12/07/2025
𝐈𝐧𝐚𝐝𝐞𝐦𝐩𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐒.𝐩.𝐀. 𝐚𝐥𝐥’𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐨𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐢 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 del diritto al rimborso 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐫𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨: 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐝𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐮𝐝𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 (𝐂𝐚𝐬𝐬., 18829/2025).
Nello specifico, i motivi di ricorso inducono a chiedersi se il mancato adempimento, da parte di Poste Italiane s.p.a., dell'obbligo, sancito dagli artt. 3, comma 1, e 6, comma 1, del d.m. Tesoro 19 dicembre 2000, di consegnare al sottoscrittore il Foglio Informativo Analitico contenente la descrizione dettagliata delle caratteristiche dei buoni fruttiferi postali, allorquando, successivamente, la menzionata società eccepisca di non poter rimborsare questi ultimi a causa dell'intervenuta prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell'articolo 2946 cod. civ., integri, oppure non, gli estremi della responsabilità della medesima società in relazione alla domanda di risarcimento dei danni proposta dal sottoscrittore il quale lamenti che la prescrizione ordinaria decennale e, dunque, l'estinzione del suo diritto di credito al rimborso dei buoni predetti, sia imputabile alla mancata conoscenza della loro scadenza derivante dal deficit informativo circa le loro caratteristiche.
"...attesa l’eterogeneità delle plurime soluzione ermeneutiche finora offerte ad essa dalla giurisprudenza di merito, l’assenza di specifici precedenti di legittimità, il suo chiaro e rilevante valore nomofilattico, perché suscettibile di porsi in numerosi giudizi, stante l’evidente carattere di serialità dimostrato dalla pluralità degli Uffici Giudiziari già pronunciatisi sulla stessa e considerata, altresì, l’elevata diffusione, su tutto il territorio nazionale, dello strumento di investimento a basso rischio costituito dai buoni fruttiferi postali – rende opportuna la rimessione della causa alla pubblica udienza. Né alla riportata conclusione osta l'originaria fissazione di detti ricorsi in sede camerale ai sensi dell'art. 380-bis.1 cod. proc. civ. (cfr., ex aliis, Cass. nn. 11047 e 9201 del 2025; Cass. nn. 34858, 16124 e 7998 del 2024; Cass. nn. 20459 e 13517 del 2023; Cass. n. 11955 del 2022; Cass. nn. 24018 e 19164 del 2021).
PER QUESTI MOTIVI
La Corte rinvia la causa a nuovo, disponendone la trattazione in pubblica udienza.
Nei prossimi mesi dunque la Cassazione si spera porrà fine a questa problematica, con la speranza di accogliere in toto le ragioni dei consumatori.