05/09/2026
𝗠𝗲𝗱𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗲 𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼?
Due soci litigano per il pagamento di una somma. La richiesta economica è chiara, le posizioni sembrano lontanissime e, leggendo soltanto gli atti, la controversia appare destinata a finire davanti a un giudice.
Durante la mediazione, però, emerge che il vero problema non è soltanto il denaro. Uno dei due teme di essere escluso definitivamente da un progetto costruito insieme per anni; l’altro ritiene che il rapporto professionale sia ormai compromesso, ma vuole evitare che la separazione danneggi clienti e dipendenti.
A quel punto la discussione cambia. Non si parla più soltanto di “quanto spetta a chi”, ma anche di tempi di uscita dalla società, utilizzo del marchio, rapporti con i clienti, consegna di documenti e modalità con cui ciascuno potrà proseguire la propria attività.
È una delle caratteristiche più interessanti della mediazione: la causa è necessariamente costruita sulle domande giuridiche che vengono proposte al giudice; in mediazione, invece, le parti possono affrontare anche aspetti diversi e trovare un accordo capace di chiudere realmente il conflitto.
Naturalmente questo richiede preparazione, disponibilità al confronto e avvocati capaci di tutelare il cliente anche costruendo soluzioni che non si trovano già scritte in una sentenza.
Nella mia esperienza con ADR Center, molte delle mediazioni più complesse hanno iniziato a muoversi proprio quando le parti hanno smesso, per un momento, di discutere soltanto su chi avesse ragione e hanno iniziato a chiedersi che cosa servisse davvero per chiudere il problema.
A volte il punto di partenza della controversia è una somma di denaro. Il punto di arrivo può essere una soluzione molto più ampia.
Luca Tantalo
Avvocato • Mediatore civile • Formatore