06/05/2026
Il sequestro conservativo disciplinato dall’art. 671 c.p.c. costituisce una misura cautelare volta ad assicurare la garanzia generica sui beni del debitore contro il pericolo di sottrazione e alterazioni, configurandosi come un’anticipazione del pignoramento; la sua concessione postula la sussistenza cumulativa di due presupposti indefettibili: il fumus boni iuris e il periculum in mora.
L’emanazione di un provvedimento di sequestro conservativo presuppone quindi l’esistenza sia del fumus — ossia una situazione che consenta di ritenere probabile la fondatezza della pretesa in contestazione — sia del periculum in mora — cioè il fondato timore di perdere le garanzie del proprio credito. La carenza anche di una soltanto delle suddette condizioni impedisce la concessione della misura cautelare.
Per approfondimento
https://www.studiolegalemms.it/2026/05/06/sequestro-conservativo-la-genericita-delle-allegazioni-preclude-la-tutela-cautelare/