasi dell'iter è volontaria, riconoscendo il diritto all'obiezione di coscienza.

Indirizzo

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56029

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