11/09/2026
Dal 29 aprile 2026 molte S.r.l. italiane hanno un obbligo di gestione del rischio. Quasi nessuna lo sa.
Il D.Lgs. 47/2026 ha introdotto nel Codice civile il nuovo art. 2396-quinquies, e il cambiamento sta tutto in un verbo: prima l'organo di controllo doveva verificare che un sistema di gestione dei rischi esistesse, oggi deve garantirne il corretto funzionamento. Tradotto per chi guida un'impresa: quel sistema non può più essere una formula scritta in un verbale, deve funzionare davvero.
Questo obbligo, in vigore dallo scorso 29 aprile 2026, riguarda tutte le società dotate di organo di controllo — nelle S.r.l. obbligatorio quando per due esercizi consecutivi si superano 4 milioni di attivo, 4 milioni di ricavi o una media di 20 dipendenti. Soglie che moltissime aziende solide superano senza aver mai ragionato in termini di risk management.
Il vero rischio non è la sanzione ma è l'esposizione di amministratori e sindaci sul piano della responsabilità, è il rischio di restare fuori da gare e rapporti commerciali con committenti che ormai chiedono di dimostrare una governance del rischio documentata.
La buona notizia è che non serve una struttura complessa, è importante identificare un responsabile e predisporre una procedura minima, tutto tracciato.
Serve però che i rischi legali siano mappati sul serio — contratti, crediti, rapporti di lavoro, dati, contenziosi in corso e potenziali.
È esattamente ciò di cui ci occupiamo in FiDeAL: individuare i rischi legali prima che diventino costi, e governare il contenzioso quando comunque arriva.
Vuoi capire dove si colloca oggi la tua azienda rispetto a questo obbligo, scrivici in privato e ne parliamo con un'analisi riservata.