Studio Piraino - Risarcimento danni da incidenti stradali

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Studio Piraino - Risarcimento danni da incidenti stradali Dal 1998, lo Studio Piraino Srl ha aiutato oltre 10.000 persone ad ottenere il massimo risarcimento

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25/05/2026

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L’etica della responsabilità: chiedere giustizia come atto collettivo

Errori diagnostici, interventi semplici che si trasformano in danni permanenti, infezioni ospedaliere: sono tutte situazioni che chi entra in un ospedale non mette in conto possano capitare. Si tratta fortunatamente di eventi rari, ma non per questo trascurabili.Ciò non significa che per questo motivo non ci si debba più fidare dei medici o che siano situazioni che capiteranno a noi, ma sicuramente sapere cosa fare in questi casi può rappresentare un punto di partenza che va in nostro favore nel caso in cui questo succeda.
Innanzitutto, partire dal principio che se subiamo un danno abbiamo il diritto di essere tutelati semplifica l’approccio alle ingiustizie. Nel dibattito pubblico sul risarcimento del danno, spesso si insinua un retrogusto moralistico: l’idea che reclamare quanto dovuto sia un gesto di avidità, quasi una speculazione sul proprio dolore. È una lettura non solo riduttiva, ma pericolosa, che finisce per colpevolizzare chi è già vittima.
In ambiti complessi e delicati come quello sanitario, rivolgersi a realtà competenti come lo Studio Piraino per il risarcimento da responsabilità medica non rappresenta una scorciatoia né un comportamento opportunistico. È, al contrario, l’esercizio pieno e consapevole di un diritto, che svolge anche una funzione di interesse collettivo: far emergere l’errore, accertarne le responsabilità e contribuire a evitare che situazioni analoghe possano ripetersi. Chiedere giustizia, in questa prospettiva, significa dare un senso al danno subito, trasformando un’esperienza individuale in un elemento utile al miglioramento dell’intero sistema.

Risarcire non è arricchirsi, ma ristabilire un equilibrio spezzato

Il risarcimento non è un “premio” e non ha la pretesa di cancellare la sofferenza. Un danno rompe un equilibrio vitale — fisico, familiare, economico — che spesso non potrà più essere lo stesso. Il diritto interviene per tentare di compensare quella frattura, non per “pagare” il dolore, ma per dare i mezzi necessari a gestire le conseguenze di un errore altrui.
Accettare passivamente un danno senza chiedere un riconoscimento delle conseguenze che esso comporta significa, paradossalmente, premiare la negligenza. Se chi sbaglia non subisce alcun impatto reale, il messaggio che arriva alla società è devastante: l’errore è gratuito. Il risarcimento sposta il peso delle conseguenze dalla vittima a chi ha causato il danno, ristabilendo un ordine etico e giuridico necessario.

La responsabilità come motore del cambiamento

La tendenza di molti sistemi — che sia un ospedale, un’azienda o un ente pubblico — spesso è quella di migliorare solo quando le falle diventano evidenti e “costose”. È una verità cruda, ma profondamente reale: la responsabilità economica è una delle leve più efficaci per generare sicurezza. Quando un errore medico o un’omissione produce un risarcimento misurabile, l’organizzazione è spinta a investire in formazione, controlli e procedure più rigorose, che in teoria dovrebbero ridurre la probabilità che gli stessi errori vengano commessi in futuro.
Questo vale soprattutto nella sanità. Un risarcimento non deve essere visto come una punizione contro un medico, ma come un segnale sistemico. Superare l’idea che far valere i propri diritti significhi, in questo caso, sfidare un colosso come il Sistema Sanitario Nazionale o un grosso studio medico, è possibile prendendo coscienza dell’esistenza di realtà specializzate.
Come sottolineato dall’esperienza dello Studio Piraino, la tutela stragiudiziale permette di far emergere queste criticità senza necessariamente finire nei decenni di un processo penale, portando le strutture a riconoscere il difetto organizzativo e a correggerlo prima che si ripeta.

Superare il “senso di colpa” della vittima

C’è un aspetto psicologico che i giornali raccontano raramente: il senso di colpa di chi subisce un torto. Molte persone rinunciano a tutelarsi per paura di “rovinare” qualcuno o per timore del giudizio sociale. Eppure, proprio chi ha vissuto traumi profondi sa che il silenzio non aiuta nessuno, ma che, anzi, può trasformare un piccolo ostacolo in un muro insormontabile.
Chiedere giustizia non significa volere il male di qualcun altro, ma affermare che la vita, la salute e la dignità hanno un valore che non può essere calpestato impunemente.

La tutela collettiva: un atto di civiltà

L’impegno di realtà attente alla dimensione umana come lo Studio Piraino, raccontato anche nel libro del suo fondatore dal titolo “Risarcimento Assicurato”, dimostra che ogni pratica gestita con successo è un tassello che va a comporre una giurisprudenza più sicura per tutti. Chi chiede giustizia oggi, spesso protegge chi verrà domani. Questo è il valore evolutivo del diritto: costringere i sistemi a evolversi, a essere più attenti e umani.
Nel caso di Ippolito Piraino, poter contare su un lavoro che ha portato a oltre 20 milioni di euro ottenuti per i propri assistiti dal 2020 e una politica che elimina la barriera economica degli onorari anticipati, l’obiettivo è chiaro: rendere la giustizia accessibile. Perché se la tutela diventa un privilegio di pochi, la responsabilità decade e il rischio per la collettività aumenta.
In ultima analisi, rivendicare un risarcimento non è un atto egoistico, ma una scelta di civiltà. Significa in primo luogo dare il buon esempio, mostrando che reagire è possibile, che anche se ci si sente piccoli davanti alla grandezza della rete della burocrazia esistono realtà capaci di guidarci verso una giusta conclusione; in secondo luogo significa ribadire che la sicurezza e la cura non sono optional, ma diritti inalienabili. Ogni volta che un danno viene riconosciuto e risarcito, l’intero sistema sociale ne esce rafforzato, perché la responsabilità torna a essere il centro attorno al quale ruota la nostra convivenza civile.

⚠️⚠️⚠️ COMUNICAZIONE IMPORTANTE ⚠️⚠️⚠️Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte di clienti e ute...
21/05/2026

⚠️⚠️⚠️ COMUNICAZIONE IMPORTANTE ⚠️⚠️⚠️

Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte di clienti e utenti che ci hanno riferito della presenza online di comunicazioni, riferimenti e siti web non riconducibili ufficialmente a Studio Piraino, nei quali verrebbero impropriamente utilizzati il nome del Dott. Ippolito Piraino o richiami alla nostra attività professionale.
Per questo motivo invitiamo tutti a prestare la massima attenzione e a diffidare da qualunque comunicazione, contatto, messaggio, sito o profilo social che non provenga direttamente dai nostri canali ufficiali.
Studio Piraino opera da anni nel settore della tutela del danneggiato con un’identità precisa, riconoscibile e costruita attraverso lavoro reale, competenza tecnica, assistenza concreta e risultati ottenuti sul campo.
Proprio per questo motivo, chi cerca scorciatoie o tenta di richiamare la nostra immagine senza alcun legame con noi non rappresenta in alcun modo la nostra realtà professionale.
Vi ricordiamo che i nostri unici riferimenti ufficiali sono:

Sito ufficiale: www.studiopiraino.it
Telefono: 068100942

I nostri canali social ufficiali e contatti direttamente verificabili
La tutela delle persone danneggiate è una materia seria, delicata e complessa.
Affidarsi a professionisti realmente specializzati fa la differenza.
Ringraziamo tutti i clienti e le persone che continuano a segnalarci situazioni anomale dimostrando fiducia e attenzione verso il nostro lavoro.

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20/05/2026

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Quando la strada spezza una vita e la giustizia ne ricompone la dignità.La cronaca la registrerebbe come un numero in un...
18/05/2026

Quando la strada spezza una vita e la giustizia ne ricompone la dignità.

La cronaca la registrerebbe come un numero in una statistica, ma per chi resta, Maria (nome di fantasia) era il fulcro di un mondo fatto di abitudini gentili.
Aveva 75 anni e ogni mattina percorreva lo stesso tragitto verso il bar del quartiere, un rito di normalità interrotto bruscamente sulle strisce pedonali dall’impatto con un motoveicolo guidato da un giovane inesperto.
In quel preciso istante, la quotidianità si è trasformata in tragedia, dando inizio a un calvario che ha richiesto l’intervento dello Studio Piraino per risarcimento incidenti stradali mortali, una realtà capace di trasformare il peso di un’agonia indicibile nel riconoscimento di un diritto violato.
Affidarsi a esperti in macrolesioni e sinistri mortali significa, in casi così complessi, assicurarsi che ogni giorno di sofferenza non resti un fatto privato, ma diventi una prova inconfutabile di fronte alla legge.

L’agonia lucida: il peso dei mesi sospesi

Il percorso ospedaliero di Maria non è stato un semplice decorso clinico, ma una drammatica battaglia durata mesi. Tra interventi chirurgici alla testa e terapie intensive, la sua non è stata una fine repentina, ma uno “spegnimento” progressivo.
I familiari sono stati testimoni impotenti di questo declino: hanno abitato le corsie degli ospedali, assistendo alla perdita totale di autonomia della loro cara.
E questa è una dimensione che troppo spesso le compagnie assicurative tentano di minimizzare, riducendo mesi di strazio a freddi parametri standardizzati.

La battaglia contro l’invisibilità del dolore

Gestire il risarcimento per una vicenda simile significa scontrarsi con la resistenza delle assicurazioni a cogliere la reale portata del trauma.
Non si tratta solo della perdita di una vita, ma del “danno riflesso” subito anche dai congiunti: uno shock che non colpisce all’improvviso, ma che si consuma lentamente, giorno dopo giorno, nel guardare Maria soffrire nel terminare la propria parabola di vita.
Per superare queste barriere, lo Studio Piraino ha messo in campo una strategia meticolosa.
Non una gestione ordinaria, ma un’analisi tecnica e rigorosa volta a dimostrare l’inequivocabile profondità delle lesioni fisiche e psichiche dei parenti.

Un risultato ai massimi livelli: la dignità oltre il numero

Grazie alla determinazione dello Studio Piraino guidato da Ippolito Piraino, la famiglia ha ottenuto il riconoscimento pieno e massimo del danno. Il risultato ha superato ogni impostazione riduttiva iniziale, portando a un risarcimento che riflette fedelmente tutte le componenti: dalla sofferenza terminale della vittima al vuoto incolmabile lasciato nei familiari.
Ottenere un risarcimento ai massimi livelli è un atto di giustizia civile. È il modo in cui il sistema riconosce che quella vita, e quel dolore, avevano un valore immenso.
“Il risarcimento non cancella la perdita, ma impedisce che all’ingiustizia dell’incidente si aggiunga l’insulto del disinteresse istituzionale.”

La dignità oltre il trauma

La storia di Maria è un monito brutale sulla fragilità della vita e sulla responsabilità che ognuno di noi porta con sé quando si mette alla guida. La strada è uno spazio comune dove l’inesperienza o la distrazione possono distruggere, in un istante, interi nuclei familiari.
Prestare attenzione alla guida, rispettare le strisce pedonali, evitare distrazioni e sottovalutazioni non è solo una regola, ma una responsabilità concreta verso la vita degli altri. Perché dietro ogni “incidente” c’è una storia, una famiglia e una dignità che meritano di essere difese fino in fondo.
Proprio per proteggere questa dignità, la scelta di affidarsi a uno studio specializzato nella fase stragiudiziale rappresenta un aiuto enorme, un vero e proprio scudo per le vittime e i loro cari. Scegliere la via del confronto tecnico offre vantaggi concreti capaci di cambiare il volto della giustizia.
In primo luogo, il percorso stragiudiziale, se gestito in modo corretto, consente di definire la pratica in tempi più rapidi e con maggiore chiarezza: essere affiancati da uno studio di professionisti come lo Studio Piraino permette di avere una guida concreta in ogni fase, evitando dispersioni, errori e passaggi inutili. Questo si traduce anche in una significativa riduzione dello stress, perché il danneggiato non si trova ad affrontare da solo un iter tecnico complesso, ma viene accompagnato con continuità e competenza.
Fondamentale è poi la possibilità di instaurare una trattativa realmente equilibrata con i colossi assicurativi: avere al proprio fianco professionisti che parlano la stessa lingua tecnica di periti e liquidatori è l’unico modo per ottenere risarcimenti realmente adeguati, evitando che le compagnie possano sfruttare la situazione di vulnerabilità della persona danneggiata per chiudere rapidamente la pratica al minor costo possibile.
Infine, i margini di incertezza vengono ridotti: una gestione strutturata e consapevole del procedimento stragiudiziale consente di costruire una posizione solida, orientata al risultato, con maggiore prevedibilità sugli esiti economici e sui tempi.
Trasformare un incidente in un diritto riconosciuto è una questione di umanità. Affidare la gestione tecnica a chi conosce a fondo queste dinamiche significa non affrontare da soli un percorso complesso, ma intraprendere un cammino di tutela concreto, efficace e capace di restituire dignità.

📍Via Eustachio Manfredi 12/A
📞 06 810 0942
www.studiopiraino.it

Il danno invisibile: curare ciò che non si vedeUn incidente stradale non è mai soltanto un evento meccanico, un rumore d...
11/05/2026

Il danno invisibile: curare ciò che non si vede

Un incidente stradale non è mai soltanto un evento meccanico, un rumore di vetri infranti o un insieme di lamiere accartocciate; è, prima di tutto, una violenta e inaspettata interruzione della vita. In pochi istanti, quella percezione di sicurezza che diamo per scontata ogni volta che allacciamo la cintura viene meno, lasciandoci fragili e senza certezze. Oltre allo shock, al dolore e ai danni economici, ci si ritrova subito immersi in un labirinto di procedure, accertamenti medici e scadenze burocratiche che possono per molti apparire insormontabili.
Si tratta di un momento delicato, che porta con sé pensieri e preoccupazioni che vanno oltre la riabilitazione fisica o la scelta di una nuova vettura. In momenti così delicati, quando anche riprendere in mano la propria quotidianità sembra difficile, una soluzione può consistere nell’affidarsi a figure specializzate, come nel caso dell’esperienza dello Studio Piraino per risarcimento incidenti stradali. Non è solo una questione economica: significa poter delegare il “caos tecnico” per concentrare ogni energia sulla propria guarigione. Perché la vera tutela inizia quando decidi di non affrontare tutto da solo.

Subito dopo un sinistro, lo sguardo cade inevitabilmente sui danni visibili: le ecchimosi, le fratture, l’auto distrutta. Essi rappresentano forse l’aspetto più visibile ai meno attenti, eppure, esiste una componente silenziosa e spesso ignorata che – se non considerata- può avere ripercussioni ancora più influenti sulla persona. Si tratta di ciò che i medici definiscono stress post-traumatico. È quell’ansia sottile che insorge tornando sul luogo dell’impatto, la difficoltà a rimettersi al volante o i disturbi del sonno che arrivano quando cala il silenzio. Si tratta di aspetti nascosti, che spesso una vittima di incidente stradale si trova a vivere in solitudine e che pian piano possono diventare macigni.
Riconoscere la dignità di questo danno non patrimoniale è un atto di onestà verso se stessi. Per questo motivo, il risarcimento non deve limitarsi a saldare il conto del carrozziere o le sedute di fisioterapia; deve tendere a una riparazione integrale che abbracci la sofferenza interiore e lo sconvolgimento della vita quotidiana. Ignorare questi aspetti significa accettare una giustizia a metà, che cura il corpo ma dimentica la persona.

La ricostruzione della verità: tra fisica e diritto

Nel mondo del risarcimento, la verità non è semplicemente ciò che è accaduto, ma ciò che si riesce a dimostrare con prove inoppugnabili. Ricostruire la dinamica di un incidente è un’opera meticolosa che unisce un approccio multidisciplinare che va dalla fisica delle traiettorie alla medicina legale. Una perizia tecnica cinematica ben eseguita, per esempio, è lo strumento capace di trasformare una sensazione di ingiustizia data da una ricostruzione errata dell’accaduto nel pieno riconoscimento delle proprie ragioni.
Allo stesso modo, la valutazione del danno biologico non può essere frettolosa. Le compagnie assicurative spesso premono per liquidazioni rapide, ma molti postumi — come le lesioni articolari o i problemi vertebrali — mostrano il loro vero volto solo dopo mesi. In questo percorso, la pazienza strategica non è un’attesa passiva, ma la migliore alleata del danneggiato per ottenere un ristoro che sia davvero equo.

La “burocrazia del dolore”: colmare il divario di forze

Esiste una sorta di burocrazia del dolore fatta di moduli infiniti, periti distanti e termini legali complessi che rischia di logorare chi sta già soffrendo. In questo contesto, il cittadino comune, agendo da solo, si trova spesso in una posizione di asimmetria informativa rispetto ai colossi assicurativi e al loro “potere burocratico”.
Delegare la negoziazione a professionisti esperti serve a ristabilire un piano di parità: l’assistenza professionale non è solo un supporto tecnico, ma uno scudo che impedisce che il linguaggio burocratico diventi un’arma per ridurre i diritti della vittima. Significa avere qualcuno che parla la stessa lingua delle assicurazioni, ma con l’obiettivo opposto: proteggere te.

Dalla parte di chi sa cosa significa

Questa visione della tutela non si impara solo sui manuali di diritto. Non è nemmeno una dote innata, ma un mix di esperienza e competenza. Se prendiamo come esempio il caso di Ippolito Piraino, fondatore dell’omonimo Studio a Roma, ci accorgiamo di cosa significhi essere vittima di un grave incidente da parte di chi lo ha vissuto sulla propria pelle, conoscendo la frustrazione di sentirsi un “numero di pratica” e il peso della burocrazia in un momento di fragilità. È da quell’esperienza umana che è nata la missione dello Studio: assicurarsi che nessuno debba sentirsi indifeso mentre cerca di rimettere insieme i pezzi della propria vita.
La sua esperienza traspare anche nel suo libro “Risarcimento Assicurato” edito da Bruno Editore, che partendo dal suo vissuto si configura come una guida pratica su come affrontare un incidente stradale e ottenere il massimo risarcimento per i danni subiti, avvalendosi del supporto di professionisti. Ciò, ancora una volta a dimostrazione del fatto che si può non essere soli in una situazione così impattante come un incidente o un torto di qualsiasi entità

Tornare a guardare avanti

In conclusione, uscire da un incidente richiede tempo e il coraggio di farsi aiutare. Quando la gestione legale viene affidata a mani competenti, il danneggiato riconquista finalmente lo spazio mentale per tornare alla propria vita e può usare la forza risparmiata per reagire in modo positivo. La strada può tornare a essere un luogo di libertà, con la certezza che ogni diritto leso è stato ricostruito con la dignità e l’attenzione che merita.

Contatti utili:
📞: 068100942
📍: Via Eustachio Manfredi 12/A - Roma
www.studiopiraino.it

Investita sulle strisce a 75 anni: diversi mesi di agonia e la complessa battaglia per il risarcimentoQuando un incident...
04/05/2026

Investita sulle strisce a 75 anni: diversi mesi di agonia e la complessa battaglia per il risarcimento

Quando un incidente diventa una tragedia familiare e un percorso complesso di tutela

La chiameremo Maria, un nome di fantasia scelto per tutelarne la privacy. Aveva 75 anni e una routine semplice, fatta di piccoli gesti quotidiani. Ogni mattina usciva di casa e percorreva la stessa strada per raggiungere il bar di zona, dove faceva colazione. Un’abitudine consolidata, un equilibrio quotidiano che sembrava immutabile.
Proprio durante uno di questi percorsi, mentre attraversava sulle strisce pedonali, veniva investita da un giovane alla guida di un motoveicolo, inesperto e incapace di controllare il mezzo. In pochi istanti, quella normalità si interrompeva definitivamente. Da qui, anche la storia di come l’intervento dei patrocinatori stragiudiziali dello Studio Piraino per risarcimento danni ha accompagnato la famiglia nella ricerca di una giusta tutela.

Il percorso clinico: mesi di sofferenza e interventi invasivi

Dopo il ricovero d’urgenza iniziava un lungo e drammatico percorso ospedaliero. Le condizioni apparivano sin da subito gravissime e irreversibilmente compromesse. Nel corso dei mesi, la donna veniva sottoposta a più interventi chirurgici alla testa e a trattamenti intensivi continui.
Non si trattava solo di lesioni fisiche, ma di una sofferenza lucida e progressiva, che si manifestava in un lento e inesorabile deterioramento. Un percorso segnato da dolore costante, perdita totale dell’autonomia e progressivo spegnimento, sia sul piano fisico che mentale.
Accanto a Maria, i familiari. Presenze costanti, testimoni diretti di ogni fase di questo declino. Hanno vissuto ogni giorno di quella degenza, assistendo impotenti a un processo lungo e doloroso.
Dopo mesi di lotta, il decorso si concludeva con il decesso in ospedale, al termine di un percorso che ha rappresentato, a tutti gli effetti, una vera e propria agonia prolungata.

Il danno invisibile: la sofferenza dei familiari

In vicende come questa, il danno non riguarda solo la perdita della vita, ma colpisce in modo profondo l’intero nucleo familiare. La lunga permanenza in ospedale, l’assistenza quotidiana e la visione di un progressivo spegnimento rendono il dolore ancora più intenso e radicale.
Non si tratta di un lutto improvviso, ma di una sofferenza che si consuma nel tempo, giorno dopo giorno, lasciando segni profondi e permanenti. È una dimensione del danno che, se non adeguatamente rappresentata, rischia di essere gravemente sottovalutata.

Un percorso risarcitorio complesso

La gestione del percorso risarcitorio si è rivelata estremamente complessa. Fin dalle prime fasi è emersa una difficoltà concreta nel far comprendere alle compagnie assicurative la reale portata della sofferenza vissuta.
Ridurre mesi di ricovero, interventi invasivi e un lento spegnimento a parametri standardizzati significa non cogliere la gravità reale del danno. È stato necessario un lavoro tecnico, rigoroso e determinato per superare queste resistenze e dimostrare, in modo inequivocabile, la profondità del danno subito sia dalla vittima sia dai familiari.
Un’attività che ha richiesto esperienza, capacità di analisi e una gestione strategica della trattativa, senza alcuna concessione a valutazioni riduttive.

Il ruolo dello Studio Piraino: tecnica, strategia e presenza umana

In questo contesto, lo Studio Piraino di Ippolito Piraino a Roma ha seguito integralmente la pratica risarcitoria, affiancando tutti i familiari in ogni fase.
L’intervento si è fondato su un approccio altamente strutturato, basato su esperienza consolidata nel settore delle macrolesioni e dei sinistri mortali, criteri di valutazione rigorosi e un’analisi approfondita di ogni singolo aspetto del danno.
Non si è trattato di una gestione ordinaria, ma di un lavoro meticoloso, preciso e determinato, volto a ricostruire e rappresentare integralmente la reale dimensione della vicenda.
Parallelamente, lo Studio ha garantito una presenza costante accanto alla famiglia, accompagnandola in un percorso umano oltre che giuridico, in uno dei momenti più difficili della loro vita.

Il risultato: un riconoscimento pieno e massimo del danno

Grazie all’attività svolta dallo Studio Piraino, è stato ottenuto un risarcimento ai massimi livelli riconoscibili per casi di questa gravità, pienamente coerente con la reale entità del danno subito.
Il risultato ha superato ogni iniziale impostazione riduttiva, portando a un riconoscimento completo di tutte le componenti del danno, dal danno catastrofale alla sofferenza dei familiari, senza compromessi o ridimensionamenti.
Un esito che rappresenta non solo un risultato economico, ma il riconoscimento concreto della gravità della vicenda e della sofferenza vissuta.

Oltre il risarcimento: la tutela della dignità

Vicende come questa dimostrano come il risarcimento non sia un semplice calcolo economico, ma un passaggio fondamentale per il riconoscimento della dignità della persona.
Allo stesso tempo, rappresentano un richiamo forte alla responsabilità quotidiana. La strada è uno spazio condiviso, dove anche un solo errore può generare conseguenze irreversibili.
Prestare attenzione alla guida, rispettare le strisce pedonali, evitare distrazioni e sottovalutazioni non è solo una regola, ma una responsabilità concreta verso la vita degli altri. Perché tragedie come questa non colpiscono solo una persona, ma distruggono intere famiglie.

Nasce il Dipartimento per la Scienza del Risarcimento e la Tutela del Danneggiato, all’interno del CUIRIF (eCampus – Uni...
02/04/2026

Nasce il Dipartimento per la Scienza del Risarcimento e la Tutela del Danneggiato, all’interno del CUIRIF (eCampus – Università Pontificia Antonianum), diretto da Ippolito Piraino.

Un’iniziativa unica in Italia che mette al centro la persona danneggiata, superando logiche standardizzate e portando nel risarcimento un metodo realmente scientifico, interdisciplinare e concreto.

Unire diritto, medicina legale, ingegneria e analisi avanzata significa una cosa sola: tutelare meglio, davvero, chi ha subito un danno.

https://cuirif.uniecampus.it/dsrt-department/

Indirizzo

Via Eustachio Manfredi, 12/A
Rome
00197

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 13:00
14:00 - 18:30
Martedì 09:30 - 13:00
14:00 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
14:00 - 18:30
Giovedì 09:30 - 13:00
14:00 - 18:30
Venerdì 09:30 - 13:00
14:00 - 17:30

Telefono

+39068100942

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