02/01/2023
Luca Monaco
Nessuno se ne abbia a male.
Esprimo soltanto una mia percezione, certamente opinabile, forse sbagliata, ma del tutto generale.
Quando ho deciso di candidarmi per la prima volta al Coa di Salerno, insieme agli amici di Alternativa Forense, immaginavo un percorso elettorale scandito da idee e propositi, da una disamina su criticità locali e possibili soluzioni, da una schietta elaborazione dei disservizi che rendono la nostra funzione irragionevolmente più complessa, da una visione ampia dell’ Avvocatura e del sistema Giustizia.
Insomma, confidavo che la scadenza elettorale fungesse da stimolo a un confronto approfondito su questioni concrete, coerente con lo spessore intellettuale della categoria che noi candidati aspiriamo a rappresentare.
Poi, in queste settimane, ho percepito che, alla fine, tutto sembra risolversi in una questione di amicizia, piaceri personali fatti o ricevuti, simpatie o antipatie, qualche maldicenza, ipertrofia di corsi e convegni concentrati negli ultimi 2-3 mesi, un po’ di retorica, diplomi, selfie, sorrisi e convenevoli.
Tutte cose che, peraltro, come spesso accade, evaporeranno tra poco più di due settimane.
Ché passato il santo, passata la festa.
Annotate, poi mi direte…
Invece, rimarranno i disagi, le difficoltà e il senso di solitudine con cui quotidianamente ci misuriamo.
E così, ci si lamenterà di nuovo con i bisbiglìi di corridoio per altri tre anni e 10 mesi circa, ovvero fino a quando torneranno i sorrisi, le pacche sulle spalle, i diplomi, le seratone alla moda, le amicizie.
Io però sono fiducioso che un’alternativa sia possibile, perché un’alternativa c’è.
Se la volete, ovviamente