Studio Panagia

Studio Panagia Consulenza legale a Roma specializzata in procedure esecutive immobiliari, diritto di superficie, af

L'avvocato Eleonora Panagia svolge la sua attività professionale presso il suo studio in Roma Largo Luigi Antonelli 30. Lo Studio Legale Panagia è specializzato in diversi ambiti: procedure di esecuzione forzata immobiliare, diritto del lavoro, diritto di superficie e affrancazione, contenzioso bancario, gestione di portafogli di crediti ordinari e fondiari ma anche consulenza legale relativamente

a contrattualistica, piani di risanamento e procedure concorsuali. Mediatore professionista, l'avvocato Panagia si occupa anche di procedure di opposizione alle cartelle esattoriali.

PILLOLE DI DIRITTOOggi parliamo di diritto di superficie. Il nostro studio legale fornisce assistenza in merito a qualun...
21/04/2022

PILLOLE DI DIRITTO

Oggi parliamo di diritto di superficie. Il nostro studio legale fornisce assistenza in merito a qualunque questione relativa al diritto di superficie e ai piani di zona. Andiamo con ordine.

- 𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞?

Il diritto di superficie è il diritto di costruire su un suolo che appartiene ad un altro soggetto. Quando, a Roma, si parla di diritto di superficie, ci si riferisce a zone specifiche in cui il Comune di Roma ha concesso ad un altro soggetto il potere di costruire un immobile sul suolo pubblico.

- 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚?

I piani di zona, a Roma, sono oltre 150 e coprono una gran parte del territorio romano. Molti cittadini non sanno di abitare all’interno di immobili in diritto di superficie. La mappa è consultabile sul sito del Comune di Roma: Elenco Piani (comune.roma.it) - Mappa Piani (comune.roma.it)

- 𝐏𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐯𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞?

Chi abita in un immobile in piano di zona non può vendere o affitare a prezzo di mercato se non prima di aver affrancato. Senza l’affrancazione un immobile deve obbligatoriamente essere venduto o affittato ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello previsto una volta rimosso il vincolo.

- 𝐂𝐡𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐞?

Con il termine affrancazione si intende la rimozione del vincolo relativo al prezzo massimo di cessione e locazione degli immobili realizzati nei Piani di Zona, a fronte del pagamento di un corrispettivo a favore dell’Amministrazione Comunale.

- 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐚𝐧𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐢𝐦𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞?

Molto spesso consigliamo a chi si rivolge al nostro studio per un supporto tecnico e legale di muoversi in anticipo rispetto ad una eventuale vendita dell’immobile in quanto le tempistiche, ad oggi, si aggirano sui quattro anni per la procedura ordinaria e un anno per la procedura semplificata.

- 𝐂𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜'è 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚?

Mentre con la procedura ordinaria si chiede al Comune di quantificare il canone di affrancazione Dal mese di Novembre 2020 sono state finalmente rese disponibili le “Linee Guida” per promuovere la nuova procedura di affrancazione semplificata che consente al cittadino la possibilità di presentare l’istanza di affrancazione in autocertificazione mediante allegazione di una Relazione Tecnica Asseverata che determini anticipatamente l’importo da corrispondere a titolo di affrancazione per l’eliminazione del vincolo del prezzo massimo di cessione ai fini della sottoscrizione della Convenzione Integrativa di affrancazione con il Comune di Roma.

- 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐧𝐚𝐠𝐢𝐚?

Noi dello studio legale offriamo un supporto legale a 360°, dal momento del reperimento dei documenti fino alla stipula notarile che andrà a concludere l’iter di affrancazione. Collaboriamo con un tecnico specializzato nel calcolo delle affrancazioni e garantiamo il monitoraggio della pratica dall’inizio alla fine.

𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐅𝐀𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐀: 𝐈𝐋 𝐏𝐀𝐃𝐑𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐀𝐆𝐀 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄𝐍𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐀 𝐂𝐀𝐔𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐃𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐕𝐄 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐀𝐍𝐍𝐀𝐓𝐎?Sia p...
04/04/2022

𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐅𝐀𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐀: 𝐈𝐋 𝐏𝐀𝐃𝐑𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐏𝐀𝐆𝐀 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐍𝐓𝐄𝐍𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐀 𝐂𝐀𝐔𝐒𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐑𝐃𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐎 𝐃𝐄𝐕𝐄 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐂𝐎𝐍𝐃𝐀𝐍𝐍𝐀𝐓𝐎?

Sia per le coppie sposate che per quelle conviventi, dal momento della nascita del bambino, sorge un obbligo di mantenimento nei confronti dei figli. Quando i due genitori cessano la convivenza e si ha la presenza di almeno un figlio, il genitore che abita insieme alla prole viene denominato “genitore collocatario” mentre l’altro genitore verrà denominato “non collocatario”. Su entrambi i genitori grava l’obbligo di mantenimento nei confronti dei figli sempre nel rispetto della propria capacità economica. In alcuni casi il giudice può disporre un obbligo di mantenimento anche solo a carico di uno dei due genitori.

La Cassazione si è pronunciata in merito ad una sentenza di condanna emessa dalla Corte d’appello nei confronti di un padre che non aveva pagato il mantenimento al figlio a causa della mancanza di un lavoro. Da evidenziare come nel diritto penale il delitto di cui si risponde, in caso di mancato pagamento degli alimenti, è sancito dall’art. 570 comma 2 n. 2 c.p. e viene denominato “𝐕𝐢𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞”.

Nel caso di specie, il padre impugna la sentenza facendo presente di aver pagato tutti gli arretrati dopo aver trovato un lavoro sufficiente a poter sostenere le spese. Il quesito che si è posta la Corte riguarda il fatto di considerare se l’antigiuridicità della condotta (cioè il fatto di non aver pagato il mantenimento nei mesi precedenti) persista anche se l’adempimento avviene post delictum (cioè dopo la condotta criminosa). Prima di questa pronuncia, molto spesso, anche solo il mancato pagamento relativo ad una mensilità del mantenimento poteva essere oggetto di condanna.

Con la 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧. 𝟏𝟎𝟔𝟑𝟎/𝟐𝟎𝟐𝟐 la Cassazione ha accolto il ricorso del padre affermando che, in questo caso, non possa essere riconosciuto il dolo nell’inadempimento in quanto il debito non è rimasto insoddisfatto per volontà del soggetto debitore. Il padre, infatti, una volta trovato un lavoro ha provveduto immediatamente all’adempimento degli arretrati.

Da segnalare che due fattori importanti ai fini della decisione sono stati l’incensuratezza del padre e la condotta riparatoria (cioè il pagamento avvenuto nell’immediatezza delle proprie disponibilità).

𝐓𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚 𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐥’𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐞𝐜𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐞.

PILLOLE DI DIRITTONel giorno della   è giusto ricordare come il   abbia fatto dei grandi passi avanti a tutela dei reati...
08/03/2022

PILLOLE DI DIRITTO

Nel giorno della è giusto ricordare come il abbia fatto dei grandi passi avanti a tutela dei reati di genere. In particolare, è doveroso menzionare l'introduzione del come un piccolo passo per una tutela maggiore nei confronti delle donne.

- 𝐂𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨?

Con la n. 69/2019 è entrato in vigore in data 9 agosto 2019 il c.d. Codice Rosso. E’ un provvedimento che ha come finalità quella di tutelare maggiormente le vittime dei reati di violenza domestica e di genere prevedendo degli interventi sul codice penale e sul codice di procedura penale.

- 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨?

Sono quattro i delitti introdotti dal Codice Rosso nel . Il delitto di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (Art. 583 quinquies c.p.), il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate (Art. 612-ter c.p.) anche detto ‘ ’, il delitto di costrizione o induzione al (Art. 558-bis c.p.) e il delitto di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (Art. 387-bis c.p.).

- 𝐏𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐥’𝐢𝐧𝐚𝐬𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢?

La legge 69/2019 è intervenuta sulle pene previste in caso di delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi (Art. 572 c.p.) aumentando la pena da un minimo di 3 ad un massimo di 7 anni di reclusione. Inoltre, sono state inasprite le pene per il reato di atti persecutori previsto all’art. 612-bis c.p. (c.d. ), per il reato di Violenza sessuale (Art. 609 bis c.p.), per la violenza sessuale di gruppo (Art. 609 – octies) e per il reato di Atti sessuali con minorenne (Art. 609-quater c.p.).

- 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨?

È stata innanzitutto modificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa mediante l’introduzione dell’utilizzo del ‘braccialetto elettronico’ al fine di garantire l’efficacia di tale misura. Inoltre, è stato previsto che la persona offesa vittima di violenza possa denunciare non più entro i 6 mesi dalla violenza subita bensì entro i 12 mesi.

Un piccolo passo ma significativo nel tutelare le ormai troppo spesso vittime di violenza!

“𝐿𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑝𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒. 𝐻𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑢𝑒 𝑝𝑒𝑠𝑖, 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒. 𝐿𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑡𝑒𝑏𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀.” (𝑅𝑖𝑡𝑎 𝐿𝑒𝑣𝑖-𝑀𝑜𝑛𝑡𝑎𝑙𝑐𝑖𝑛𝑖)

Da oggi lo Studio Panagia pubblicherà dei post utili a capire alcuni aspetti del diritto, fornendo delle pillole e degli...
03/03/2022

Da oggi lo Studio Panagia pubblicherà dei post utili a capire alcuni aspetti del diritto, fornendo delle pillole e degli spunti giurisprudenziali. Buona lettura!

𝐑𝐀𝐏𝐈𝐍𝐀: 𝐋’𝐔𝐓𝐈𝐋𝐈𝐙𝐙𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐒𝐂𝐇𝐄𝐑𝐈𝐍𝐀 𝐕𝐀𝐋𝐄 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐀𝐆𝐆𝐑𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐄?

Una recentissima sentenza della Cassazione si è pronunciata in merito alla possibilità di riconoscere la circostanza della rapina aggravata nei confronti di chi compie il fatto indossando una mascherina sul volto. Ciò che il difensore dell’imputato contestava era la causa che ha portato il suo assistito ad indossare la mascherina quale mero adempimento del dovere imposto dalle istituzioni per far fronte all’emergenza pandemica da COVID-19. D’altra parte, nel tempo la giurisprudenza ha affermato che per riconoscersi l’aggravante della rapina per fatto commesso da persona travisata “è sufficiente una lieve alterazione dell’aspetto esteriore della persona” (Cass. 56937/2017). La Corte si è trovata quindi a dirimere una questione giurisprudenziale derivante dai primi due gradi di giudizio in cui è stata addebitata l’aggravante del travisamento nei confronti dell’imputato P.F.

In particolare, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 1712/2022 ha confermato la sussistenza della circostanza aggravante in quanto “in relazione all'obbligo di indossare la mascherina in conseguenza della emergenza pandemica, deve rilevarsi che il travisamento medesimo risulta essere stato materialmente collegato alla commissione del delitto e comunque idoneo a rendere difficoltoso il riconoscimento dell'autore del fatto (Sez. 2, Sentenza n. 56937 del 20/11/2017 Rv. 271667 - 01). La presenza di un evidente nesso di necessaria occasionalità con il fatto illecito contestato esclude la possibilità di ritenere tale condotta alla stregua di mero adempimento del dovere.”

Per la sentenza👇
https://www.giurisprudenzapenale.com/wp-content/uploads/2022/01/cass-pen-2022-1712.pdf

18/11/2021

Le Pillole di Confabitare Roma - Blocco degli Sfratti: la Consulta pone uno stop a fine anno.

16/11/2021

Risvolti pratici della nuova normativa introdotta dalla L. 178/2020.

Affrancazioni Roma, la procedura semplificata: meno di tre mesi per la definizione.👇
06/04/2021

Affrancazioni Roma, la procedura semplificata: meno di tre mesi per la definizione.
👇

Affrancazioni Roma: arrivata l'autorizzazione della Convenzione Integrativa con il Comune di Roma per una procedura di affrancazione semplificata.

Affrancazioni Roma, la procedura semplificata: il ruolo fondamentale del fattore tempo. 👇
12/02/2021

Affrancazioni Roma, la procedura semplificata: il ruolo fondamentale del fattore tempo.
👇

Affrancazioni Roma, la procedura semplificata: sui tempi si gioca la credibilità dell’Amministrazione Capitolina. Scopri le novità in questo articolo!

Un po' di numeri per capire quanto abbia inciso il lockdown anche sulla lavorazione delle pratiche di affrancazione.
19/06/2020

Un po' di numeri per capire quanto abbia inciso il lockdown anche sulla lavorazione delle pratiche di affrancazione.

Abbiamo voluto fare il punto dello stato di lavorazione delle pratiche di affrancazione rilevando l’impatto che sulle stesse ha potuto avere il lockdown.

Nuove modalità per velocizzare le pratiche di affrancazione: funzioneranno?
17/06/2020

Nuove modalità per velocizzare le pratiche di affrancazione: funzioneranno?

E’ stata pubblicata la tanto attesa Delibera Capitolina già annunciata dall’Assessore Luca Montuori lo scorso 12 giugno. Vediamo le novità più importanti.

16/06/2020

CAOS AFFRANCAZIONI: LA DELIBERA 103/20.

REALE ACCELERAZIONE DELLE PRATICHE?

E’ stata pubblicata la tanto attesa Delibera Capitolina già preannunciata dall’Assessore Luca Montuori lo scorso 12 giugno.

Il testo, che ha un lungo preambolo sulla cronistoria dei piani di zona tra stratificazioni legislative e interventi giurisprudenziali, tra stallo amministrativo e attesa del nuovo decreto da parte del MEF con il richiamo all'ingente numero di istanze sinora pervenute e alla particolarità della situazione “unica in ambito nazionale”, conclude con la necessità di dare un’accelerazione alle procedure di affrancazione prevedendo una nuova strada – alternativa – alla procedura ordinaria.

Vediamo nel dettaglio le maggiori novità.

- Per il calcolo dell’importo dovuto a titolo di affrancazione ci si potrà avvalere del simulatore di calcolo già presente sul sito del Comune di Roma.

- Le persone fisiche che vi abbiano interesse, anche se non più titolari di diritti reali sul bene immobile (il richiamo è alla facoltà concessa anche per la parte venditrice di affrancare l’immobile come previsto dalla Legge cd “salva famiglie”) in alternativa alla modalità ordinaria possono effettuare in proprio, a loro esclusiva cura e spese e senza alcun diritto a ripetizione o refusione di somme a tale titolo, il corrispettivo di affrancazione secondo le modalità stabilite dalla Delibera A.C. n. 116/2018.

- Il calcolo dovrà essere contenuto all'interno di una relazione tecnica redatta e sottoscritta da un professionista abilitato, ove si dia certezza dei contenuti “sotto la propria responsabilità” attestandone, con un’apposita dichiarazione, la veridicità, con la conseguente consapevolezza di risponderne anche penalmente per eventuali falsi ideologici, oltre che materiali, ai sensi degli artt. 359 e 481 del Codice Penale.

- Il calcolo, come effettuato ed asseverato, verrà accettato ai fini della stipula della Convenzione Integrativa di affrancazione fatti salvi tutti i conguagli richiesti anche a seguito dell’approvazione dei nuovi coefficienti da parte del MEF.

Il nuovo intervento così tanto atteso in realtà delude rispetto alle aspettative e alle richieste avanzate in questi anni miranti ad una reale accelerazione e semplificazione delle pratiche.

L’intervento infatti non incide sull'aspetto più evidente e sul quale si sono rivolte la maggiore insistenze, cioè l’efficienza dell’attività degli uffici del Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica del Comune di Roma.

Col provvedimento in esame l’Amministrazione Capitolina si spoglia ancora una volta di una serie di incombenze e responsabilità riversandole interamente sul cittadino.

Chi vorrà avvalersi di tale procedura dovrà infatti, a propria cura e spese, avvalersi dell’ausilio di un tecnico che certifichi, con assunzione di una serie di responsabilità anche di carattere penale, per ottenere una perizia che attesti l’importo dell’affrancazione.

Ci si domanda, considerato che non è specificato, se verrà predisposto un ufficio parimenti “accelerato” per poi provvedere alla emanazione della Determina che prenda atto del pagamento del prezzo e consenta di fissare l’appuntamento della stipula della Convenzione Integrativa.

Si consideri che attualmente i tempi tra il pagamento, la ricezione della Determina e la fissazione dell’appuntamento per la stipula notarile già si aggirano intorno ai sei mesi.

Affrancazioni: nuove modalità digitali per accesso ai servizi.Uffici chiusi al pubblico al Dipartimento Programmazione e...
18/05/2020

Affrancazioni: nuove modalità digitali per accesso ai servizi.

Uffici chiusi al pubblico al Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica del Comune di Roma.
Affisso alle porte stamattina abbiamo trovato un avviso recante le nuove modalità di accesso ai servizi per la "Fase 2".
A partire dal 18.05.2020 infatti le modalità di accesso saranno consentite esclusivamente in via digitale. Gli utenti che necessitino di informazioni e/o di interloquire con gli uffici potranno farlo tramite mail e, ove necessario, previo appuntamento, tramite call conference su piattaforma telematica. Qualora fosse indispensabile l’accesso fisico in presenza alla sede del Dipartimento, sarà necessario chiedere tramite mail un appuntamento motivando dettagliatamente la richiesta e la relativa emergenza.

Indirizzo

Largo Luigi Antonelli 30
Rome
00145

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Panagia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Panagia:

Condividi