15/10/2026
Federturismo Confindustria accoglie con favore le dichiarazioni del Presidente di Confindustria Orsini, sulla necessità di introdurre nella prossima agevolazioni fiscali per favorire le aggregazioni, le incorporazioni e le acquisizioni tra imprese, sostenendone la crescita dimensionale e la produttività.
«Condividiamo pienamente la proposta del Presidente Orsini. La crescita dimensionale delle imprese rappresenta una delle principali sfide per la competitività del nostro sistema produttivo e assume un'importanza ancora maggiore nel turismo, un settore caratterizzato da una forte frammentazione imprenditoriale che spesso limita la capacità di investimento e di competizione sui mercati internazionali», dichiara Massimo Caputi, Presidente di Federturismo Confindustria.
«Proprio in questa direzione Federturismo, insieme a Associazione italiana Confindustria alberghi, ha elaborato una proposta normativa che abbiamo sottoposto all'attenzione dei Ministri Mazzi e Urso, e che auspichiamo possa trovare spazio nella prossima manovra. L'obiettivo è incentivare gli investimenti, la patrimonializzazione e le aggregazioni delle imprese alberghiere e termali attraverso un meccanismo di rivalutazione agevolata dei beni strumentali, con un'imposta sostitutiva del 5%, subordinato alla realizzazione di nuovi investimenti o a effettive operazioni di rafforzamento patrimoniale».
La proposta prevede, in particolare, la possibilità di rivalutare i beni materiali e immateriali strumentali, compreso l'avviamento, a fronte di investimenti pari almeno al 4% dei ricavi. Il beneficio sarebbe riconosciuto anche in presenza di apporti di capitale di rischio destinati a operazioni di aggregazione e integrazione industriale, purché le risorse contribuiscano concretamente al rafforzamento patrimoniale delle imprese.
«Non chiediamo un semplice vantaggio fiscale, ma uno strumento di politica industriale capace di mobilitare capitali privati, favorire la nascita di gruppi turistici italiani più solidi e accelerare la riqualificazione del nostro patrimonio ricettivo», prosegue Caputi. «Le imprese italiane devono poter crescere, aggregarsi e raggiungere dimensioni adeguate per confrontarsi con i grandi operatori internazionali, mantenendo nel nostro Paese investimenti, competenze e centri decisionali».
«Le indicazioni del Presidente Orsini confermano che il tema delle aggregazioni deve diventare una priorità della politica economica nazionale. Il turismo può rappresentare uno dei settori nei quali tradurre rapidamente questa strategia in interventi concreti. 𝑪𝒊 𝒂𝒖𝒈𝒖𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒍 𝑮𝒐𝒗𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒍𝒈𝒂 𝒍'𝒐𝒄𝒄𝒂𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑳𝒆𝒈𝒈𝒆 𝒅𝒊 𝑩𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒐 2027 𝒑𝒆𝒓 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒑𝒊𝒏𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒓𝒆𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒔𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆 𝒕𝒖𝒓𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆 𝒊𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂𝒏𝒆», conclude il Presidente di Federturismo.