15/10/2026
Una cartella clinica incompleta o poco chiara può ostacolare il diritto al risarcimento di un paziente? 🛑
Spesso, quando un ricovero o una terapia hanno un esito infausto, ricostruire la catena degli eventi diventa complesso, soprattutto se il diario clinico presenta delle lacune.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24912/2026, è tornata ad applicare con fermezza il principio della vicinanza della prova:
🔹 L'opacità non premia l'ospedale: le omissioni o i "buchi" nella documentazione medica non possono trasformarsi in un danno per il paziente.
🔹 La responsabilità delle lacune: se un atto medico (o la sua sospensione) non è motivato sulla carta ed è astrattamente idoneo a causare il danno, l'incertezza probatoria ricade sulla struttura che ha redatto gli atti in modo incompleto.
🔹 Nessun automatismo: la cartella sciatta non dà diritto al risarcimento in automatico, ma costituisce un forte elemento di prova che il giudice valuterà insieme al quadro clinico complessivo.
Conservare e far analizzare tempestivamente ogni referto è il primo e fondamentale passo per tutelare i propri diritti.
📖 Scopri come la giurisprudenza tutela il paziente in caso di documentazione lacunosa nel nostro approfondimento:
Cartella clinica incompleta e responsabilità medica: quando le omissioni incidono sull'onere della prova e sul risarcimento del paziente