03/09/2026
Secondo quanto successivamente precisato dalla stampa, gli accertamenti della Procura militare non riguarderebbero l’ipotesi di ricostituzione del disciolto partito fascista, come inizialmente riportato, ma il fatto che alcuni militari in servizio ricoprirebbero cariche in seno a Futuro Nazionale.
Anche in questa diversa prospettiva, nei fatti descritti non è ravvisabile alcuna fattispecie di reato, né comune né militare. L’eventuale questione potrebbe, al più, essere posta sul piano disciplinare, ma non su quello penale, in assenza di una specifica norma incriminatrice.
In realtà, nessuna disposizione di legge vieta espressamente a un militare in servizio di assumere un incarico in un partito politico. Tale divieto è stato ricavato in via interpretativa dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 5845 del 2017: una conclusione che personalmente non condivido e che non rappresenta l’unico orientamento espresso dalla giurisprudenza amministrativa. In senso diverso, infatti, si erano infatti pronunciati il TAR Umbria con la sentenza n. 409 del 2011 e il TAR Piemonte con la sentenza n. 1127 del 2016, quest'ultima successivamente riformata dal Consiglio di Stato con la suindicata pronuncia del 2017.
In ogni caso, anche volendo seguire l’interpretazione più restrittiva, la sua eventuale violazione non potrebbe costituire illecito penale senza una precisa fattispecie incriminatrice. Siamo pertanto assolutamente sereni e confidiamo che gli accertamenti penali si concludano rapidamente con l’archiviazione.
Giorgio Carta