18/09/2024
La Commissione Lavoro dellaCamera dei deputati elimina l’obbligo di indicare negli atti di compravendita immobiliare il compenso percepito dal mediatore. Nel corso dell’esame del ddl Lavoro è stato approvato un emendamento che sostituisce l’obbligo con la possibilità di indicare, in alternativa, il numero della fattura emessa dal mediatore.
“La Federazione – commenta il Presidente Santino Taverna – ha avviato un confronto con il Governo, i membri della Commissione e le Autorità indipendenti per riformulare la norma. Auspicavamo l’abolizione definitiva dell’obbligo di dichiarare il compenso nell’atto notarile, dal momento che si è sempre ritenuto che potesse ledere la privacy e la libertà contrattuale delle parti. Nel corso dei molteplici incontri abbiamo costatato che esistono ancora scetticismi su questa soluzione, spesso dovuti anche a posizioni meramente ideologiche. Con spirito di grande responsabilità FIMAA ha quindi deciso di appoggiare l’emendamento riformulato dal Governo, ritenendo tale compromesso un primo importante passo avanti per la categoria”.
“Oggi esistono strumenti, come la fattura elettronica – aggiunge Maurizio Pezzetta, Vicepresidente Vicario di FIMAA-Confcommercio – che consentono di raggiungere in maniera più efficace gli stessi obiettivi. Peraltro, questo è l’unico caso in cui in un atto pubblico fra soggetti terzi, venditore e acquirente dell’immobile, indicano il compenso riconosciuto al mediatore. Per questi motivi, FIMAA avrebbe preferito una formulazione più netta e continuerà a lavorare per ottenere questo risultato. Questo compromesso, al quale si è giunti a seguito di un proficuo dialogo con Governo e parlamentari, è in ogni caso un passo avanti nella tutela della privacy dei mediatori immobiliari."
La FIMAA ringrazia l’On. Marcello Coppo e il Presidente di Commissione Walter Rizzetto, che hanno mostrato grande sensibilità verso la tematica.