Giorgio Ricotta - Avvocato

Giorgio Ricotta - Avvocato Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Giorgio Ricotta - Avvocato, Avvocato e studio legale, Via Golametto, n. 2, Scala C, Piano 3°, Int. 16, Rome.

Lo studio Legale Ricotta comprende un ampio raggio di conoscenze tecnico-giuridiche in grado di approfondire qualsivoglia tipologia di controversia, prevalentemente in ambito penale (Digital forensics).

⚖️ RECENSIONI ONLINE: LA FINE DEL "FAR WEST" E I NUOVI RISCHI PENALIDal 7 aprile 2026 il panorama delle recensioni onlin...
29/04/2026

⚖️ RECENSIONI ONLINE: LA FINE DEL "FAR WEST" E I NUOVI RISCHI PENALI

Dal 7 aprile 2026 il panorama delle recensioni online in Italia è radicalmente cambiato con l'entrata in vigore dell’art. 19 della Legge n. 34/2026 (Legge PMI). Non si tratta più solo di una questione di "reputazione digitale", ma di un vero e proprio obbligo di veridicità e attualità con riflessi giuridici profondi.

Da avvocato è bene richiamare l'attenzione sui tratti penalistici e di responsabilità che emergono da questa novità:

1. La legge da ultimo approvata tratta la recensione quasi come una "deposizione". Per essere lecita, deve essere rilasciata entro 30 giorni dalla fruizione del servizio e solo da chi ha effettivamente e personalmente utilizzato il prodotto. Presentare una recensione "verificata" che non provenga da una persona fisica reale configura un'ipotesi di illiceità che può confinare con il reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) o con frodi commerciali.

2. L'enfasi posta dal legislatore sulla veridicità serve a tutelare il pubblico da informazioni ingannevoli. Se una recensione non rispetta i nuovi criteri di liceità (ad esempio, è pubblicata oltre i termini o senza aver fruito del servizio), viene meno la scriminante del diritto di critica. In sede penale, questo rende molto più agevole per l'impresa offesa dimostrare l'animus diffamandi di chi pubblica un commento negativo falso o strumentale.

3. La norma introduce una presunzione relativa di autenticità per le recensioni corredate da documentazione fiscale (es. scontrini). Attenzione, però: il tentativo di aggirare la norma "autorecensendosi" o utilizzando scontrini ad hoc per simulare la fruizione di un servizio espone a rischi gravissimi sotto il profilo del falso in scrittura privata o truffa, specialmente in un contesto di concorrenza sleale tra competitor.

4. Una recensione cessa di essere lecita dopo due anni dalla pubblicazione per mancanza di attualità. Questo limite temporale impone ai gestori delle piattaforme una vigilanza costante e offre alle imprese uno strumento legale forte per richiedere la rimozione di contenuti obsoleti che potrebbero continuare a danneggiare ingiustamente l'immagine aziendale.

In conclusione, la "leggerezza" con cui finora si è recensito online non è più ammissibile.

Che siate consumatori o imprenditori, la trasparenza non è più solo un valore etico, ma un precetto normativo la cui violazione può avere strascichi ben oltre la semplice rimozione del commento.

Per un approfondimento: https://www.altalex.com/documents/2026/04/28/nuove-regole-recensioni-online-pretesa-attendibilita-eccessiva

Il presente contributo esplora il contenuto prescrittivo dell’art. 19 della legge n. 34/2026 (Legge PMI), in vigore dal 7 aprile 2026, in particolare...

Accolto il ricorso: annullato il verbale di contestazione per violazione del Codice della StradaUn verbale di violazione...
03/02/2026

Accolto il ricorso: annullato il verbale di contestazione per violazione del Codice della Strada

Un verbale di violazione del Codice della Strada, notificato esclusivamente nel mese di settembre 2025, riguardava un’infrazione commessa due anni prima. L’organo accertatore riteneva legittima la notifica tardiva, invocando l’operatività del meccanismo di riattivazione del procedimento notificatorio, come delineato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione. A parere dell’organo accertatore, non sussisteva alcun errore imputabile all’amministrazione, pertanto la notifica non era da considerarsi tardiva, essendo stata tempestivamente assegnata al servizio postale.

Un’analisi approfondita del processo notificatorio ha, tuttavia, dimostrato non solo la tardività della notifica, ma anche una diretta responsabilità dell’organo accertatore. Quest’ultimo aveva erroneamente identificato il conducente fin dal momento dell’elevazione del verbale, senza mai provvedere alla necessaria rettifica del cognome, al quale mancava una sola lettera.

Di conseguenza, l’atto presentava non un mero vizio formale, bensì un vizio sostanziale, tale da compromettere la sua legittimità e da rendere inattuabile il meccanismo di riattivazione del procedimento notificatorio nel caso specifico.

Nel ricorso, sono stati evidenziati l’assenza dei presupposti di legge per la validità del verbale, in riferimento agli articoli 200 e 201 del Codice della Strada e agli articoli 7 e 24 della Costituzione, nonché la manifesta violazione del diritto di difesa per notifica tardiva. Il Giudice ha accolto integralmente le doglianze.

La decisione rappresenta un importante precedente in materia di garanzie procedurali e correttezza degli accertamenti stradali, in particolare per quanto riguarda l’indispensabile meccanismo di notifica.

Affinché possa operare la riattivazione del procedimento notificatorio, a fronte della tardività della notifica, deve sussistere un necessario presupposto: la mancata notifica dell’atto entro il termine di 90 giorni non deve essere stata determinata da un errore imputabile al notificante.

Infatti, in questo caso, la notifica è illegittima e il verbale deve essere annullato. Da qui l’accoglimento del ricorso proposto nel caso di specie.

Immagine generata mediante l’impiego di A.I.

18/01/2026

La posizione dei terzi coinvolti in misure cautelari reali è particolarmente delicata, poiché l’ordinamento impone loro un onere probatorio significativo per ottenere la restituzione dei beni sottoposti a vincolo.

In tale contesto, il supporto di un avvocato con comprovata esperienza nel settore è fondamentale per dimostrare l’assenza dei presupposti legittimanti il sequestro e promuovere un’efficace azione di tutela, finalizzata alla revoca del provvedimento cautelare.

Truffa online: un annuncio apparentemente affidabile si rivela una truffaUn annuncio ben strutturato, il contatto inizia...
08/01/2026

Truffa online: un annuncio apparentemente affidabile si rivela una truffa

Un annuncio ben strutturato, il contatto iniziale con la moglie del proprietario e, successivamente, con il coniuge, l’invio di fotografie e video dell’appartamento e, infine, l’accredito delle mensilità a titolo di anticipo e della caparra costituiscono un copione predefinito che, purtroppo, si ripete con frequenza a scapito di coloro (giovani studenti, studenti Erasmus, lavoratori e lavoratrici) che si affidano alla ricerca online di annunci last-minute di stanze e appartamenti nelle grandi città europee.

L’epilogo di tali ricerche si conclude spesso con vere e proprie truffe: una volta bonificata la somma richiesta, il locatore si rende irreperibile, e con esso l’appartamento si rivela inesistente.

Quali sono le azioni da intraprendere in tali circostanze?

È necessario sporgere, entro il termine perentorio di tre mesi, una denuncia-querela al fine di attivare le indagini volte all’individuazione del truffatore-finto locatore. Questo passo è cruciale perché, anche in assenza dell’instaurazione di un procedimento penale, consente il recupero della somma bonificata.

Questo è quanto accaduto di recente in un caso risolto dallo studio legale Ricotta: stessa truffa, denuncia-querela sporta tre anni fa, svolgimento di indagini, individuazione del responsabile fino alla restituzione dell’ingente somma costituente l’ingiusto profitto del reato.

Pertanto, risulta imprescindibile non perdere le speranze e contattare un legale, affidandosi ai suoi consigli al fine di recuperare quanto ingiustamente sottratto dal truffatore.

24/12/2025
24/12/2025

Un caso emblematico che segna un importante precedente per le attività commerciali colpite da disservizi elettrici

Palermo, blackout prolungati: risarcito unnoto bar del centro. Riconosciuti anche idanni da mancato guadagnoUn caso embl...
22/12/2025

Palermo, blackout prolungati: risarcito un
noto bar del centro. Riconosciuti anche i
danni da mancato guadagno

Un caso emblematico che segna un importante precedente per le attività commerciali colpite da disservizi elettrici.

Palermo – Un rinomato bar del centro storico di Palermo ha ottenuto un risarcimento completo per i danni subiti a causa di ripetuti blackout
elettrici verificatisi tra la fine di agosto e l’inizio di settembre 2025.

L’attività, punto di riferimento per cittadini e turisti, ha dovuto affrontare oltre due settimane di interruzioni prolungate e alternate nella fornitura di energia elettrica, che hanno compromesso la continuità operativa e
causato gravi danni economici.

Durante questo periodo, il locale si è trovato nell’impossibilità di svolgere regolarmente le proprie attività: attrezzature danneggiate, terminali di pagamento fuori uso, prodotti alimentari deteriorati e personale pagato
nonostante l’inattività. Una situazione che ha messo a dura prova la tenuta dell’impresa, costretta a sospendere più volte il servizio e a rinunciare a significativi incassi giornalieri.

A fronte di tali criticità, l’attività commerciale si è avvalsa della consulenza legale all’Avvocato Giorgio Ricotta, il quale ha consentito al bar di ottenere un risarcimento che ha incluso non solo i danni materiali, ma anche quelli da mancato guadagno – una voce spesso difficile da dimostrare e raramente riconosciuta in sede transattiva.

Il caso evidenzia la gravità delle conseguenze che possono derivare da disservizi elettrici, sia in ambito domestico che commerciale. Sbalzi di
tensione e interruzioni prolungate non solo danneggiano elettrodomestici e impianti, ma possono paralizzare intere attività produttive, con effetti negativi su occupazione, clientela e forniture.

Il risultato ottenuto rappresenta un precedente significativo per tutte le imprese che si trovano a fronteggiare situazioni analoghe e conferma quanto sia fondamentale, in questi casi, tutelare i propri diritti affidandosi a professionisti esperti, capaci di far valere le responsabilità e ottenere un giusto risarcimento.

Studio Legale Avv. Giorgio Ricotta
[email protected] – 3209388040.

Capita spesso di lasciare sotto qualche post un commento "colorito" e di frustrazione rispetto al suo contenuto provocat...
10/12/2025

Capita spesso di lasciare sotto qualche post un commento "colorito" e di frustrazione rispetto al suo contenuto provocatorio e, a volte, scientificamente studiato di qualche commentatore sportivo, televisivo e di cronaca o più in generale di un personaggio dello spettacolo.

In casi come questi può arrivarti, anche a distanza di molto tempo, un lettera nella quale si avanzano esose richieste risarcitorie per la composizione bonaria dell'instauranda controversia.

Bene, niente paura: chiama il tuo legale di fiducia e confrontati con lui sul dà farsi. Prima di pagare capisci se si tratta di una pretesa fondata ovvero, come il più delle volte, meramente pretestuosa.

Qui in bio una interessante inchiesta sul "sistema delle richieste di risarcimento dei Vip", sempre utile in questi casi.

Viaggio nel 'business' della diffamazione: tra società intestate a parenti, fantasiosi 'report investigativi', sotterfugi e richieste abnormi per l'emoticon del pagliaccio. Ma soprattutto: è lecito?

LA POLIZZA SULLA VITA ANCORA IN ITINERE NON È SEQUESTRABILEA sancire questo principio è stato il Tribunale del Riesame d...
12/11/2025

LA POLIZZA SULLA VITA ANCORA IN ITINERE NON È SEQUESTRABILE

A sancire questo principio è stato il Tribunale del Riesame di Salerno, il quale ha annullato la precedente ordinanza di convalida del sequestro preventivo finalizzato alla confisca disposto dall'Ufficio di Procura in accoglimento di tutte le censure sollevate dalla difesa.

Si tratta di una delle primissime applicazioni dell'innovativa giurisprudenza della Sesta Sezione penale della Corte di cassazione, la quale con la sentenza 21 ottobre 2025, n. 34306 ha elaborato questo principio in ossequio alla funzione essenzialmente previdenziale e assistenziale ricoperta dallo strumento finanziario che merita la tutela accordata dall'art. 545 c.p.c., "in quel quadro di un complessivo bilanciamento tra i principi in materia di responsabilità penale e gli interessi pubblicistici connessi alla tutela dei diritti inviolabili di cui agli
artt. 2 e 38 Cost." scrivono i Giudici "che giustificano, nella descritta prospettiva costituzionale posta a base delle Sezioni Unite C., la impignorabilità assoluta o relativa”.

La Sesta Sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza 21 ottobre 2025, n. 34306 ha affermato che le somme derivate dall’estinzione di una...

La ricerca di una giurisprudenza più recente è pronta a rivedere i pur consolidati orientamenti giurisprudenziali in un ...
05/11/2025

La ricerca di una giurisprudenza più recente è pronta a rivedere i pur consolidati orientamenti giurisprudenziali in un processo penale di elevata complessità fa la differenza e consente l’ottenimento di risultati di rilievo per il proprio assistito, ma anche e soprattutto per la tenuta di un sistema improntato sul rispetto di un insieme unitario di principi, tra cui quello di legalità.

Il Tribunale del Riesame di Salerno ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso nei confronti di Giuseppe D'Auria, coinvolto nella vasta operazione antimafia che l'11 settembre scorso ha portato all'arresto di 88 persone ritenute affiliate o con... (ANSA)

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