11/11/2025
Con l’ordinanza del 9 ottobre 2025, il Tribunale di Roma ha stabilito che, in caso di separazione, il minore resta nella casa familiare, mentre sono i genitori ad alternarsi nella sua abitazione, con turni settimanali.
Pur mantenendo “l’affidamento condiviso” dei genitori, il Tribunale ha ritenuto che, vista la forte conflittualità esistente tra i genitori, al fine di tutelare il superiore interesse del minore, quest'ultimo deve vivere nella casa familiare.
In questo modo, si conserva un contesto ambientale stabile. nel quale i minore può vivere serenamente, evitando che venga pregiudicato il suo sviluppo psico-fisico.
Saranno, quindi, i genitori a vivere nella stessa abitazione, alterandosi, ciascuno per una settimana alla volta, curando direttamente il minore durante la loro permanenza.
È prevista la nomina di un curatore speciale a tutela del minore, e l’intervento di un consulente tecnico d’ufficio (CTU) per valutare la situazione psicologica del bambino, il rapporto con ciascun genitore e le eventuali dinamiche di abuso o violenza domestica.
Le spese straordinarie devono essere ripartite fra genitori.