Amnesty International - Gruppo 015 Roma

Indicazioni

Amnesty International - Gruppo 015 Roma IL GRUPPO 015 si riunisce il mercoledì alle 18.30 in una sala appartenente alla Chiesa di S.

Maria Addolorata in piazza Buenos Aires, ingresso in via Arno 45 (Roma) AMNESTY INTERNATIONAL è un'Organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. Amnesty svolge campagne internazionali e nazionali su un paese o su un tema. Queste coinvolgono a tutti i livelli il movimento e prevedono l'utilizzo delle più diverse tecniche per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e la pressione verso i governi violatori: invio di appelli e di azioni urgenti, contatti con le ambasciate, organizzazione di eventi pubblici, attività di lobby presso i governi e le organizzazioni internazionali. L'associazione è stata fondata nel 1961 dall'avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò sul quotidiano di Londra The Observer un "Appello per l'amnistia"; nel suo articolo, intitolato "I prigionieri dimenticati", raccontò la vicenda di due studenti portoghesi arrestati per aver brindato alla libertà. Conta attualmente due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. La Sezione Italiana di Amnesty, nata ufficialmente nel 1975, conta oltre 80.000 soci. Nel 1977 Amnesty International ha ricevuto il Premio Nobel per la pace, per aver "contribuito a rafforzare la libertà, la giustizia e conseguentemente anche la pace nel mondo".

19/10/2026
18/10/2026

Torna fino al 1° novembre , due settimane di eventi in tutta Italia! Decine di gruppi attivi su tutto il territorio nazionale promuovono eventi di varia natura per far conoscere le nostre azioni e coinvolgere nuove persone. Seminari, incontri di approfondimento, workshop, mostre tematiche, laboratori, aperitivi, concerti, presentazioni di libri, tavolini e flash mob in piazza.

Cosa aspetti? Trova l'evento più vicino a te e vienici a conoscere 💛

17/10/2026
17/10/2026

Owen Chow è un attivista di Hong Kong, un praticante buddista che ha sempre lottato per costruire una società più equa. Ha partecipato alla sua prima marcia per la democrazia a 15 anni ma presto ha capito che nell’isola restituita alla Cina esprimere le proprie idee era diventato pericoloso. Un...

A Roma l’appuntamento è per sabato 24 ottobre 2026 alle ore 18:00 in via Goito 35B, a pochi passi da Piazza Indipendenza...
16/10/2026

A Roma l’appuntamento è per sabato 24 ottobre 2026 alle ore 18:00 in via Goito 35B, a pochi passi da Piazza Indipendenza, ingresso libero con la conferma della presenza entro le 24 di giovedì 22 ottobre, tramite Form: https://forms.gle/UveeBzwuYrzxrWjJA
Sarà una serata informale, animata da un aperitivo e accompagnata da intermezzi musicali curati dal TeamS_Carlet “Io sto coi sognatori”, artisti da anni inseriti nello scenario romano con spettacoli teatrali e musico-teatrali

Torna fino al 1° novembre , due settimane di eventi in tutta Italia! Decine di gruppi attivi su tutto il territorio nazionale promuovono eventi di varia natura per far conoscere le nostre azioni e coinvolgere nuove persone. Seminari, incontri di approfondimento, workshop, mostre tematiche, laboratori, aperitivi, concerti, presentazioni di libri, tavolini e flash mob in piazza.

Cosa aspetti? Trova l'evento più vicino a te e vienici a conoscere 💛

16/10/2026

Anastasia Garina a Roma, incontro con la dissidente e attivista per i diritti umani🗣️

Anastasia Garina, avvocata, ha guidato la sezione di Mosca del Comitato contro la tortura, organizzazione russa che assiste le vittime di abusi da parte delle forze dell’ordine, ed è oggi direttrice esecutiva del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial

Dialogheremo con lei per capire che cosa significa difendere i diritti umani nella Russia di oggi

🗓️ 22/10, ore 9:00
📍 Università degli studi Roma Tre

16/10/2026

La mattina del 14 ottobre il personale di Halk Tv, una delle poche emittenti televisive non allineate al governo turco, ha cercato di entrare nella redazione centrale di Istanbul ma ha trovato gli ingressi serrati e, soprattutto, una nuova direzione filogovernativa. Undici delle 17 persone contro le...

15/10/2026

La sera del 12 ottobre 2007 Aldo Bianzino, 44 anni, è a casa con la compagna Roberta Radici, il figlio Rudra di 14 anni e la suocera, quando la polizia bussa alla porta.

Inizia una perquisizione che porta al ritrovamento di alcune piante di ma*****na nel giardino di casa. L’uomo dichiara immediatamente che ne fa uso personale e se ne assume tutte le responsabilità. Nonostante questo vengono arrestati sia lui che Roberta. Due giorni dopo, il corpo di Aldo viene trovato senza vita nella sua cella.

l giorno in cui Aldo viene trovato senza vita, Roberta ha un colloquio con il vice-ispettore del carcere, che invece di informarla del decesso le fa domande su eventuali patologie pregresse del compagno. Nel negarne l’esistenza, la donna chiede informazioni sullo stato di salute del suo compagno e le viene risposto che è in ospedale in rianimazione.

Poco dopo la scarcerano. Alla sua domanda su quando potrà vederlo le rispondono: "Martedì, dopo l'autopsia".

Già dai primi giorni qualcosa non torna: un medico legale nominato dalla famiglia riscontra sul ca****re ematomi cerebrali, costole rotte e danni al fegato che non sono compatibili con un malore, ipotizzando così un pestaggio con tecniche “militari” per danneggiare gli organi senza lasciare tracce. Secondo alcuni detenuti, inoltre, la notte del 13 ottobre Aldo avrebbe chiesto aiuto ma nessuno lo avrebbe soccorso. Questo sarebbe confermato anche dai video, nei quali non appaiono controlli tra le 3.20 e le 8 di mattina. Inizia così la sua battaglia per ottenere verità e giustizia.

Un agente della polizia penitenziaria viene quindi indagato per omissione di soccorso e si apre un’indagine contro ignoti per omicidio volontario. Allo stesso tempo, però, il Pubblico ministero chiede nuovi aggiornamenti. La morte viene attribuita a un aneurisma cerebrale.

Nel 2008 e poi nel 2009, il Pubblico ministero - lo stesso che aveva disposto la perquisizione in casa Bianzino - chiede l’archiviazione del procedimento contro ignoti. La famiglia si oppone due volte, ma nel 2009 la richiesta è approvata e il caso archiviato. Nello stesso anno, Roberta muore a causa di un tumore.

Rudra inizia a lottare per tutti e due. Ha solo 16 anni.

Nel 2015 si arriva alla condanna per omissione di soccorso nei confronti dell’agente della polizia penitenziaria. Rudra però non si ferma e nuovi esami mostrano come le lesioni siano avvenute quando Aldo era ancora vivo e i traumi sul corpo non coincidano con la versione della morte naturale. Nell'aprile 2018 deposita quindi presso la Procura di Perugia la richiesta di riapertura del caso.

Nel novembre 2025 ci riprova ancora e presenta una nuova richiesta di riapertura delle indagini. La Procura di Perugia apre un fascicolo modello 45, che però non costituisce ancora, di per sé, una formale iscrizione di notizia di reato.

Indirizzo

Via Tagliamento, 2
Rome
00198

Orario di apertura

17:45 - 19:00

Sito Web

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