15/10/2026
Il patrocinio a spese dello Stato garantisce un avvocato a chi non ha mezzi economici. Il compenso del difensore viene stabilito dal giudice con un decreto, che diventa pagabile solo quando scade il termine per contestarlo.
Con una circolare di luglio, il Ministero della Giustizia ha portato quel termine da 30 giorni a sei mesi. Per accorciarlo, l’avvocato deve notificare il decreto a tutte le parti coinvolte e depositarne la prova in cancelleria.
L’Unione Camere Penali Italiane ha indirizzato una lettera aperta al Ministro Carlo Nordio per chiedere di tornare ai 30 giorni dalla comunicazione del decreto, con notifiche solo telematiche e senza costi per lo Stato.
Se difendere chi non ha mezzi diventa più lento e complicato, saranno sempre meno gli avvocati disponibili a farlo, e la garanzia che l’articolo 24 della Costituzione riconosce ai non abbienti rischia di non trovare più applicazione concreta.
Il testo completo della lettera è disponibile qui: https://www.camerepenali.it/cat/15870/patrocinio_a_spese_dello_stato_appello_al_ministro_per_il_ripristino_di_una_procedura_efficiente_e_garantista_.html