Studio Legale Ruffinotti & Partners

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Studio Legale Ruffinotti & Partners www.studioruffinotti.it Studio Legale di Diritto Civile con specifiche competenze in Diritto della Famiglia, separazioni e divorzi.

I nostri uffici sono a Roma in via Ignazio Guidi n. 44 tra i quartieri Eur, Ardeatina, Appia Antica e Garbatella. Forniamo consulenze legali in presenza e attraverso videochiamate. La nostra sede secondaria è ad Alessandria e offriamo la possibilità di ricevere i nostri assistiti anche presso il nostro avvocato Senior partner a Novara.

PERCHÉ HO SCELTO DI COMUNICARE SUI SOCIALIn questi anni ho scelto di utilizzare i social per condividere la mia esperien...
15/10/2026

PERCHÉ HO SCELTO DI COMUNICARE SUI SOCIAL

In questi anni ho scelto di utilizzare i social per condividere la mia esperienza professionale e parlare di diritto in modo (spero) comprensibile, affrontando questioni che incontro quotidianamente nella mia professione.

Con il tempo, il seguito è cresciuto e continua a crescere su tutte le piattaforme. È una crescita che condivido spesso con voi e della quale sono naturalmente soddisfatto, anche perché dietro ogni risultato c'è un lavoro costante.

Ma c'è un altro aspetto al quale tengo particolarmente, ed è il rapporto che si è creato con la community.

Leggo i vostri commenti, le domande, le esperienze personali che decidete di condividere. E leggo anche le critiche, naturalmente. Non sempre siamo d'accordo, ma credo sia proprio questo a rendere interessante il confronto. Una comunità cresce anche quando non si limita ad applaudire, ma partecipa, pone domande e stimola nuove riflessioni.

Alcuni miei video hanno raggiunto milioni di visualizzazioni, un risultato che mi fa molto piacere. Ma quello che trovo altrettanto interessante è ciò che accade dopo la pubblicazione. A volte una vostra domanda mi offre lo spunto per un nuovo contenuto, altre volte un'obiezione mi permette di approfondire un argomento. Molti dei contenuti che condivido nascono anche dal dialogo con voi.

È anche per questo che, almeno finora, ho preferito declinare alcuni inviti a partecipare a salotti televisivi. Riconosco il valore della televisione come mezzo di informazione e divulgazione, ma oggi ho scelto di privilegiare il rapporto diretto, franco e continuativo che i social mi permettono di avere con voi.

Colgo quindi l'occasione per ringraziarvi dei tanti messaggi di stima che mi lasciate pubblicamente e mi inviate in privato.

15/10/2026

La gelosia eccessiva in una relazione può trasformarsi in comportamenti ossessivi, controllo del telefono, limitazioni della libertà personale e, nei casi più gravi, violenza psicologica o fisica.
Chi ti ama rispetta la tua libertà, non cerca di controllarla.

Un compleanno dimenticato, un traguardo accolto con indifferenza, un momento importante al quale i propri genitori non h...
14/10/2026

Un compleanno dimenticato, un traguardo accolto con indifferenza, un momento importante al quale i propri genitori non hanno dato particolare attenzione.

Per un bambino non sono necessariamente episodi di poco conto. Soprattutto quando si ripetono nel tempo e finiscono per trasmettergli la sensazione che ciò che è importante per lui non lo sia altrettanto per le persone a cui vuole bene.

Sono esperienze che possono lasciare un segno anche nell'età adulta, nel modo di vivere le proprie ricorrenze e, più in generale, di attribuire valore a se stessi.

Quando si parla dei doveri dei genitori, l'attenzione si concentra quasi sempre sul mantenimento, sull'educazione e sull'istruzione dei figli. Si dimentica, però, che esiste anche un preciso dovere di assistenza morale.

L'articolo 315-bis del Codice civile riconosce espressamente ai figli il diritto di essere assistiti moralmente dai propri genitori.

Un principio che riguarda anche l'attenzione verso i loro bisogni affettivi, i sentimenti e quelle piccole cose che, agli occhi di un adulto, possono sembrare insignificanti, ma che per un bambino hanno un valore enorme.

Questo non significa, naturalmente, che dimenticare o non festeggiare adeguatamente un compleanno costituisca una violazione della legge. Il discorso è più ampio e riguarda quelle situazioni in cui la mancanza di attenzione e di riconoscimento diventa una caratteristica costante del rapporto tra genitori e figli.

Perché, con il passare degli anni, possiamo dimenticare quale regalo abbiamo ricevuto o come abbiamo festeggiato un compleanno. Molto più difficile, invece, è dimenticare come ci siamo sentiti.

E quando un adulto considera il proprio compleanno un giorno come tanti, qualche volta la spiegazione può trovarsi proprio nel modo in cui quel giorno veniva vissuto durante la sua infanzia.

HAI PAURA CHE CON LA SEPARAZIONE POSSANO PORTARTI VIA I FIGLI? NON FUNZIONA COSÌ.Una delle paure che più spesso mi vengo...
13/10/2026

HAI PAURA CHE CON LA SEPARAZIONE POSSANO PORTARTI VIA I FIGLI? NON FUNZIONA COSÌ.

Una delle paure che più spesso mi vengono manifestate durante le consulenze è quella di perdere i propri figli a seguito di una separazione.

Una paura comprensibile, che talvolta spinge a restare in un matrimonio ormai finito, nella convinzione che separarsi possa significare perdere anche i propri figli.

Ma le cose non stanno così.

La legge tutela il diritto dei figli a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, anche dopo la separazione.

L'affidamento condiviso è la regola generale. Per disporre l'affidamento esclusivo a uno solo dei genitori, il giudice deve accertare che l'affidamento anche all'altro sia contrario all'interesse del minore.

E questo vale anche quando l'altro genitore cerca di mettere i figli contro di te. Le accuse, le pressioni e i tentativi di screditarti non bastano, da soli, a farti perdere l'affidamento. Il giudice deve valutare i fatti concreti e ciò che è realmente nell'interesse dei figli.

Per arrivare a provvedimenti ancora più gravi, come la limitazione o la decadenza dalla responsabilità genitoriale, devono sussistere specifiche condizioni previste dalla legge, legate a situazioni di pregiudizio per i minori.

Anche l'eventuale allontanamento di un figlio dalla famiglia richiede presupposti ben precisi.

Questo non significa che dopo una separazione non cambierà nulla. Potranno cambiare la quotidianità, l'organizzazione familiare e i tempi trascorsi con i figli.

Ma separarsi dal proprio coniuge non significa separarsi dai propri figli.

E soprattutto, non si perde il diritto di essere genitore semplicemente perché un matrimonio è finito.

La paura di perdere i propri figli è comprensibile. Ma non dovrebbe essere alimentata da false convinzioni.

Non lo dico io, lo dice la legge.

13/10/2026

ASSEGNO DI MANTENIMENTO DEI FIGLI. L’ALTRO GENITORE NON DEVE RENDERTI CONTO DI COME SPENDE I SOLDI.

Uno degli errori più frequenti tra genitori separati è pensare che chi versa l’assegno di mantenimento abbia il diritto di controllare come venga utilizzato ogni singolo euro.

La legge, però, non prevede un obbligo generalizzato di rendicontazione.

Il genitore che riceve l’assegno non è tenuto a presentare scontrini, fatture o giustificativi delle spese sostenute per i figli.

Questo perché il mantenimento contribuisce a soddisfare tutte le esigenze ordinarie dei figli, comprese quelle abitative, alimentari, educative e della vita quotidiana.

Attenzione, però. L'assenza di un obbligo di rendicontazione non significa che le somme possano essere utilizzate trascurando le esigenze dei figli.

Se emergono circostanze concrete che giustificano una revisione delle condizioni economiche, è possibile rivolgersi al giudice.

Il mantenimento è un diritto dei figli, non uno strumento di controllo sull'altro genitore.

Non lo dico io, lo dice la legge.

13/10/2026

SPESE STRAORDINARIE PER I FIGLI: QUANDO NON SERVE IL CONSENSO DELL’ALTRO GENITORE

Non tutte le spese straordinarie per i figli richiedono il preventivo accordo tra genitori separati o divorziati.

Esistono infatti alcune spese, individuate anche nei protocolli adottati dai Tribunali, che possono essere sostenute senza dover prima ottenere il consenso dell’altro genitore.

Questo significa che, quando si tratta di spese per le quali non è previsto il preventivo accordo, l’altro genitore non può rifiutarsi di pagare la propria quota semplicemente perché non è stato consultato.

Ovviamente, parliamo di spese effettivamente sostenute, documentate e per le quali sussiste un obbligo di contribuzione.
E non lo dico io, lo dice la legge.

07/10/2026

Cosa rischia chi non paga l'assegno di mantenimento stabilito dal giudice?
Il mancato pagamento dell'assegno di mantenimento in favore dell'ex coniuge e dei figli può portare conseguenze civili e penali anche molto gravi.
Non lo dico io, lo dice la legge

06/10/2026

I tuoi genitori stanno distruggendo il tuo matrimonio e forse non te ne stai nemmeno accorgendo.

Quando i genitori o i suoceri si intromettono continuamente nella vita di coppia, le conseguenze possono essere devastanti.

Non sottovalutare queste interferenze, perché possono logorare il rapporto fino a portare alla separazione o al divorzio.

E attenzione, perché se non riesci a stabilire confini chiari con la tua famiglia d’origine, in determinate circostanze potresti persino rischiare l’addebito della separazione.

Non lo dico io, lo dice la legge.

NON RICONOSCERE UN FIGLIO NON SIGNIFICA NON DOVERLO MANTENERE.Chi pensa che, in assenza di un riconoscimento, non vi sia...
06/10/2026

NON RICONOSCERE UN FIGLIO NON SIGNIFICA NON DOVERLO MANTENERE.

Chi pensa che, in assenza di un riconoscimento, non vi siano obblighi economici nei confronti di un figlio dovrebbe considerare che un successivo accertamento giudiziale della paternità può comportare conseguenze anche per molti anni precedenti.

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24449 del 5 agosto 2026, ha ribadito che l'obbligo di mantenimento sorge fin dalla nascita del figlio, indipendentemente dal suo riconoscimento, poiché trova fondamento nel fatto stesso della procreazione.

Questo significa che il genitore che ha provveduto da solo al mantenimento del figlio può chiedere all'altro il rimborso della quota di spese che avrebbe dovuto sostenere, anche per il periodo precedente all'accertamento giudiziale della paternità.

La Cassazione ha inoltre precisato che tale rimborso non può essere calcolato applicando retroattivamente l'assegno di mantenimento stabilito per il futuro, ma deve essere determinato considerando le spese effettivamente o presumibilmente sostenute, le esigenze del figlio e le condizioni economiche di entrambi i genitori.

In definitiva, puoi non aver riconosciuto tuo figlio, ma gli obblighi di mantenimento sorgono comunque dalla sua nascita. E un accertamento tardivo della paternità non esclude, di per sé, il rimborso delle spese sostenute dall'altro genitore.

"Non lo dico io, lo dice la legge".

In molti mi contattate ogni giorno attraverso i social per sottopormi il vostro caso.Per riuscire a dedicare a ciascuna ...
05/10/2026

In molti mi contattate ogni giorno attraverso i social per sottopormi il vostro caso.

Per riuscire a dedicare a ciascuna situazione il tempo e l’attenzione necessari, le consulenze vengono fissate tramite la segreteria dello Studio o direttamente attraverso il calendario disponibile sul sito.

È possibile scegliere tra un appuntamento in presenza o in videochiamata.

📞 06 45551740
✉️ [email protected]
🌐 www.studioruffinotti.it

Ricevo abitualmente presso lo studio di Roma.

È inoltre possibile fissare appuntamenti in pendenza ad Alessandria, Latina e Novara.

Avv. Matteo Ruffinotti

Indirizzo

Via Ignazio Guidi 44
Rome
00147

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 16:00

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