22/07/2026
Parliamo di… Spese straordinarie deliberate prima del rogito.
La vicenda
Il giorno del rogito, il venditore presenta la dichiarazione dell'amministratore condominiale che attesta la regolarità dei pagamenti delle spese ordinarie e straordinarie.
Qualche mese dopo l'acquisto, il nuovo proprietario riceve la convocazione per un'assemblea condominiale. L'ordine del giorno prevede la scelta di una nuova ditta per i lavori sulle parti comuni. La ditta precedente, infatti, ha rinunciato all'incarico prima del rogito e deve essere sostituita.
Le spese per i lavori straordinari condominiali, deliberate prima del rogito notarile, gravano su chi era proprietario dell'immobile al momento in cui l'assemblea ne ha approvato l'esecuzione.
Questa regola si applica anche se le opere vengono materialmente eseguite dopo il trasferimento di proprietà.
"Il Tribunale di Bari, con la sentenza n. 4178 dell'8 luglio 2026, ha applicato tale criterio a una deliberazione che, prima del rogito, aveva individuato i lavori, scelto l'impresa, determinato il corrispettivo e affidato gli incarichi tecnici. L'acquirente ha quindi ottenuto dal venditore il rimborso di 9.866,23 euro, versati al condominio per gli interventi deliberati."
Boi Bruna
Fonte:
Se la deliberazione approva effettivamente lavori, impresa e spesa, l'acquirente che paga il condominio può ottenere il rimborso, salvo differenti accordi contrattuali.