Studio Legale Amministrativo avv. Pasquale D’Angiolillo

Studio Legale Amministrativo avv. Pasquale D’Angiolillo Studio Legale Amministrativo avv. Pasquale D’Angiolillo

𝗗𝗼𝗽𝗼 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼.Il T.a.r. Campania-Sa...
26/06/2026

𝗗𝗼𝗽𝗼 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝘀𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝗱𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗲 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼.
Il T.a.r. Campania-Salerno, con la sentenza n. 1249/2026, ha dichiarato irricevibile l'ultimo ricorso proposto contro i nuovi titoli edilizi relativi al recupero dell'immobile della famiglia Sansiviero, titolare dell'hotel "La conchiglia", nel centro di Palinuro, consolidando definitivamente il nuovo assetto amministrativo.
Una decisione che riafferma un principio fondamentale del processo amministrativo: i nuovi provvedimenti devono essere impugnati nei termini di legge e non possono essere continuamente rimessi in discussione invocando una violazione del giudicato già esclusa dal Consiglio di Stato.
Una vicenda che dimostra quanto sia importante garantire, insieme alla tutela della legalità, anche la certezza del diritto e condizioni favorevoli per chi investe, recupera immobili degradati e contribuisce allo sviluppo del territorio.

Si è definitivamente conclusa, dopo sette anni di articolato contenzioso amministrativo, la vicenda relativa al recupero dell’immobile acquistato nel 2018 dalla società ITS Iniziative Turistiche Sansiviero S.r.l., riconducibile alla famiglia [...]

𝗙𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗿𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗲: 𝗶𝗹 𝗧.𝗮.𝗿. 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗮𝗶 𝗱𝗶𝗻𝗶𝗲𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗻𝘁𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼.Con la 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 ...
22/06/2026

𝗙𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗿𝘂𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗲: 𝗶𝗹 𝗧.𝗮.𝗿. 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗶 𝗮𝗶 𝗱𝗶𝗻𝗶𝗲𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗻𝘁𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼.

Con la 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻. 𝟭𝟭𝟮𝟬/𝟮𝟬𝟮𝟲, il 𝗧.𝗮.𝗿. 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮 – 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼 ha accolto il ricorso da noi proposto per conto e nell’interesse della titolare di un’azienda agricola operante nel 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗺𝗲𝗿𝗼𝘁𝗮 (𝗦𝗔), annullando il diniego di nulla osta espresso dall’𝗘𝗻𝘁𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗹𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗲 𝗔𝗹𝗯𝘂𝗿𝗻𝗶 e la conseguente determinazione di conclusione negativa della conferenza di servizi relativa alla realizzazione di un fabbricato rurale a servizio di un’azienda olivicola ubicata nella zona “C2” del Piano del Parco.
La decisione affronta un tema di grande interesse per le imprese agricole operanti nelle aree protette: la 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮.
Il Tribunale amministrativo regionale ha affermato un principio particolarmente rilevante: 𝗹’𝗘𝗻𝘁𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝗱𝗮𝗹𝗲 𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮, 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶.
Il Piano di sviluppo aziendale, previsto dalle Norme Tecniche del Piano del Parco, deve essere concretamente considerato, poiché costituisce lo strumento attraverso cui viene programmata l’evoluzione futura dell’impresa agricola.
La sentenza riconosce che l’attività agricola è una realtà dinamica e che, nella valutazione della necessità di un fabbricato rurale, assumono rilievo gli investimenti già effettuati, l’ampliamento delle colture, i terreni acquisiti o in via di acquisizione e gli interventi programmati per incrementare la produzione.
Il Collegio ha, in particolare, ritenuto legittima la realizzazione di un fabbricato comprendente sia locali destinati al deposito delle attrezzature e alla lavorazione dei prodotti agricoli sia un’abitazione funzionale alle esigenze aziendali dell’imprenditore agricolo, del coltivatore diretto o del proprietario del fondo gestore in economia.
Si tratta di una pronuncia di particolare interesse perché riafferma la 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗹𝗲𝗴𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗴𝗿𝗶𝗰𝗼𝗹𝗲, 𝗻𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮 𝘃𝗮𝗹𝘂𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗶.

06/06/2026
08/05/2026

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08/05/2026

Palazzo Spada “riforma” il T.a.r. Salerno. Riattribuita la funzione di rappresentanza al consigliere comunale sammaurese

Con 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻. 𝟲𝟳𝟳/𝟮𝟬𝟮𝟲, resa in data 8 aprile 2026, il 𝗧𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮 – 𝗦𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗮...
09/04/2026

Con 𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻. 𝟲𝟳𝟳/𝟮𝟬𝟮𝟲, resa in data 8 aprile 2026, il 𝗧𝗿𝗶𝗯𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮 – 𝗦𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗰𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗼 – accogliendo il ricorso da noi proposto (riunito con altri due concernenti la medesima vicenda), ha annullato il provvedimento con cui il 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻𝗼 aveva disposto la 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮 𝗶𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ relativo ad un fabbricato sito in Corso Vittorio Emanuele II, nel centro del capoluogo irpino.
Il T.a.r. ha ritenuto il provvedimento comunale manifestamente illegittimo, annullandolo integralmente.
In particolare, il Collegio ha chiarito principi di grande rilievo:
• 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗶𝗿𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘃𝗼𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗲𝗱𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼, 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗮𝗻𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗹𝘂𝗺𝗶𝘁𝗮̀;
• 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝘁𝗲 𝗮 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗲 𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗺𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗲𝘀𝘁𝗲𝘀𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗳𝗮𝗯𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼;
• 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗶𝗹𝗶 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶, 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 (𝗲𝘀. 𝗮𝘀𝗰𝗲𝗻𝘀𝗼𝗿𝗲), 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗮𝗴𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮.
La sentenza riafferma, dunque, un principio fondamentale: l’esercizio del potere di autotutela da parte della pubblica amministrazione deve essere rigoroso, proporzionato e fondato su presupposti concreti e attuali, non potendo tradursi in interventi generalizzati e sproporzionati.
La decisione rappresenta un passaggio particolarmente significativo, perché pone un argine chiaro a un uso distorto e disinvolto dell’autotutela amministrativa.
Non è consentito alla pubblica amministrazione incidere in modo così grave sulla sfera giuridica dei cittadini in assenza di presupposti reali, attuali e proporzionati.
Il T.a.r. ha ribadito un principio di civiltà giuridica prima ancora che di diritto amministrativo, restituendo certezza ai cittadini e richiamando le amministrazioni a un esercizio del potere più responsabile, rigoroso e rispettoso delle garanzie.

Indirizzo

Via Sant’Antonio, 11/Ascea (SA), Largo Dogana Regia, 15/84121 Salerno
Salerno
84046

Sito Web

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